{"id":3005,"date":"2015-08-05T02:44:55","date_gmt":"2015-08-05T12:44:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=3005"},"modified":"2015-08-15T11:08:12","modified_gmt":"2015-08-15T09:08:12","slug":"witchfield-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=3005","title":{"rendered":"WITCHFIELD"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3008\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-2-150x100.jpg\" alt=\"Witchfield 2\" width=\"150\" height=\"100\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-2-150x100.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-2-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-2.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Thomas &#8220;Hand&#8221; Chaste, nato Andrea Vianelli, \u00e8 celebre per essere stato il terzo batterista dei Death SS, storica metal band italiana, figurando nelle vesti del licantropo. Entrato nella formazione nel 1981, vi rester\u00e0 fino al 1984, incidendo i primi due demo della band (<em>The Horned God of the Witches<\/em> e <em>Demo II<\/em>), nonch\u00e9 il primo EP, <strong>Evil Metal<\/strong>. Uscito dal gruppo, Thomas concentrer\u00e0 la sua attenzione sui suoi progetti solisti, non senza altre collaborazioni con Paul Chain e Steve Sylvester. Attualmente, Andrea \u00e8 impegnato con i Witchfield che, proprio quest&#8217;anno, hanno dato alle stampe <strong>Sabbatai Zevi<\/strong> (gi\u00e0 recensito da Frastuoni!), secondo disco dopo <strong>Sleepless<\/strong> (2009), edito dalla Black Widow Records.<\/p>\n<p><strong>Ciao, Thomas. Benvenuto su Frastuoni!<\/strong><\/p>\n<p>Salve a voi e grazie per l&#8217;invito.<\/p>\n<p><strong>Mi racconti del progetto Witchfield?<\/strong><\/p>\n<p>Witchfield \u00e8 un progetto che nasce in maniera un po&#8217; anomala, nel senso che non \u00e8 mai stato un vero gruppo, e in seguito lo \u00e8 diventato ancora meno. L&#8217;incipit lo diede Giovanni Cardellino che, dopo l&#8217;uscita del mio album solista <strong>Uno Nessuno Centomila<\/strong>, disco tutt&#8217;altro che doom, mi contatt\u00f2 e mi propose una collaborazione. La cosa non mi dispiacque anche perch\u00e9 avevo diversi brani scritti proprio sul genere e forse era una buona occasione per riproporre un certo tipo di musica. Comunque, alla fine dell&#8217;album <strong>Sleepless<\/strong>, i Witchfield come erano nati gi\u00e0 non esistevano pi\u00f9. Addirittura dovetti finire alcune parti di basso, in quanto Baka Bomb aveva abbandonato il progetto, un po&#8217; perch\u00e9 non ci credeva (a torto, visto poi le recensioni) , un po&#8217; per la &#8220;fatwa&#8221; messa in atto da Paul Chain: &#8220;Nessuno dei vecchi collaboratori doveva usare i nomi d&#8217;arte e buttare via il passato&#8221;, motivata da ragionamenti poco razionali e del tutto slegati dalla realt\u00e0. In ogni caso, quando Paolo ci si mette d&#8217;impegno ne convince parecchi e quella volta il risultato fu evidente. Inoltre, Cardellino, da Firenze, dove risiedeva in quel periodo, torn\u00f2 in Puglia e quindi, nonostante l&#8217;intenzione iniziale di fare un album e proporlo dal vivo, si verificarono vari problemi legati alla distanza e, probabilmente, anche alle difficolt\u00e0 di esecuzione o di resa dal vivo, in quanto, oltre alle chitarre di Cardellino e Piranha, ce n&#8217;erano altre registrate da me e, forse, non sarebbe stata un impresa facile per i chitarristi riproporle live. Alla fine, loro furono soddisfatti di aver lavorato con un ex Death SS, e io ne trassi il vantaggio di entrare in contatto con la Black Widow per poi proporre i nuovi lavori.<\/p>\n<p><b>Parliamo del tuo ultimo lavoro, &#8220;Sabbatai Zevi&#8221;. \u00c8 un album in puro stile doom, correggimi se sbaglio, che \u00e8 un po&#8217; il tuo marchio di fabbrica. Qual \u00e8 la genesi del disco?