{"id":4291,"date":"2016-03-10T02:39:05","date_gmt":"2016-03-10T01:39:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=4291"},"modified":"2016-03-10T02:55:47","modified_gmt":"2016-03-10T01:55:47","slug":"enrico-negro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=4291","title":{"rendered":"ENRICO NEGRO<br\/><span style='font-size:20px;'>\"La Memoria Dell'Acqua\"<br>(Solitunes, 2015)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-4292\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Enrico-Negro.jpg\" alt=\"Enrico Negro\" width=\"100\" height=\"100\" \/>In un mondo, quello occidentale, col quale ci troviamo a fare i conti tutti i giorni con ritmi di vita spesso frastornanti e cerebrali, prigionieri di password, bulimici di notizie e social network e con guerre e nuove miserie per nulla peregrine che bussano alle porte dell&#8217;Europa, un lavoro come <strong>La Memoria Dell&#8217;Acqua<\/strong> di Enrico Negro ci riporta in un altrove, inconscio e pieno di sconosciuto fascino. La terza pubblicazione del catalogo Solitunes Records, preziosa etichetta torinese che si propone di pubblicare &#8220;solo dischi in solo&#8221;, \u00e8 dedicata al secondo album di questo straordinario e solitario chitarrista piemontese che giunge a dieci anni dal primo lavoro. Diplomato in chitarra nel &#8217;91, Enrico Negro \u00e8 diventato nel corso degli anni punto di riferimento nell&#8217;ambito della ricerca e dello studio di musica antica e moderna, di origine italica ed europea, occitana e dell&#8217;arco alpino, affiancando spesso la sua attivit\u00e0 di concertista di respiro internazionale a quella col Vivaldi Guitar Trio. Se l&#8217;artwork &#8220;concettuale&#8221; della copertina (la capacit\u00e0 dell&#8217;acqua di mantenere un ricordo delle sostanze e degli eventi in cui entra in contatto) potrebbe richiamarci e riportarci all&#8217;estetica grafica del Jim O&#8217;Rourke di <strong>Tamper<\/strong>, il suo contenuto \u00e8 molto pi\u00f9 chiaro e limpido.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ora scarsa del CD di sola chitarra, Enrico Negro si confronta con un repertorio chitarristico, tra adattamenti da danze e tradizionali e composizioni proprie, con vari stili e toni, dal classico, al folk, all&#8217;etnico, una world music insomma nel senso pi\u00f9 alto, antico e al tempo stesso moderno del termine. Un fiume in piena di note provenienti da una sorgente acustica, catartica e cristallina, dove il nostro Enrico col suo sapiente fingerstyle si avvicina e ci ricorda pi\u00f9 il britannico John Renbourn, suo confessato maestro, che l&#8217;americano Fahey.<\/p>\n<p>Cos\u00ec possiamo apprezzare e passare dalla purezza dell&#8217;iniziale <em>La Memoria Dell&#8217;Acqua<\/em>, di suo pugno e con tanto di intro renbourniani, al tradizionale anonimo, <em>Ma Maire \/ La Perugia<\/em>, un medley dove la prima \u00e8 una danza tradizionale delle Alpi francesi del 1909 e la seconda un salterello rinascimentale. Dalla complessa e barocca <em>Il Lungo Inverno<\/em> al ragtime piemontese <em>Detective Rag<\/em>, senza trascurare l&#8217;<em>Omaggio A Manuel De Falla<\/em>\u201d, &#8220;secondo&#8221; il compositore piemontese Carlo Mosso o quello al grande compositore C. Monteverdi <em>Chi Vol Che M&#8217;Innamori<\/em>, per concludere con addirittura <em>A Cumba<\/em>, si proprio quella di De Andr\u00e8\/Fossati. Per concludere non trovo modo migliore che lasciarvi alle parole dello stesso Enrico Negro, contenute all&#8217;interno del libretto, &#8220;Siamo acqua che cade, acqua che scorre, fluisce, si infrange, conosce, incontra, sperimenta e &#8230; imparando crea &#8230;&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Giuliano Manzo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un mondo, quello occidentale, col quale ci troviamo a fare i conti tutti i giorni con ritmi di vita spesso frastornanti e cerebrali, prigionieri di password, bulimici di notizie e social network e con guerre e nuove miserie per nulla peregrine che bussano alle porte dell&#8217;Europa, un lavoro come La Memoria Dell&#8217;Acqua di Enrico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4292,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[1042,1],"tags":[1349,46,1350,1351],"class_list":["post-4291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nuove-uscite","category-recensioni","tag-enrico-negro","tag-giuliano-manzo","tag-la-memoria-dellacqua","tag-solitunes"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4291"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4295,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4291\/revisions\/4295"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4292"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}