{"id":1418,"date":"2014-09-13T10:23:43","date_gmt":"2014-09-13T08:23:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1418"},"modified":"2015-12-19T12:04:31","modified_gmt":"2015-12-18T11:04:31","slug":"emian-paganfolkacquaterraemian-low-fly-2014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1418","title":{"rendered":"EMIAN PAGANFOLK<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Acquaterra\"<br\/>(Emian \/ Low-fly, 2014)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left; \"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Emian-Paganfolk.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1419\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/Emian-Paganfolk.jpg\" alt=\"Emian Paganfolk\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>Non ho mai capito bene per quale misteriosa cognizione teorica ho sempre associato il territorio avellinese con la verde isola celtica, che ho visitato e della quale sono rimasto come non pochi, dalla notte dei tempi ad oggi, ammaliato. Gli Emian Paganfolk, avellinesi d&#8217;anagrafe ma d&#8217;animo profondamente celtico, sembrano rafforzare la mia immaginifica teoria, tanto che nel libretto contenuto nel CD\u00a0si presentano con due nomi, dove quello italiano segue quello gaelico. Il gruppo nasce a Monteforte Irpino nel Dicembre del 2011 con una formazione a trio, comincia subito a girare l&#8217;Italia suonando nei posti pi\u00f9 svariati, piazze, pub, teatri e nell&#8217;Ottobre del 2013 vengono anche premiati nella categoria &#8220;Artisti Accreditati&#8221; al Ferrara Buskers Festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: left; \"><strong>Acquaterra<\/strong>,\u00a0pubblicato nell&#8217;Aprile scorso, rappresenta il loro debutto discografico. Ricorrendo ad ogni sorta di strumento tipico della musica irlandese, dall&#8217;arpa, nelle mani sapienti di Alanna Egan, alle percussioni, al violino e ai flauti maneggiati da Emain Druma e al bouzouki e tin whistle suonati da Rohan, gli Emian Paganfolk esplorano e ci consegnano, attraverso gli otto pezzi del disco (tra tradizionali e propri), un mondo sospeso tra passato e presente, popolato da elfi e riti magici. Gli arpeggi tintinnanti e i flauti dal suono lontano ed evocativo, spesso accompagnati dalle voci soliste di Alanna Egan e Emain Druma ci trasportano nelle brume del loro nordico Medioevo, anche se non dimenticano di ricordare l&#8217;amore per la loro terra, sia dal titolo, che \u00e8 quasi un neologismo, quell&#8217;<strong>Acquaterra<\/strong> ricco di richiami primordiali e ancestrali, che dal verso riportato sul retrocopertina del CD, prima della tracks list, &#8220;to our wonderful land and its waters&#8221;. Se appare evidente che al gruppo non mancano ascolti e riferimenti a band ed autori storici e imprescindibili del folk revival irlandese, come Chieftains o britannico come Pentangle e Fairport Convention, sembra altrettanto chiaro che la loro matrice musicale aspira ad ambizioni pi\u00f9 ampie e volge lo sguardo ai popoli e alle tradizioni del Nord Europa in una sorta di cerchio &#8220;world&#8221; etnico, avulso da tempi e frontiere. Gli Emian sono attualmente in tour, per poterli ammirare live basta andare sulla loro pagina facebook, dove sono riportate le date dei prossimi concerti.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Giuliano Manzo<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non ho mai capito bene per quale misteriosa cognizione teorica ho sempre associato il territorio avellinese con la verde isola celtica, che ho visitato e della quale sono rimasto come non pochi, dalla notte dei tempi ad oggi, ammaliato. 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