{"id":2962,"date":"2015-07-16T06:28:11","date_gmt":"2015-07-16T04:28:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=2962"},"modified":"2015-12-19T12:25:37","modified_gmt":"2015-12-18T11:25:37","slug":"merry-go-round","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=2962","title":{"rendered":"MERRY GO ROUND<br\/><span style='font-size:20px;'>\"S\/T\"<br>(Black Widow, 2015)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p lang=\"it-IT\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Merry-Go-Round.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-2963\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/Merry-Go-Round.jpg\" alt=\"Merry Go Round\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>L&#8217;avvento della &#8220;giostra sonora&#8221; Merry Go Round (il nome della band tradotto dall&#8217;inglese in italiano significa per l&#8217;appunto &#8220;giostra&#8221; e la copertina stessa di questo full length d&#8217;esordio \u00e8 costituita da un dipinto raffigurante una giostra, &#8220;immersa&#8221; in un climax visivo dalle sfumature fosche, fascinose e semi trasfigurate) pur avendo avuto il proprio start musicale a Pontedera (provincia di Pisa) appena tre anni addietro, vede le proprie radici sempre in terra toscana, nel bel mezzo degli eighties attraverso gli Storks gruppo garage punk oriented e ancora pi\u00f9 prepotentemente negli Standarte band hard prog rock costituitasi sul finire degli anni &#8217;80 estremamente devota a determinate sonorit\u00e0 in &#8220;seventies style&#8221; (tre gli episodi discografici e di notevole fattura dispiegati tra il 1996 e il 1999). Assi portanti degli Storks prima e in seguito degli Standarte furono il tastierista Michele Profeti (in questo nuovo disco si &#8220;districa&#8221; mirabilmente alle prese con la sua strumentazione analogica: Organo Hammond, Mellotron e Moog) e il bassista Stefano Gabbani; i due ora si ripropongono autorevolmente al proscenio musicale con questo nuovo progetto, accompagnati nell&#8217;avventura dalla vocalist Martina Vivaldi, Renzo Belli e Sandro Vitolo alle chitarre elettriche e Sandro Maccheroni alla batteria. Circa 58 minuti di musica prendono vita nello spazio di undici tracce (da menzionare come l&#8217;ultima, <em>Friday The 13th<\/em>, cover di un brano degli Atomic Rooster, con l&#8217;annessa ghost-track a sorpresa <em>Theme Nr. 6<\/em> pregna di visionaria effervescenza vintage, sia presente solo nella versione CD). L&#8217;opener del disco \u00e8 <em>Dora&#8217;s Dream<\/em> fascinosa, coinvolgente, bruciante, esuberante cavalcata sonora all&#8217;insegna di un hard rock progressivo, di chiara matrice &#8220;seventies&#8221;, pregno di atmosfere psichedeliche, ricco di organo hammond e illuminato dai maestosi vocals di una Martina Vivaldi incredibilmente &#8220;fluttuante&#8221; tra mostri sacri come Janis Joplin, Grace Slick e Julie Driscoll. Quasi sulla stessa falsa riga si snodano autorevolmente le luminose elucubrazioni soniche vintage style di <em>After<\/em> e la successiva <em>Autumn&#8217;s Days<\/em> che oltre ai &#8220;magici&#8221; anni &#8217;70 (costante del disco) mi riporta piacevolmente ai sopracitati Standarte (emblematico \u00e8 che <strong>Merry Go Round<\/strong> avrebbe dovuto essere il titolo del quarto album degli stessi Standarte, purtroppo mai realizzato). Gli oltre quattro minuti di <em>Poison Ivy<\/em> mi catapultano di colpo in una soave e inebriante atmosfera &#8220;flower power&#8221; fine anni &#8217;70; ed ecco emergere <em>Free Ride<\/em> rovente e brumosa cover dei Wildwood, band a stelle strisce autrice di due ottimi 45 giri tra il 1968 e il 1970. Sonorit\u00e0 rock progressive, datate e ricche di organo hammond troneggiano insieme alla possente ugola della singer ancora in modo avvolgente e convincente nei quasi sei minuti regalati da <em>Changeling<\/em>, come il seducente fascino emanato dalle note di <em>To Die Of Fear<\/em> mi riporta ad &#8220;antiche&#8221;, emozionanti, evocative e penetranti atmosfere alla Brian Auger &amp; The Trinity; seguito \u00e8 il remake di <em>Indian Rope Man<\/em>, brano ultra coverizzato, edito originariamente nel 1969, opera &#8220;immortale&#8221; del chitarrista afroamericano Richie Havens. Con <em>A Search Of Lost Time<\/em>, potente, selvaggia, apocalittica traccia di retr\u00f2 rock, l&#8217;ugola della Vivaldi vive probabilmente il proprio zenit, quindi ascoltando <em>Mesmerized Worlds<\/em> riaffiora nella mia mente il &#8220;fantasma&#8221; degli albionici Quatermass; diedero alle stampe un unico, ottimo di hard rock progressivo nel lontano 1970, mentre l&#8217;epilogo del compact \u00e8 costituito dalla sopraccitata e &#8220;variopinta&#8221; bonus track &#8220;marcata&#8221; Atomic Rooster. Impeccabile, personale e significativo amarcord sonoro dei &#8220;tempi che furono&#8221;; senza dubbio gustoso pane per i denti di chi ha amato gli Standarte e dei cultori di determinate sonorit\u00e0.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" style=\"text-align: right;\"><em><strong>Luciano De Crescenzo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;avvento della &#8220;giostra sonora&#8221; Merry Go Round (il nome della band tradotto dall&#8217;inglese in italiano significa per l&#8217;appunto &#8220;giostra&#8221; e la copertina stessa di questo full length d&#8217;esordio \u00e8 costituita da un dipinto raffigurante una giostra, &#8220;immersa&#8221; in un climax visivo dalle sfumature fosche, fascinose e semi trasfigurate) pur avendo avuto il proprio start musicale [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2963,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1042,1],"tags":[496,53,829],"class_list":["post-2962","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nuove-uscite","category-recensioni","tag-black-widow","tag-luciano-de-crescenzo","tag-merry-go-round"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2962","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2962"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2962\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2964,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2962\/revisions\/2964"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2963"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2962"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2962"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2962"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}