{"id":11392,"date":"2024-02-07T17:56:16","date_gmt":"2024-02-07T16:56:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=11392"},"modified":"2024-02-07T17:58:24","modified_gmt":"2024-02-07T16:58:24","slug":"rain-paradegli-ultimi-raggi-di-un-sole-morente","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=11392","title":{"rendered":"RAIN PARADE<br>&#8220;Gli ultimi raggi di un sole morente&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11393 alignleft\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-1-300x181.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-1-300x181.png 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-1-150x91.png 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-1.png 414w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Rain Parade nacquero a Los Angeles nel 1981, attorno ad una piccola scena psichedelica innamorata della musica sixties denominata Paisley Underground, che comprendeva band quali Salvation Army (poi Three O&#8217;Clock), Bangs (poi Bangles), Dream Syndicate e appunto Rain Parade, a cui poi si aggiunsero altre due formazioni, Green On Red e Long Ryders. La definizione Paisley Underground fu coniata da Michael Quercio, leader dei Three O&#8217;Clock, che rispose cos\u00ec, anche un po&#8217; per celia, alla domanda di un giornalista che voleva dare un nome alla scena. I fratelli David e Steven Roback, rispettivamente chitarra e basso, e Matthew \u00abMatt\u00bb Piucci (chitarra solista) si conoscevano gi\u00e0 ai tempi dell&#8217;universit\u00e0, quando avevano militato in varie band dalla breve durata, ma poi si ritrovarono a Los Angeles ad un concerto delle Bangles e decisero cos\u00ec di formare i Rain Parade insieme a Will Glenn (tastiere e violino) ed Eddie Kalwa alla batteria. Il debutto discografico avvenne nel 1982, con il singolo <em>What She\u2019s Done To Your Mind <\/em>\/ <em>Kaleidoscope<\/em>, con il primo brano che sembra un outtake dei Byrds periodo <strong>Younger Than Yesterday<\/strong>&#8220;, mentre il secondo, con l&#8217;organo in primo piano, \u00e8 una affascinante ballata psichedelica con insistente riff di chitarra. Il singolo e i concerti fatti nell&#8217;area di Los Angeles fecero conoscere la band, che si conquist\u00f2 un contratto discografico con la Enigma Records, emergente etichetta indipendente attenta ai nuovi suoni USA. Nel 1983 esce cos\u00ec il primo album, dal titolo <strong>Emergency Third Rail Power Trip<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11394 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-2.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-2.jpeg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-2-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>In copertina una vecchia foto di fine &#8216;800 con delle mongolfiere, colorate per attrarre l&#8217;attenzione, e l&#8217;album si rivela un piccolo grande capolavoro. I tre leader collaborano nella scrittura delle canzoni e si divisero i compiti di cantante solista: il disco si apre con il jingle jangle di <em>Talking In My Sleep<\/em>, per proseguire con la pietra miliare <em>This Can&#8217;t Be Today<\/em>, una canzone che sembra uscita dal Technicolour Dream della Londra del 1967, con organo e chitarre che inseguono le voci. Il resto del disco continua su atmosfere decisamente psichedeliche (\u00e8 presente pure un sitar, suonato da Piucci) e di influenze pi\u00f9 inglesi che americane, ci si sentono i Pink Floyd di Syd Barrett, ma anche sapori di altri gruppi inglesi come Open Mind, nei brani <em>I Look Around<\/em>, <em>1 Hour 1\/2 Ago<\/em>, <em>Saturday&#8217;s Asylum<\/em> e nella rilettura di <em>Kaleidoscope<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C&#8217;\u00e8 per\u00f2 spazio anche per altro: <em>Carolyn&#8217;s Song<\/em>, una ballad per chitarra acustica e violino cantata da David Roback, la lunga <em>Look At Merri<\/em>, che fonde la ballata folk con una chitarra acida e un basso alla Television, la rilettura sempre pi\u00f9 byrdsiana di <em>What She&#8217;s Done To Your Mind<\/em> e, per finire, il garage di <em>Look Both Ways<\/em>, con tanto di armonica alla maniera dei Count Five. Un album che \u00e8 sicuramente il prodotto pi\u00f9 psichedelico uscito dal Paisley Underground ed una delle migliori espressioni della musica psichedelica di ogni tempo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-hXlVyz8LwU?si=C7N_QYaGdxIYJX6d\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>This Can&#8217;t Be Today<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/yzahBkUPq8E?si=MnuLfy64vwkUlA4Shttps:\/\/youtu.be\/yzahBkUPq8E?si=MnuLfy64vwkUlA4S\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>What&#8217;s She Done To Your Mind<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Q56NyNUn1Q0?si=yFjqT7dtenX5OIb3\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Kaleidoscope<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4P55Kku7reU?si=QiPc1QLyLVGdfdrb\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Look