<\/b><\/p>\n<p>Il marchio di fabbrica \u00e8 evidente e c&#8217;\u00e8 anche una &#8220;linea di continuit\u00e0 anzich\u00e9 di contrapposizione fra le successive stagioni del rock&#8221;, mi permetto di dirlo perch\u00e8 \u00e8 stato scritto in una recensione e mi trovo pienamente d&#8217;accordo. Detto questo non saprei come catalogare questo lavoro, certo per comodit\u00e0 non sarebbe sbagliato dire che \u00e8 un album doom, ma non c&#8217;\u00e8 solo doom e non potrebbe essere altrimenti. Poi queste distinzioni solo aleatorie, e so che sei d&#8217;accordo su questo punto, servono solo per una nostra &#8230; diciamo &#8230; comodit\u00e0. Ma pi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 si aggiungono nuovi termini per descrivere una musica che \u00e8 solo rock. Oggi siamo arrivati a decine di &#8220;sottospecie&#8221; e basta anche una minima variazione che gi\u00e0 siamo in un altro genere &#8230; pazzesco &#8230;! Credo sia una &#8220;malattia&#8221; con poco senso, fra cinquant&#8217;anni chi verr\u00e0 dopo di noi, probabilmente, non far\u00e0 queste distinzione e ascolter\u00e0 il tutto come genere rock, da Chuck Berry ai Neurosis. Riguardo alla genesi: questo disco nasce pi\u00f9 o meno assieme a <strong>Sleepless<\/strong> e <strong>The Shining Darkness<\/strong>, dopo il lavoro &#8220;sperimentale&#8221; di <strong>Uno Nessuno Centomila<\/strong> mi \u00e8 venuta la voglia di ritornare a certe sonorit\u00e0 e mi sono messo a scrivere e incidere diversi pezzi che mi riconducevano ai tempi dei Death SS ma, soprattutto al periodo PCVT, chiaramente ci ho aggiunto tutte le mie paranoie musicali e tutto sommato credo di aver raggiunto un buon risultato. La fortuna per me \u00e8 che, non essendo legato a nessun tipo di bussiness, mi posso permettere di fare la musica che voglio, senza rincorrere nessuno, ma scavando dentro e sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0, concentrarmi su quello che mi piace senza pregiudizi e senza pensare se sar\u00e0 accettato o meno e lo far\u00f2 ancora di pi\u00f9 con i nuovi progetti a cui sto lavorando.<\/p>\n<p><b>Che rapporto c\u2019\u00e8 tra quest\u2019ultimo e &#8220;Sleepless&#8221;?<\/b><\/p>\n<p>Come accennavo prima, il rapporto \u00e8 strettissimo solo che nel primo il contesto umano era diverso: diversi esecutori, diverse esigenze. La storia era partita, appunto, come gruppo. La scelta dei brani allora fu fatta in funzione di questo, alcuni pezzi che poi sono finiti in <strong>Sabbatai Zevi<\/strong> e anche in <strong>Sancta Sanctorum<\/strong> erano gi\u00e0 li a suo tempo. Scelsi brani che rendessero meglio in queste condizioni. Come lavoro d&#8217;insieme, sviluppammo la jam fatta per l&#8217;occasione e ne venne fuori <strong>The Mask Of The Demon<\/strong>; in sostanza <strong>Sleepless<\/strong> \u00e8 &#8220;impaginato&#8221; diversamente ma fa parte di una stessa intenzione.<\/p>\n<p><b>&#8220;Sabbatai Zevi&#8221; \u00e8 una figura storica, un mistico del &#8216;600. E Thomas, come si relaziona con il misticismo?<\/b><\/p>\n<p>Il concept dell&#8217;album prende spunto dal libro di Singer &#8220;Satana A Goray&#8221;. Sabbatai Zevi, nel racconto, \u00e8 il messia che traghetter\u00e0 la comunit\u00e0 ebraica di Goray nella terra promessa, ma alla fine si riveler\u00e0 una falsa promessa. Quello che ho voluto &#8220;descrivere&#8221; \u00e8 la stupidit\u00e0 e l&#8217;ignoranza dell&#8217;uomo, sempre in cerca di un messia che possa sollevarlo dalla malattia del vivere: non \u00e8 certo un esaltazione del mistico tutt&#8217;altro.<\/p>\n<p><b><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3009\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-4-150x150.jpg\" alt=\"Witchfield 4\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-4-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-4-298x300.jpg 298w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-4.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>Visti i tuoi trascorsi con una band &#8220;culto&#8221; come i Death SS, che faceva di temi come l&#8217;occulto e l&#8217;orrore una delle sue componenti base, qual \u00e8 il tuo rapporto, in generale, con la religione?