{"id":1651,"date":"2014-12-04T04:25:43","date_gmt":"2014-12-04T03:25:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1651"},"modified":"2015-12-19T12:11:54","modified_gmt":"2015-12-18T11:11:54","slug":"von-lmocosmic-interceptionvariant-1994","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1651","title":{"rendered":"VON LMO<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Cosmic Interception\"<br\/>(Variant, 1994)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Von-Lmo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1653\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Von-Lmo.jpg\" alt=\"Von Lmo\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>Tredici anni, un&#8217;eternit\u00e0 fra due uscite discografiche, ma ben poca roba per chi viene da un\u00a0altro pianeta, abituato a concezioni temporali ben diverse dalle nostre umanissime e\u00a0misere considerazioni.\u00a0Una delle star del Max&#8217;s Kansas City, Frankie Cavallo aveva creato Von Lmo a fine anni &#8217;70, tirandolo fuori dagli abissi dello spazio della natia Strazar, una delle pi\u00f9 credibili\u00a0dimensioni della sua mente.\u00a0Personaggio inquietante e selvaggio, vicino sia a sonorit\u00e0 classiche che ad una certa\u00a0sensibilit\u00e0 avanguardistica, Lmo aveva esordito con <strong>Future Language<\/strong>, nel 1981.\u00a0Disco interessante, ma il cui sound fu idealmente completato nel 1994, anno dell&#8217;uscita di\u00a0<strong>Cosmic Interception<\/strong>.\u00a0Le sonorit\u00e0, debitrici ad un evidente amore per la psichedelia, pompate in lunghe jam, sono\u00a0arricchite da distorsioni, filtri, e a da un&#8217;aura umanoide del canto e dei ritmi finalmente\u00a0compiuta e funzionale ad intriganti atmosfere.\u00a0Si parte con la title track, di cui non serve tradurre il testo, e ci piace immaginare come un\u00a0delirante e cadenzato discorso d&#8217;attacco del pianeta terra da parte di furbissimi alieni in\u00a0crisi d&#8217;astinenza.\u00a0Il pezzo migliore del disco \u00e8 il successivo, <em>Radio World<\/em>, debitore dei gran maestri dello space\u00a0rock, oltre che dei gran declamatori rock, Jim Morrison in primis.\u00a0Un sassofono stritolato si fa spazio fra clamori e distosioni, un basso particolarmente acido\u00a0fa da tappeto ad urla e proclami, pezzo perfetto e di raro equilibrio.\u00a0Un progetto meno architettato, pi\u00f9 da briglie sciolte che da viaggi interstellari \u00e8 la base di\u00a0<em>Leave Your Body<\/em>, rockabilly elettrico e distorto, mentre <em>Inside Shadowland<\/em> esplora territori\u00a0teatrali, suoni da colonna sonora di un horror a buon mercato, come si suol dire. Qui la\u00a0declamazione diventa marziale, e forse pi\u00f9 artificiosa.\u00a0Occorre una nuova accelerazione, ed ecco in soccorso <em>Ultraviolet Light<\/em>, sonica sin dal titolo e\u00a0dai filtri iniziali, che lanciano la corsa di urla a met\u00e0 fra Devo e Sex Pistols, un sassofono\u00a0prima sospettoso ed infine padrone della situazione a prendere il sopravvento e condurre a\u00a0termine un altro episodio memorabile. Ti vogliamo cos\u00ec, Frankie.\u00a0Cosa aspettarsi? Ovviamente una delirante corsa ad accelerazione semicostante, <em>Be Yourself<\/em>,\u00a0riff tritati all&#8217;infinito, questa volta loro padroni di un timido fiato in lontananza, con Lmo\u00a0impegnato in una distratta discussione con chiss\u00e0 chi a condire con il suo canto roco un ottimo condensato di rumore ben congegnato.\u00a0Episodio quasi clonato nella successiva <em>Shake Rattle And Roll<\/em>, forse meno a fuoco, con la\u00a0magica alchimia dei rumori che questa volta convince un poco meno; volutamente o meno chiss\u00e0.\u00a0Si chiude in grande stile con i nostri amati filtri, flanger e distorsori vari che violentano\u00a0ancora l&#8217;innocente sei corde protagonista della vicenda <em>This Is Pop Rock<\/em>. Cavalcata elettrica,\u00a0battito incessante, singhiozzi, il fantasma di Johnny Rotten ancora nell&#8217;aria, i Neu di <strong>Hero<\/strong> ed <strong>After Eight<\/strong> ancora una volta a benedire dall&#8217;alto. Serve aggiungere altro?\u00a0Si, direi di si, un invito ad incuriosirsi e conoscere Von Lmo, uno dei nomi pi\u00f9\u00a0miscononosciuti di quella scena, spesso fuori da pubblicazioni copiose di dettagli sulla vita\u00a0sessuale di Dee Dee Ramone o dei vizi di Johnny Thunders e dimentichi, senza un&#8217;apparente ragione, di uno dei nomi pi\u00f9 interessanti, capace di attraversare gli anni, sparire e ricomparire con sound rinnovato, credibilit\u00e0 e talento immutati.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: right;\"><em><strong>Luigi D&#8217;Acunto<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tredici anni, un&#8217;eternit\u00e0 fra due uscite discografiche, ma ben poca roba per chi viene da un\u00a0altro pianeta, abituato a concezioni temporali ben diverse dalle nostre umanissime e\u00a0misere considerazioni.\u00a0Una delle star del Max&#8217;s Kansas City, Frankie Cavallo aveva creato Von Lmo a fine anni &#8217;70, tirandolo fuori dagli abissi dello spazio della natia Strazar, una delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1653,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1,1041],"tags":[368,56,638,367],"class_list":["post-1651","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","category-ristampe-e-recuperi","tag-cosmic-interception","tag-luigi-dacunto","tag-variant","tag-von-lmo"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1651","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1651"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1651\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2376,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1651\/revisions\/2376"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1653"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1651"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1651"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1651"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}