{"id":1347,"date":"2014-08-01T07:55:06","date_gmt":"2014-08-01T05:55:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1347"},"modified":"2015-12-19T12:02:05","modified_gmt":"2015-12-18T11:02:05","slug":"lee-neginthe-cheeze-chronicles-vol-vpassing-phase-2014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1347","title":{"rendered":"LEE NEGIN<br\/><span style='font-size:20px;'>\"The Cheeze Chronicles: Vol. V\"<br\/>(Passing Phase, 2014)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Lee-Negin.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1348\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/08\/Lee-Negin.jpg\" alt=\"Lee Negin\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>La nuova follia &#8220;Technodelica&#8221; di Lee Negin, <b style=\"font-weight: bold;\">The Cheeze Chronicles: Volume V<\/b>\u00a0(realizzata il 20 giugno 2014),\u00a0la prima Technopera in due atti della storia della musica elettronica, vi terr\u00e0 certamente svegli! Non appena crederete di aver capito tutto, la musica vi porter\u00e0 in una direzione completamente diversa. Ma la cosa pi\u00f9 sorprendente, oltre alla maestria di Negin, alla sua pura genialit\u00e0 e alla qualit\u00e0 del suono, \u00e8 che il mondo che crea, pur sembrando apparentemente &#8220;assurdo&#8221; e &#8220;bizzarro&#8221;, \u00e8 molto meno sconclusionato del mondo &#8220;reale&#8221; che la maggior parte di noi abita. Se lo scopo era quello di evidenziare le assurdit\u00e0 della nostra societ\u00e0 e della vita contemporanea, ha colto a pieno nel segno.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">&#8220;Benvenuti gatti e gattini spaziali, e abitanti del pianeta Terra. State per intraprendere un viaggio che si svolge sul palcoscenico in mezzo alle vostre orecchie&#8221;. \u00c8 l&#8217;esordio pronunciato solennemente dagli Alieni\/rettiliani\/illuminati di quella che pu\u00f2 essere considerata la prima Technopera in due atti della storia della musica elettronica, composta, registrata e prodotta da Lee Negin, statunitense di nascita e attualmente residente a Seul, uno dei personaggi pi\u00f9 folli e geniali della scena musicale contemporanea, oltre ad essere stato uno dei precursori del post-punk e della cosiddetta &#8220;Detroit Techno&#8221; negli anni &#8217;80.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il tema tratta della saga di Cheeze (che per associazione di idee ricorda immediatamente quella di <em>Zero The Hero<\/em> dei Gong), un singolare e divertente personaggio che Negin ci ha presentato in alcuni brani dei suoi precedenti album <b style=\"font-weight: bold;\">Hungry Ghosts<\/b>\u00a0(dove <i style=\"font-style: italic;\">The Saga Of Cheeze<\/i>\u00a0ci introduce al personaggio e alla storia), <b style=\"font-weight: bold;\">The Lunar Collection<\/b>, <b style=\"font-weight: bold;\">Views From the Outer Rim<\/b>,\u00a0<b style=\"font-weight: bold;\">Technodelic Transmission<\/b>\u00a0(dove <i style=\"font-style: italic;\">Cheeze Goes E-Mmental<\/i>\u00a0descrive l&#8217;incontro tra Cheeze e la consorte Wei Lei), e in due concept video: &#8220;Cheeze Turns On&#8221;\u00a0e &#8220;Cheeze Takes Off&#8221;\u00a0(disponibili rispettivamente ai link:\u00a0<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tkDovC2XyLo\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=tkDovC2XyLo<\/a>\u00a0e <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GafYnLH9gTs\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=GafYnLH9gTs<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ma chi \u00e8 Cheeze? Lee risponderebbe a questa domanda nei pi\u00f9 disparati modi, probabilmente senza mai dare spiegazioni esaurienti. Perch\u00e9 ci\u00f2 che conta non \u00e8 tanto comprendere lo svolgimento di una trama nella sua complessit\u00e0 (come accadde ad esempio nella seconda met\u00e0 dell&#8221;800 nel ciclo in quattro drammi musicali de <b style=\"font-weight: bold;\">L&#8217;Anello Del Nibelungo<\/b>\u00a0di Richard Wagner, che Negin scomoda mettendolo a paragone della sua Technopera con ironia e sarcasmo), ma riallineare la propria rete neuronale e regolare l&#8217;apparato del proprio pensiero &#8220;usando dei metodi appropriati&#8221;. E ci\u00f2 che manca qui dell&#8217;Opera tradizionale \u00e8 proprio il dramma nel senso etimologico e wagneriano del termine, e quindi l&#8217;intreccio e la contrapposizione\/risoluzione di situazioni nella quale agiscono, dialogano e si scontrano determinati personaggi, caratteristica tipica di gran parte della produzione artistica della cultura occidentale dalle origini ad oggi. Caratteristica, insieme ad altre del mondo occidentale, dalla quale Negin ha preso le distanze da molto tempo, preferendo ad uno svolgimento diacronico di eventi e circostanze, una concezione sincronica, in linea con una visone circolare tipica di molte culture orientali.