At Merri<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante le registrazioni dell&#8217;album, David Roback d\u00e0 segni di insofferenza e decide di andarsene per formare con Kendra Smith, dimissionaria dai Dream Syndicate, i Clay Allison, che diveranno poi Opal. Sulla vicenda, cos\u00ec si \u00e8 espresso Matt Piucci in una recente intervista per il web magazine americano It&#8217;s Psychedelic Baby: \u00abTre songwriter nella stessa band sono una cosa difficile da gestire. David Roback era un grande artista e voleva fare le cose alla sua maniera, quello che successe fu che il mondo ebbe altre due grandi band, gli Opal e poi i Mazzy Star, oltre ai Rain Parade\u00bb. David Roback, prima dei saluti nel 1984, coinvolge per\u00f2 il fratello Steven, Will Glenn e Matt Piucci, unitamente ad altri componenti dei gruppi del Paisley Underground, nella registrazione di <strong>Rainy Day<\/strong>, fenomenale album da lui prodotto, contenente nove cover di brani di artisti a lui cari. Il violino di Will Glenn \u00e8 presente nella fantastica versione della dylaniana <em>I&#8217;ll Keep It With Mine<\/em> dove accompagna la voce di Susanna Hoffs, nel traditional <em>John Riley<\/em> (gi\u00e0 riarrangiato in passato dai Byrds nell&#8217;album <strong>Fifth Dimension<\/strong>) &#8211; brano dove compare anche Piucci alla 12 corde acustica &#8211; e infine in <em>Holocaust<\/em> dei Big Star dove appare anche Steven Roback al pianoforte.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/05WLsNYVClo?si=V0GP0QZj5Ig8ZL7j\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>I&#8217;ll Keep It With Mine<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gIULfw4MsJA?si=EGTBYhoPYCvvEpkR\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>John Riley<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lzfGDbWJMq4?si=qfPL4RxpvzxTg7Ib\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Holocaust<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11395 alignleft\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-3.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-3.jpeg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-3-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Orfana di David Roback, la band non si perde d&#8217;animo e torna in studio per incidere un EP prodotto per la prima volta da una persona esterna al gruppo, Jim Hill (segnatevi questo nome, lo ritroveremo pi\u00f9 avanti nella storia). Il disco, dal titolo <strong>Explosions In The Glass Palace<\/strong> presenta 5 brani, una pi\u00f9 marcata ispirazione alla tradizione del folk rock americano e a band come Love e Byrds ed ogni traccia \u00e8, manco a dirlo, un gioiellino. Si parte con <em>You Are My Friend<\/em>, un jingle jangle composto a quattro mani da Piucci e Steven Roback, si prosegue poi con <em>Prisoners<\/em>, una lenta ballata psichedelica dove nella composizione, oltre ai due leader, entra anche Will Glenn. La prima facciata si chiude con <em>Blue<\/em>, un vivace brano scritto dal solo Matt Piucci che sarebbe piaciuto ai REM dei primi due album. Giriamo il lato del disco e troviamo <em>Broken Horse<\/em>, amabile folk ballad guidata dalla chitarra acustica, scritta e cantata da Steven Roback, con bellissimo assolo elettrico alla Crazy Horse nel finale. L&#8217;EP si chiude con <em>No Easy Way Down<\/em>, lunga jam psichedelica dall&#8217;atmosfera orientaleggiante, composta da tutta la band quando ancora ne faceva parte David Roback, con organo, chitarre, violino e violoncello protagonisti nel botta e risposta finale, che vorresti fosse prolungato all&#8217;infinito. In totale sono 21 minuti scarsi per un disco di rara bellezza. Una curiosit\u00e0: la foto del fronte copertina mostra i quattro seduti sul prato di un parco, con un look piuttosto capellone, sul retro troviamo un&#8217;altra foto in cui i ragazzi sono passati tutti sotto le forbici del barbiere, come a dire: un nuovo look per un nuovo inizio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/z-gWYO5h7OA?si=aEdyYQgn-4hr0KL0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>You Are My Friend<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xLvFNWQsgF0?si=CpW_40JuXZ-VlJuH\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Prisoners<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iArU4HuMwpY?si=ON91-bEMO8E-99uG\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Blue<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/37SI4WNuiRQ?si=Qw-Ul0qGH-kUNyGx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Broken Horse<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/mNT9XuyrPIk?si=KipsJtgOsOmXOjIn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>No Easy Way Down<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11396 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-4.