{"id":1669,"date":"2014-12-17T12:15:29","date_gmt":"2014-12-17T11:15:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1669"},"modified":"2015-12-19T12:13:03","modified_gmt":"2015-12-18T11:13:03","slug":"roberto-fedrigastundersound-2014","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=1669","title":{"rendered":"ROBERTO FEDRIGA<br\/><span style='font-size:20px;'>\"S\/T\"<br\/>(Undersound, 2014)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Roberto-Fedriga.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1670\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/12\/Roberto-Fedriga.jpg\" alt=\"Roberto Fedriga\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>Raramente mi era capitato negli ultimi mesi di ritrovarmi ad ascoltare e scrivere di un debut album interessante e prezioso e al tempo stesso per nulla banale, come sempre pi\u00f9 spesso capita per una buona percentuale dell&#8217;odierna produzione musicale indipendente italiana, come questo lavoro di Roberto Fedriga.\u00a0Il trentenne cantautore bergamasco nella mezz&#8217;ora buona del disco mostra una vena compositiva e di ricerca assolutamente non comune. I dieci brani dell&#8217;album, dieci acquarelli, si susseguono con garbo tenue e jazzato, notturni e intimi come un viaggio pieno di suggestioni nella personale e intima visione olistica della sua musica. Fedriga scrive tutti i testi e la musica per il suo viaggio in solitudine, come un capitano coraggioso e mostra, nei fatti, di averne facolt\u00e0, ma decide di farsi accompagnare da validi e indispensabili &#8220;compagni di viaggio&#8221; tra i quali spiccano Guido Bomabardieri al sax e clarinetto e Lorenzo Melchiorre alla chitarra. La voce del Nostro nocchiere, chiara e pulita, spesso fin troppo ci conduce attraverso un iniziale notturno <em>Trabucco<\/em>, cui fa seguito la waitsiana <em>Non Chiamarmi Bambola<\/em>, con chitarra e clarinetto in un prezioso duetto. <em>Arababy<\/em>\u00a0tiene fede al titolo ed \u00e8 il pezzo pi\u00f9 orientale e jazzy del disco, ma le spazzole del percussionista Matteo Marchese in <em>Cappuccetto Rosso Ad Alta Digeribilit\u00e0<\/em>\u00a0ci riportano in un qualunque fumoso club di New Orleans. <em>Punti Penetrabili<\/em>, che lascia (poco) spazio alla fantasia, con ancora uno splendido solo di clarinetto di Bomabardieri, chiude quest&#8217;opera prima dell&#8217;autore bergamasco, che si \u00e8 occupato anche del missaggio e mastering finale del supporto, accompagnato da un elegante e curato digipack con tanto di libretto con testi e illustrazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Credo che Roberto Fedriga abbia le carte in regola per intraprendere un proficuo percorso artistico, la sua verve creativa e il modo di esprimerla attingendo qua e l\u00e0, dal jazz al rock, possono portarlo lontano se sar\u00e0 capace di maturare anche nella scrittura dei testi, non sempre all&#8217;altezza della qualit\u00e0 musicale che li accompagna, ma questo, a dire il vero, nella scena cantautorale odierna, non \u00e8 un problema solo suo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Giuliano Manzo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Raramente mi era capitato negli ultimi mesi di ritrovarmi ad ascoltare e scrivere di un debut album interessante e prezioso e al tempo stesso per nulla banale, come sempre pi\u00f9 spesso capita per una buona percentuale dell&#8217;odierna produzione musicale indipendente italiana, come questo lavoro di Roberto Fedriga.\u00a0Il trentenne cantautore bergamasco nella mezz&#8217;ora buona del disco [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1670,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1042,1],"tags":[46,373,641],"class_list":["post-1669","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nuove-uscite","category-recensioni","tag-giuliano-manzo","tag-roberto-fedriga","tag-undersound"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1669","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1669"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1669\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2373,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1669\/revisions\/2373"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1670"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1669"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1669"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1669"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}