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Ad ogni modo si pu\u00f2 dire che insieme a Cheeze, un suonatore di tromba degli anni &#8217;30 del Midwest americano (un alter ego di Lee Negin, che pure \u00e8 americano, trombettista e polistrumentista), c&#8217;\u00e8 la sua compagna Wei Lei, un&#8217;affascinante cantante, e gli Alieni\/rettiliani\/illuminati, che, dopo averli rapiti, li trasformano tramite una sonda anale in avatar, utilizzandoli per esplorare l&#8217;universo e mandare messaggi ai terrestri allo scopo di far prendere loro coscienza di quanto siano stupidi e distruttivi i loro comportamenti, e di dar loro le coordinate per risintonizzarsi sulle giuste frequenze, per imparare ad essere felici nel momento presente, a prescindere dagli eventi circostanti. Nel riferimento ai rettiliani da parte di Negin c&#8217;\u00e8 certamente qualcosa che ha a che fare col cospirazionismo, ma anche in questo caso l&#8217;ago oscilla sempre tra il serio e un atteggiamento di sfott\u00f2, e ogni cosa comincia a diventare qualcosa di completamente diverso da come appare. E allo stesso modo i suoni disposti e amalgamati a strati e spazializzati in otto differenti canali, a un livello qualitativo che si eleva di decine di chilometri dagli standard medi a cui siamo abituati, a tratti sembrano essere infiniti. \u00c8 una concezione all&#8217;avanguardia questa di Negin, che \u00e8 degna epigona degli insegnamenti di George Martin, il visionario produttore dei Beatles, che qui fanno uno slanciato passo in avanti da un punto di vista sia della concezione che della tecnica. Complice il prestigioso ingegnere Pete Maher (gi\u00e0 collaboratore, tra gli altri, di U2, Patti Smith, Rolling Stones, Depeche Mode e Nine Inch Nails) che ha prodotto il mastering finale di un lavoro che per il resto Negin ha realizzato come sempre tutto da solo nel suo studio di Seul, nella tradizione del DIY (Do It Yourself), di cui \u00e8 stato uno dei precursori. Unico collaboratore oltre a Maher \u00e8 in questo caso l&#8217;artista olografico coreano Juyong Lee, che si \u00e8 occupato della copertina.<\/p>\n<div>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">\u00c8 veramente insufficiente l\u2019utilizzo di due sole casse di amplificazione per ascoltare questo delirio cosmico, dato che i suoni sono pensati per essere potenzialmente ovunque, provenire da ogni dove e prendere possesso del &#8220;palcoscenico che si trova in mezzo alle nostre orecchie&#8221;: la mente e il suo lato subconscio.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">Per quanto riguarda l&#8217;aspetto strettamente musicale bisognerebbe fare molte premesse, come accade sempre nei confronti di Negin, ma dato che \u00e8 gi\u00e0 stato fatto ampiamente, ci limitiamo a dire che nell&#8217;opera negiana confluiscono quasi tutti i linguaggi musicali esistenti, comprese tutte le culture musicali con cui, nel corso dei suoi viaggi intorno al mondo, l&#8217;artista \u00e8 entrato in contatto, che vengono letteralmente &#8220;technodelizzati&#8221; e processati da uno stile che \u00e8 essenzialmente l&#8217;unione di un&#8217;anima elettronica e una psichedelica, due termini questi ultimi da intendere nel senso pi\u00f9 ampio. Non ha importanza rilevare che l\u00ec c&#8217;\u00e8 un po&#8217; di questo e un po&#8217;\u00a0di quello, o che l\u00e0 c&#8217;\u00e8 quell&#8217;altro misto a quest&#8217;altro. Ci potrebbero essere campionamenti, citazioni di determinati brani o stili musicali, ma cercarle e identificarle una per una non porterebbe da nessuna parte. Anche perch\u00e9 pi\u00f9 che