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-4.jpeg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-4-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Dopo l&#8217;uscita del disco, se ne va il batterista Eddie Kalwa, prontamente sostituito da Mark Marcum. Matthew Piucci, che in <strong>Explosions<\/strong> aveva suonato ed inciso tutte le parti di chitarra, si rende per\u00f2 conto che non riuscir\u00e0 a ripetere la stessa cosa live ed allora viene chiamato John Thoman, che aveva gi\u00e0 fatto parte della primissima incarnazione della band. Ma la grande novit\u00e0 \u00e8 il cambio di etichetta discografica, con il passaggio dall&#8217;indipendente Enigma al colosso Island, che permetter\u00e0 una pi\u00f9 massiccia distribuzione a livello mondiale. Il gruppo entra cos\u00ec in sala per registrare il nuovo album, ma la Island impone un nuovo produttore, Steve Gronback. Il risultato \u00e8 l&#8217;album <strong>Crashing Dream<\/strong>, pubblicato nel 1985, disco che abbandona le atmosfere psichedeliche per un suono pi\u00f9 rock. Non ci sono brutte canzoni, ma la produzione rende il sound eccessivamente levigato ed omologato a tanti altri dischi del periodo, non c&#8217;\u00e8 purtroppo pi\u00f9 traccia del violino e le tastiere hanno spesso un suono da FM americana.<\/p>\n<p>I Rain Parade appaiono anche alla TV inglese come si pu\u00f2 vedere da <a href=\"https:\/\/youtu.be\/910mAvld-PM?si=eQPKUL_zjGrM74U4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">questo<\/a> video:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piucci e Roback hanno dichiarato in un&#8217;intervista del 2023 al web magazine Psychedelic Scene che fu un errore non impuntarsi per mantenere Jim Hill ai controlli, le registrazioni con il produttore scelto dalla Island non li soddisfecero e il periodo con la major non fu dei migliori perch\u00e9 la casa discografica non era interessata allo sviluppo della band e non li promosse adeguatamente. Anche in <strong>Crashing Dream<\/strong> ci sono comunque dei brani meritevoli di attenzione, come l&#8217;iniziale <em>Depending On You<\/em>, con chitarre alla Neil Young &amp; Crazy Horse, <em>Don&#8217;t Feel Bad<\/em> (ovvero come i Byrds avrebbero potuto reagire alle prese con la Milano da bere della met\u00e0 degli anni &#8217;80) e la misteriosa <em>Gone West<\/em>, con lisergico finale chitarristico. Con una produzione diversa sarebbe forse potuto essere un altro grande album, cos\u00ec invece si conquista solo la piena sufficienza, ma nulla di pi\u00f9.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4DPFtJGdHRA?si=N65Ordj8JL_n-won\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Depending On You<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9hDps9T10ig?si=abeEzbhWGNEPsRbt\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Don&#8217;t Feel Bad<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PTMf7mtRIdc?si=YiuRy-c7_p7OMguZ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Gone West<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11397 alignleft\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-5.jpeg\" alt=\"\" width=\"254\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-5.jpeg 254w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-5-150x148.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 254px) 100vw, 254px\" \/>Prima della fine del 1985 esce anche un live album, registrato dalla nuova formazione a cinque durante la tourn\u00e9e giapponese nel dicembre 1984. In <strong>Beyond The Sunset<\/strong> c&#8217;\u00e8 il ritorno del loro produttore di fiducia, Jim Hill, e ritroviamo i Rain Parade psichedelici che pi\u00f9 ci piacciono, con intrecci chitarristici, tastiere liquide e sognanti e pure il violino che appare in alcuni brani. Undici le tracce presenti nel disco, tratti dai vari studio album con due inediti (<em>Night Shade<\/em> e <em>Eyes Closed<\/em>) e due cover, <em>Ain&#8217;t That Nothing<\/em> dei Television (una dichiarata ispirazione) e <em>Cheap Wine<\/em> degli amici Green On Red.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ReF4FVDCRMY?si=HjdvKZrz4jP9niH-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ain&#8217; That Nothing<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zQGqcDmUtzE?si=2E8mjD9KnvLMR2Pj\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Cheap Wine<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WbeU1pDkBH4?si=R1ZM5U_IKhepiIzU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Eyes Closed<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo il sogno si infrange, per citare l&#8217;album <strong>Crashing Dream<\/strong> e, prima della fine del 1985, i Rain Parade si sciolgono. Steven Roback former\u00e0 i Viva Saturn coinvolgendo John Thoman e Will Glenn, lo stesso Glenn militer\u00e0 poi nei Mazzy Star di David Roback, scomparendo purtroppo prematuramente nel 2001. Matt Piucci former\u00e0 dapprima i Gone Fishin&#8217; con Tim Lee dei Windbreakers, poi entrer\u00e0 nei Crazy Horse (s\u00ec, proprio quelli) e collaborer\u00e0 pure con i Viva Saturn, oltre ad incidere dischi solisti. Piucci riprender\u00e0 anche l&#8217;universit\u00e0, abbandonata nel 1981, per poi laurearsi e lavorare per circa 30 anni nel campo della biologia molecolare. La storia per\u00f2 non finisce qui, perch\u00e9 nel 2012 Piucci, Roback e Thoman riformano i Rain Parade in occasione di un concerto di beneficenza e poi per un altro concerto nel 2013 insieme a Bangles, Dream Syndicate e Three O&#8217;Clock per una celebrazione del Paisley Underground.