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 vero, facevo parte di una band molto &#8220;orientata&#8221; su certe tematiche, ma quello che pi\u00f9 mi ha sempre colpito non \u00e8 stato l&#8217;occulto, ma il rapporto che ha l&#8217;uomo con la morte: &#8220;Vizioso trascorre l&#8217;inganno che al nulla comunque conduce&#8221; (<em>Vertigo<\/em>: Romolo Scodavolpe), queste sono le prime frasi dell&#8217;album. Il mio rapporto con le religioni \u00e8 solamente a livello conoscitivo e le vedo con sospetto, del resto dall&#8217;avvento del monoteismo ad oggi c&#8217;\u00e8 sempre stato uno scontro di religioni e gi\u00e0 questo mi sembra un paradosso. A questo punto sarebbe preferibile una civilt\u00e0 politeista, come quella di cultura greco\/romana, dove gli dei erano intercambiabili e un dio greco poteva essere conosciuto e adottato dai romani, magari modificandone il nome, senza attriti o esclusivit\u00e0 perch\u00e8 entrambi soddisfacevano l&#8217;esigenza umana di una risposta alla vita. Se poi esiste un Dio non saprei &#8230; ben venga. Io sono totalmente ateo, almeno per ora.<\/p>\n<p><b>Ritorniamo per un momento ai gloriosi anni &#8217;80. Per il metal erano anni d&#8217;oro e sottogeneri come il doom, il black, il death (anche se queste distinzioni lasciano il tempo che trovano) godevano di grande popolarit\u00e0. Cosa ti piace ricordare di quel periodo?<\/b><\/p>\n<p>Era un periodo fervido, pulsante, e non solo per il metal. C&#8217;era una ricerca del nuovo e dell&#8217;alternativo, che non ha nulla a che vedere con l&#8217;alternativo come lo conosciamo oggi, ed anche un coraggio di trasgredire che \u00e8 andato perso. \u00c8 stato un periodo in cui, per la prima volta, sono nate veramente realt\u00e0 diverse fuori dal grande commercio. Sono nate le prime fanzine, poi alcune hanno continuato diventando mensili di tutto rispetto, case discografiche indipendenti che hanno dato modo a tanti gruppi di poter incidere su vinile la loro musica: tutte cose impensabili solo qualche anno prima. Nel libro di Robert Clark, &#8220;Province Del Rock&#8217;N&#8217;Roll&#8221;, si legge questa dichiarazione fatta a suo tempo dal cantante dei Gaz Nevada: &#8220;Ah, io vorrei far suonare e produrre un gruppo di Pesaro, solo che \u00e8 impossibile, perch\u00e8 nessuno vuole farlo suonare, si chiama Death SS e sono sconvolgenti perch\u00e8 fanno una scena troppo pazzesca: non ho mai visto nulla di simile in Italia, e sono veramente terrificanti. Riescono a portare il cattivo gusto alle conseguenze pi\u00f9 estreme e ci riescono cosi bene proprio perch\u00e8 ci credono&#8221;. Questa \u00e8 l&#8217;atmosfera che mi piace ricordare.<\/p>\n<p><b>Hai militato con i Death SS dal 1981 al 1984. Sicuramente ci saranno molti aneddoti, storie, momenti particolari da raccontare &#8230; ce ne narri qualcuno?<\/b><\/p>\n<p>Aneddoti, storie e avvenimenti particolari. Con i Death SS ci si potrebbero riempire pagine di questi avvenimenti, a volte anche molto strani &#8230; a mio avviso casuali o in qualche modo spiegabili. Comunque, tralasciando quelli avvolti di &#8220;mistero&#8221;, te ne racconto uno divertente: Nel 1984 fummo invitati alla trasmissione &#8220;Mister Fantasy&#8221; dalla RAI di Milano. La registrazione era per la mattina e noi decidemmo di partire la sera prima, tanto per far baldoria. Arrivammo davanti ai portoni di corso Sempione, in condizioni pietose, eravamo noi quattro pi\u00f9 altri due ragazzi che impersonavano i boia. Cominciammo a tirare fuori dalle auto tutto il nostro armamentario, vestiti di scena, spade, pugnali, croci di varia foggia, teschi e lo facemmo con un casino pazzesco. In men che non si dica ci trovammo circondati da militari con mitragliette e pistole puntate addosso! Erano sbucati dal nulla &#8230; siamo rimasti a bocca aperta a guardarci in faccia per alcuni secondi &#8230; che cazzo stava succedendo? Poi un tenente si present\u00f2 e ci chiese chi diavolo eravamo. Dovemmo aspettare dieci minuti buoni con le mani in alto e sotto tiro prima che il tenente tornasse dalla segreteria della RAI dove si era accertato che era tutto in regola e si scus\u00f2 anche, gran persona! Ci facemmo un mucchio di risate dopo &#8230; si dopo.