di citazioni, ammesso che ce ne siano, si tratta di una delle pi\u00f9 alte forme di sincretismo culturale e, in sostanza, di sintesi. Perch\u00e9 qui tutto assume una dimensione diversa e viene fagocitato e deformato dalle strane onde emesse da un universo non paralello e disallineato. Un agire artistico affine ad un&#8217;idea di &#8220;musica totale&#8221; anti-wagneriana, che guarda al millennio futuro pi\u00f9 che a quello presente, e che si evolve e si rinnova ad una velocit\u00e0 tale che lo rende irraggiungibile da parte di un&#8217;industria che aspira a fagocitare e ad omogeneizzare tutto. Un&#8217;evoluzione pi\u00f9 che una rivoluzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">Non siamo pi\u00f9 in un&#8217;epoca in cui c&#8217;\u00e8 il tempo per spiegare tutto, questo Lee lo sa bene, e probabilmente non ce n&#8217;\u00e8 nemmeno pi\u00f9 la necessit\u00e0. Ci\u00f2 di cui avremmo bisogno sarebbe ritrovare la nostra natura interiore pi\u00f9 profonda e re-imparare a sentire e percepire pi\u00f9 che a capire. A dare ulteriormente forza e credibilit\u00e0 a questa ipotesi \u00e8 il fatto che Negin nel libretto (disponibile nella sezione &#8220;New Album&#8221;\u00a0del sito <a href=\"http:\/\/passingphasemusic.com\/\">passingphasemusic.com<\/a>) che riporta i testi dell&#8217;album, ha omesso di scrivere numerosi passaggi (cos\u00ec come mancano addirittura i titoli di tre brani), limitandosi a specificare in alcuni casi il linguaggio utilizzato (inglese, cinese mandarino e tedesco, insieme ad un misto di altre lingue &#8220;aliene&#8221; da lui inventate) e quindi ad indicare la modalit\u00e0 nella quale, volta per volta, dovr\u00e0 essere impostata l&#8217;interfaccia del traduttore universale. Lingue che per questo motivo non vogliono aggiungere informazioni, e quindi generare pensieri, ma indurre solo intuizioni, e, nel migliore dei casi, illuminazioni fulminanti. Quante parole si possono avvertire ai livelli di strato pi\u00f9 profondi e siderali, quanti suoni, soprattutto con un buon impianto audio e delle cuffie di livello medio-alto, ma quanti di essi scompaiono immediatamente, senza che li possiamo decodificare e quindi rendere concetti. Eppure ci si accorge, a un certo punto (in genere quando si arriva all&#8217;ascolto del brano <i style=\"font-style: italic;\">Catch Your Breath<\/i>, che non a caso non \u00e8 menzionato nel libretto), che un inquietante stato di totale disorientamento non sta facendo altro che sintonizzare la nostra anima e i nostri sensi sulle giuste frequenze, quelle che la societ\u00e0 chiassosa, idiota, prepotente, subdolamente violenta in cui viviamo spesso ci censura con dei meccanismi di rimozione forzata che per\u00f2 hanno quasi sempre il nostro consenso inconsapevole. Sono le frequenze percettive che attiviamo in uno stato profondo di ipnosi o di trance, o nel cosiddetto &#8220;sonno paradossale&#8221; della fase REM, o in un stato indotto da sostanze enteogene. Uno stato nel quale in genere siamo pienamente coscienti, ma siamo altrove, immersi nelle nostre immagini interiori. Uno stato di movimento del subconscio, che pu\u00f2 rivelarsi come un &#8220;good&#8221; o un &#8220;bad trip&#8221;, a seconda di ci\u00f2 che l&#8217;ascoltatore ha dentro. Per questo motivo dall&#8217;ascolto della musica di Lee Negin, che agisce quasi interamente a livello subliminale facendo emergere in superficie quello che siamo nella nostra essenza pi\u00f9 profonda, possono scaturire sensazioni, vibrazioni o immagini positive, negative o miste, che in genere sortiscono lo stesso effetto: la liberazione, l&#8217;attivazione dei nostri ricettori addormentati, e una maggiore consapevolezza. &#8220;Troviamo che il settaggio della vostra mente sia troppo nevrotico \/ siete barbari e psicotici&#8221; dicono gli Alieni agli umani attraverso Cheeze. E l&#8217;obiettivo degli Alieni \u00e8 di riequilibrare i campi energetici e psichici (<i style=\"font-style: italic;\">Janus Half-Bakedx<\/i>).