{"id":430,"date":"2013-12-05T12:12:46","date_gmt":"2013-12-04T11:12:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=430"},"modified":"2015-03-21T03:52:35","modified_gmt":"2015-03-21T02:52:35","slug":"cul-de-sac","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=430","title":{"rendered":"CUL DE SAC"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Cul-De-Sac.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-435\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Cul-De-Sac.jpg\" alt=\"Cul De Sac\" width=\"129\" height=\"100\" \/><\/a>Qualche anno fa lessi di un concerto, poco distante da casa; suonava un gruppo, i\u00a0Cul De Sac, che avevo forse sentito nominare, o forse lo immaginavo solo. Lessi qualcosa su di loro in giro, poco materiale ma lusinghiero &#8230; si va.\u00a0Esperienza indimenticabile, quasi metafisica, che mi spinse a procurarmi tutto di loro e a passare lunghe ore all&#8217;ascolto delle jam pi\u00f9 intriganti create negli anni &#8217;90.\u00a0Reduce dall&#8217;ennesimo ascolto della loro produzione lascio qualche sensazione personale &#8230; mi auguro spinga chi non li conoscesse alla loro scoperta.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Ecim.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-436\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/Ecim.jpeg\" alt=\"Ecim\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>Esordiscono con\u00a0<b>Ecim<\/b>, album enorme come poco.\u00a0A partire dalla sensazionale martellata analogica di\u00a0<i>Death Kit Train<\/i>, attraverso i deliri guttutronici di\u00a0<i>Homunculus<\/i>, capolavoro di forte ascendenza krauta, la commozione artificiale di\u00a0<i>Nico&#8217;s Dream<\/i>, la surfmusic in ghingheri di\u00a0<i>Electar<\/i>, dal vivo una vera e propria atomica sensoriale, il folk allegro marcato Fahey di\u00a0<i>Portland Cement Factory<\/i>\u00a0nobilitato da scariche elettriche senza controllo, quest&#8217;album esalta ad ogni ascolto di pi\u00f9, e rimane uno dei capolavori assoluti degli anni &#8217;90.\u00a0Lo consiglio come punto di contatto pi\u00f9 comodo per l&#8217;approccio al gruppo.<\/p>\n<p><b><\/b><b>I Don&#8217;t Want To Go To Bed<\/b>\u00a0\u00e8 una raccolta di pezzi anche precedenti ad <strong>Ecim<\/strong>, alcuni vere e proprie improvvisazioni. La classe \u00e8 sempre immensa, e una breve maratona cerebrale come\u00a0<i>Abandoned Hospital<\/i>\u00a0riesce ad ipnotizzare con facilit\u00e0,\u00a0<i>Doldrums<\/i>\u00a0ci riconduce sui sentieri cosmici, versante quattroquarti, la scorciatoia pi\u00f9 efficace verso l&#8217;esaltazione.\u00a0<i>Graveyard For Robots<\/i>, dal titolo emblematico, evolve verso un crescendo ritmico e stridente mai fuori fuoco e sempre godibilissimo, mentre\u00a0<i>This Is The Metal That Do Not Burn<\/i>\u00a0sembra un orgasmo che non esplode mai, estenuante lavoro ai fianchi di un cervello sempre pi\u00f9 arrendevole e di un timpano ormai dolcemente succube.\u00a0Qualche parola per due pezzi minori:\u00a0<i>Count Donut<\/i>\u00a0e\u00a0<i>For Seasickness<\/i>. Pur non essendo registrati al meglio, posseggono una carica schizoide eccezionale, che esplode specie nella seconda in un&#8217;improvvisazione condita da mille suoni e distorsioni da applausi.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/China-Gate.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-440\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/China-Gate.gif\" alt=\"China Gate\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>L&#8217;album successivo \u00e8\u00a0<strong>China Gate<\/strong>.\u00a0Dopo un coretto sospirante al fantomatico cancello comincia\u00a0<i>Sakhalin<\/i>, la surf music quando il mare \u00e8 sostituito da una colata lavica di stridori analogici, le onde da nonsense meravigliosamente collocati in una progressione irresistibile. Pezzo grandioso.\u00a0<i>Nepenthe<\/i>\u00a0indulge su una linea di chitarra irreale, che sferza lievemente l&#8217;irreale, fra spiriti aleggianti e visioni disorientanti, il deserto indiano che si tramuta in affascinante scenario post atomico. Silenzio ed ammirazione.\u00a0<i>The Colomber<\/i>\u00a0\u00e8 l&#8217;esaltazione dello spirito del gruppo, cavalcate di sapore chitarristico sporche di valvole e rumore. Il drumming \u00e8 potente ma non prevarica mai un&#8217;armonia di fondo, per cui ogni strumento trova la propria collocazione in un architettura semplicemente perfetta. Grandioso. <strong>China Gate<\/strong> si chiude con\u00a0<i>Utolpia<\/i>. Il pezzo inizia con un suono profondamente omaggiante lontane atmosfere tropicali, che costituisce un pretesto per un commiato\u00a0arrembante, in cui i suoni sono dipinti ad acquarello, fino a perdersi sulla tela in un&#8217;ampia macchia liquida che scorre magica come lacrime d&#8217;ammirazione.