<\/p>\n<p><b>Quanto, i Death SS, hanno influenzato la scena metal italiana, e non? Forse il pubblico nostrano non era pronto il vostro stile &#8220;d&#8217;avanguardia&#8221;?<\/b><\/p>\n<p>Non voglio stilare una classifica, ma quasi sicuramente i Death SS sono stati i primi, nell&#8217;ambito dark\/metal (una classificazione l&#8217;avevamo data noi ed era &#8220;horror music&#8221;) ad uscire fuori dalla cantina grazie alla compilation <strong>Gathered<\/strong>, promossa da Rockerilla e portata avanti dal direttore Mario Rivera, primo esempio di rivista musicale che interagisce con i musicisti. Nella compilation, composta da gruppi come Not Moving, Dirty Actions, A Certion Radio &#8230; vado a memoria &#8230; tutti orientati verso un genere post punk\/&#8217;77 o new wave, gi\u00e0 consolidato in Inghilterra, venivano proposti questi Death SS che attingevano ispirazione sicuramente da un rock pi\u00f9 &#8220;antico&#8221; ma come dice Renzo Stefanel su Rockit: &#8220;&#8230; Gli unici che si trovano ad essere &#8220;avanti&#8221; sono i pi\u00f9 retr\u00f2, i metallari Death SS&#8221;. La prima spallata al pensiero vigente\/musicale del periodo era stata data, si poteva fare musica di &#8220;bassa lega&#8221; ed essere comunque un gruppo d&#8217;avanguardia&#8221;. Questa pu\u00f2 essere stata la maggiore influenza data dai Death SS: aprire un varco ad un genere che non era di &#8220;moda&#8221;, di tendenza ma che poi nel tempo riuscir\u00e0 ad avere un suo meritato spazio. Questo per quanto riguarda l&#8217;influenza sul pensiero dell&#8217;epoca, musicalmente, parlando francamente, non ho visto e non vedo in altri soggetti una continuazione della musica che proponevamo, lo stesso Steve Silvester con i &#8220;nuovi&#8221; Death SS non ha dato prova di questa continuit\u00e0 che, guarda caso, troviamo nei suoi lavori solisti <strong>Free Man<\/strong> e <strong>Mad Messiah<\/strong>, come esiste nei lavori del Paul Chain Violet Theatre e di Paul Chain solista, e mi permetto di aggiungere anche dei T.HC. Witchfiel e Sancta Sanctorum. Alla domanda &#8220;se il pubblico non era pronto&#8221;, rispondo che il mondo musicale italiano non era pronto a questa nuova ondata di gente che usava per la prima volta la lingua inglese piuttosto che l&#8217;italiano. In realt\u00e0, due esempi c&#8217;erano gi\u00e0 stati, i Trip di Vescovi e la P.F.M., i primi in quanto gruppo anglo\/italiano e i secondi con l&#8217;uscita dell&#8217;album <strong>Photos Of Ghosts<\/strong>, operazione per\u00f2 commerciale per proporre internazionalmente il gruppo. Quindi, queste nuove proposte, questo nuovo proporsi con testi gi\u00e0 &#8220;internazionali&#8221;, in Italia, vennero snobbati e non presi in considerazione da chi tirava i fili del mercato. Sia chiaro, questo handicap ha colpito tutte le band dell&#8217;epoca, alcune veramente meritevoli di avere visibilit\u00e0 e di dire la loro in musica. Un occasione sprecata per l&#8217;Italia che poi si \u00e8 vista sorpassare da Germania, Svezia, Norvegia e anche dalla nazionalista Francia: un vero peccato per tutti.<\/p>\n<p><b>Hai collaborato anche con i progetti solisti di Paul Chain e Steve Sylvester. Come sono i rapporti con gli ex-membri dei Death SS?