<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">In alcuni momenti di <b style=\"font-weight: bold;\">The Chronicles Of Cheeze<\/b>, attraverso il viaggio, in maniera molto pi\u00f9 esplicita rispetto alla precedente produzione di Negin, emerge una critica socio-politica pungente e impietosa, come avviene nel video del singolo <i style=\"font-style: italic;\">(Let&#8217;s Join) The Twit Parade<\/i>\u00a0(<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=SWSU62zT1ow\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=SWSU62zT1ow<\/a>), una potenziale hit in stile psycho-trance-dance insieme alla potentissima e corrosiva <i style=\"font-style: italic;\">Just Saying \u2026<\/i>. \u00c8 in sostanza la sintesi di tutte le tematiche dell&#8217;opera, nella quale, accompagnati dalla bella Betty Boop, osserviamo lo scorrere di immagini che ci vogliono ricordare tutto ci\u00f2 che di sbagliato e di miserabile &#8216;\u2019\u00e8 nel mondo che abitiamo: i regimi militari e dittatoriali, i regimi delle culture tribali e quelli democratici, i pi\u00f9 ipocriti e subdoli di tutti; la stupidit\u00e0, il totalitarismo e l&#8217;onnipresenza di certe pratiche pubblicitarie; la pretesa degli esseri umani di ritenersi una razza superiore tra gli esseri viventi del Pianeta, e la loro violenza nei confronti degli animali che schiavizzano per i loro scopi o mangiano senza che ci\u00f2 sia necessario alla propria sopravvivenza; il conformismo ottuso che rende tutti, o quasi, parte di un oceanico gregge; le conseguenze devastanti del tabagismo, della bulimia, dell&#8217;anoressia, della pornografia, della sessuomania, dell&#8217;alcolismo, della farmacodipendenza, della tossicodipendenza e di tutti gli altri eccessi a cui siamo portati, in quantit\u00e0 e forme differenti, chi pi\u00f9 chi meno; la discriminazione razziale; il consumismo sfrenato che rende la massa che compra simile ad un esercito ben addestrato, e che crea gli squilibri economici, energetici, climatici, sociali e psicofisici che ci stanno uccidendo; la strafottenza di molte donne nei confronti della propria maternit\u00e0; l&#8217;aggressivit\u00e0 e la barbarie di certi comportamenti umani che vengono dati in pasto dai mezzi di informazione ai pruriginosi appetiti dei propri utenti; e cos\u00ec via \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">Il Telecronista Alieno ci spiega all&#8217;inizio di <i style=\"font-style: italic;\">Let&#8217;s Go Shopping<\/i>\u00a0che &#8220;[\u2026] whether a culture is a tribal way of life or a great civilization, it serves its people in the same way \u2026 by setting up goals for a way of life through which they can achieve personal happiness if they conform&#8221;, cio\u00e8, in sostanza che: &#8220;sia che una cultura faccia parte di un modo di vita tribale o di una grande civilt\u00e0, essa serve il suo popolo allo stesso modo, con la creazione di obiettivi indirizzati ad uno stile di vita attraverso il quale possono raggiungere la felicit\u00e0 personale solo coloro che si conformano&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">Ma alla fine, in <i style=\"font-style: italic;\">Happy Trials To You (Until We&#8217;re Meat Again)<\/i>, il Comandante Alieno, Wei Lei e Cheeze danno all&#8217;ascoltatore le coordinate per liberarsi dai condizionamenti, per essere veramente se stesso, smettere di farsi del male ed essere felice adesso. Coordinate tanto semplici e naturali quanto ritenute scontate e banali dai pi\u00f9, e quindi non viste, n\u00e9 sentite, n\u00e9 vissute mai.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"JUSTIFY\">Ci auguriamo che entro l&#8217;anno prossimo Negin possa dirci tutto questo di persona, in occasione di una tourn\u00e9e europea che probabilmente lo vedr\u00e0 approdare anche in Italia, per uno spettacolo che si spera possa mettere in scena almeno in parte le &#8220;Cronache di Cheeze&#8221;, magari in 5D, &#8220;until we&#8217;re meat again<i style=\"font-style: italic;\">&#8220;<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\" align=\"JUSTIFY\"><strong><i style=\"font-style: italic;\">Gianmaria Consiglio<\/i><\/strong><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La nuova follia &#8220;Technodelica&#8221; di Lee Negin, The Cheeze Chronicles: Volume V\u00a0(realizzata il 20 giugno 2014),\u00a0la prima Technopera in due atti della storia della musica elettronica, vi terr\u00e0 certamente svegli! 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