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo evento porter\u00e0 poi al progetto di un album, dal titolo <strong>3 X 4<\/strong>, che vede la luce nel 2019 per la Yep Roc Records. Ognuna delle band sceglie un brano delle altre tre da reinterpretare e i Rain Parade, di nuovo prodotti dallo storico Jim Hill, scelgono di incidere <em>As Real As Real<\/em> dei Three O&#8217; Clock, <em>Real World<\/em> delle Bangles e <em>When You Smile<\/em> dei Dream Syndicate, tutte in versioni piuttosto stravolte rispetto agli originali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/o2KuGAaH5uc?si=65eWpjta4KRUgs-n\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>When You Smile<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3JqFV1zi0BY?si=WiomLA5-7zRgHWt-\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Real World<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/x5WE4Vi_hpM?si=iT7LIuPXISZMQNEU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>As Real As Real<\/em><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-11399 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-6.jpeg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-6.jpeg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Rain-Parade-6-150x150.jpeg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Dopo l&#8217;esperienza dell&#8217;album <strong>3 X 4<\/strong>, Matt Piucci e Steven Roback ricominciano a comporre insieme nuovo materiale per Rain Parade. Con una nuova formazione, di cui fa sempre parte anche il chitarrista John Thoman, iniziano poi le registrazioni che vedono coinvolto il loro produttore di fiducia Jim Hill, arriva un nuovo contratto discografico con la Flatiron Recordings, che garantisce una distribuzione a livello mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel settembre 2023 esce cos\u00ec, tra la sorpresa generale, il nuovo album <strong>Last Rays Of A Dying Sun<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=10736\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> la mia recensione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un disco che viene pubblicato dopo ben 38 anni dall&#8217;ultima incisione in studio e li riporta incredibilmente ai fasti della met\u00e0 degli anni &#8217;80. La band \u00e8 in questo febbraio 2024 impegnata in un tour americano iniziata in gennaio e nel mese di giugno ne far\u00e0 un altro in UK e Europa. Purtoppo al momento non sono previste date italiane, speriamo che qualche promoter nostrano sia interessato e si faccia sotto. Da quanto si pu\u00f2 vedere dai video che circolano su YouTube il gruppo sembra in gran forma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Wzi0ECKTKnA?si=uLeb5Ob6JdLJik_2\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> li possiamo vedere, con i Dream Syndicate e Vicky Peterson delle Bangle, suonare <em>You Are My Friend<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/g_MyN65Xi9U?feature=shared\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> in una recentissima sessione (23 dicembre 2023) di preparazione al prossimo, suonare una grande versione del loro capolavoro psichedelico <em>No Easy Way Down<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La band ha dichiarato che ha gi\u00e0 pronte nuove canzoni, che verranno incise nella primavera del 2024. Se saranno dello stesso livello dell&#8217;ultimo album, ci sar\u00e0 di che gioire. Che dire, lunga vita ai Rain Parade!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Mario Clerici<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/rainparadeofficial.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Rain Parade<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100063648964254\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Social<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rain Parade nacquero a Los Angeles nel 1981, attorno ad una piccola scena psichedelica innamorata della musica sixties denominata Paisley Underground, che comprendeva band quali Salvation Army (poi Three O&#8217;Clock), Bangs (poi Bangles), Dream Syndicate e appunto Rain Parade, a cui poi si aggiunsero altre due formazioni, Green On Red e Long Ryders. 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