<\/b><\/p>\n<p>Con Paolo c&#8217;\u00e8 sempre stata conflittualit\u00e0, che a volte ha portato risultati positivi, altre volte ci ha proprio allontanato. Lui ha un modo di vedere le cose che spesso a me non torna, oltretutto, con il tempo si diventa sempre pi\u00f9 intransigenti e, allora, sia da un punto di vista che dall&#8217;altro, non si ha pi\u00f9 voglia di attriti e quindi meglio evitare. Una cosa mi sento di dire, e questo \u00e8 un mio parere: Paul Chain \u00e8 un genio allo stato grezzo, autodistruttivo e nichilista, attinente al pessimismo. Solo con la morte fisica del personaggio e non simulata, (gli auguro di campare altri cento anni sia chiaro!) si scoprir\u00e0 veramente il suo valore perch\u00e8 fino a che \u00e8 vivo sar\u00e0 lui stesso a demolire il suo lavoro. Con Stefano i rapporti sono pi\u00f9 civili ed era cos\u00ec anche trentacinque anni fa. In ogni caso, ci si vede molto raramente e l&#8217;ultima occasione \u00e8 stata la preparazione dei Sancta Sanctorum. Di lui posso dire che ha ricevuto meno di quello che ha speso, sicuramente meritava molto di pi\u00f9. I Death SS, ideologicamente parlando, sono la sua creatura e se sono riusciti ad avere una certa visibilit\u00e0, \u00e8 grazie a lui.<\/p>\n<p><b><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-3010\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-3-150x100.jpg\" alt=\"Witchfield 3\" width=\"150\" height=\"100\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-3-150x100.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-3-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Witchfield-3.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>E sui progetti Cane Mangia Cane, &#8220;Uno Nessuno E Centomila&#8221; e Sancta Santorum?<\/b><\/p>\n<p>Sancta Sanctorum, senza dubbio, fa parte di una mia trilogia che comprende anche i due lavori di Witchfield. Dopo la partecipazione di Steve in <strong>Sleepless<\/strong> ci mettemmo d&#8217;accordo nel fare un album assieme. Gli feci sentire una quindicina di pezzi gi\u00e0 finiti, ne scelse nove, il decimo, <em>Black Sun<\/em> lo port\u00f2 lui. Doveva essere un album a due, ma poi volle aggiungere altri personaggi per dare l&#8217;idea del gruppo e venne fuori Sancta Sanctorum. Cane Mangia Cane \u00e8 stato divertimento puro! Intorno al &#8217;93 mi imbattei nell&#8217;ex chitarrista del gruppo punk riminese Dioxina, Luca Andreani, personaggio molto particolare. Ci trovammo subito e si decise di fare un po&#8217; di musica: nacquero i Cane Mangia Cane. Da tre che eravamo, chitarra-basso-batteria, restammo presto in due, anche qui per problemi caratteriali, ma comunque si continu\u00f2 sino alla pubblicazione del nostro primo e unico CD, <strong>Hate And Surf<\/strong>. Luca era molto prolifico, scriveva lui tutti i pezzi, testi inclusi: era un vulcano di idee. Ho ancora tanto materiale punk\/power e ho un bel ricordo del periodo. Con <strong>Uno Nessuno Centomila<\/strong> ho intrapreso una via &#8220;sperimentale&#8221;, prendendo spunto dal futurismo: \u00e8 un album particolare che sicuramente avr\u00e0 un seguito; ho una certa idea sulla &#8220;modellazione del suono&#8221; che sto portando avanti, con tante difficolt\u00e0, ma con calma arriver\u00f2 al bandolo della matassa.<\/p>\n<p><b>Abbiamo finito. Un&#8217;ultima cosa: da dove trai ispirazione?<\/b><\/p>\n<p>Credo nel bene o nel male di produrre una musica molto personale e riconoscibile, logicamente non si pu\u00f2 essere immuni da ci\u00f2 che si ascolta. Ascolto parecchio e non faccio distinzioni di nessun genere, ma francamente non saprei fare una &#8220;classifica&#8221;. Di sicuro non rincorro nessuno, anzi, tengo sempre a essere me stesso, anche perch\u00e8 vengo da un epoca in cui le band le riconoscevi subito dopo quattro battute e ci terrei a mantenere questa differenza. Oggi, purtroppo, c&#8217;\u00e8 troppa omologazione in tutti i generi.<\/p>\n<p><b>Grazie da tutta la redazione di Frastuoni per averci dedicato un po&#8217; del tuo tempo. A presto!<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><b>Gerry D&#8217;Amato<\/b><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Thomas &#8220;Hand&#8221; Chaste, nato Andrea Vianelli, \u00e8 celebre per essere stato il terzo batterista dei Death SS, storica metal band italiana, figurando nelle vesti del licantropo. 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