<\/p>\n<p>La collaborazione con John Fahey porta alla realizzazione di\u00a0<b>The Epiphany Of Glen Jones<\/b>, lavoro non eccezionale, godibile in parte, specie allorch\u00e8 le briglie si allentano un poco ed i due chitarristi possono creare atmosfere nelle quali intersecare storie d&#8217;altri tempi. Episodi migliori\u00a0<i>The New Red Pony<\/i>,\u00a0<i>Maggie Campbell Blues<\/i>, mentre altre belle idee si perdono a volte in estenuanti sperimentazioni.<\/p>\n<p><b>Crashes To Light<\/b>\u00a0restituisce un gruppo dal suono fuori da ogni tempo. La fantastica\u00a0<i>Etaoin Shrdlu<\/i>, a met\u00e0 fra una jam acida degna della San Francisco della summer of love ed un sabba elettronico,\u00a0<i>A Voice Through A Cloud<\/i>, capace di immergere suoni da camera in un&#8217;orgia di gentilissimi rumori,\u00a0<i>On The Roof Of The World<\/i>, eccezionale elogio all&#8217;orchestra cosmica che continua a suonare mentre l&#8217;astronave affonda in un buco nero, tutto \u00e8 al posto giusto e scorre con una completezza ed una logica che lascia estasiati.<\/p>\n<p>Con\u00a0<b>Death Of The Sun<\/b>\u00a0la musica diviene eterea, ai confini della musica da camera. Meno spazio alle divagazioni a sei corde, pi\u00f9 presenza di archi e tappeti, atmosfera generalmente sospesa in un limbo fra Ade ed Esperia. Alcuni passaggi sono emozionanti e lasciano smarriti, vedasi capo di\u00a0<i>Bellevue Bridge<\/i>, corpo di\u00a0<i>Dust Of Butterflies<\/i>, coda di\u00a0<i>Bamboo Rockets<\/i>, ma \u00e8 tutto il serpente sonoro che si insinua senza fatica nei sentieri sensoriali. Pi\u00f9 colonna sonora che opera autonoma,\u00a0<em>Death Of The Sun<\/em>\u00a0constituisce una sterzata decisa verso l&#8217;astratto.<\/p>\n<p>Questi presentati sono gli album in studio a nome\u00a0<b>Cul De Sac<\/b>. Esiste una colonna sonora edita a loro nome,\u00a0<b>Strangler&#8217;s Wife<\/b>, ed un&#8217;ulteriore uscita frutto di una collaborazione con Damo Suzuki,\u00a0<b>Abhayamudra<\/b>, che per\u00f2 non mi sentirei di ascrivere alla produzione classica del gruppo.\u00a0Dura scegliere fra\u00a0<b>Ecim<\/b>\u00a0e\u00a0<b>China Gate<\/b>. Ai primi ascolti il primo colpisce con pi\u00f9 immediatezza, ma alla lunga\u00a0<b>China Gate<\/b>\u00a0presenta forse pi\u00f9 variet\u00e0, un controllo del suono affascinante e mai forzato, una piacevolezza che sembra non poter stancare mai.\u00a0Grandissimi entrambi, grandissimi i\u00a0Cul De Sac.<\/p>\n<p>P.S.<\/p>\n<p>Anche se consiglio fortemente ed anche pi\u00f9 di cercare i loro album, hanno anche un <a href=\"https:\/\/myspace.com\/culdesactheband\">myspace<\/a>, con la chicca di una cover di\u00a0<i>Fenomenologia<\/i> \/ <i>Energia<\/i>\u00a0di\u00a0Battiato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Luigi D&#8217;Acunto<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche anno fa lessi di un concerto, poco distante da casa; suonava un gruppo, i\u00a0Cul De Sac, che avevo forse sentito nominare, o forse lo immaginavo solo. Lessi qualcosa su di loro in giro, poco materiale ma lusinghiero &#8230; si va.\u00a0Esperienza indimenticabile, quasi metafisica, che mi spinse a procurarmi tutto di loro e a passare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":435,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[95,90,92,87,93,88,89,56,94,91],"class_list":["post-430","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monografie","tag-abhayamudra","tag-china-gate","tag-crashes-to-light","tag-cul-de-sac","tag-death-of-the-sun","tag-ecim","tag-i-dont-want-to-go-to-bed","tag-luigi-dacunto","tag-stranglers-wife","tag-the-epiphany-of-glen-jones"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/430","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=430"}],"version-history":[{"count":15,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/430\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2509,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/430\/revisions\/2509"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/435"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=430"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=430"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=430"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}