{"id":5394,"date":"2017-01-29T12:11:34","date_gmt":"2017-01-29T11:11:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5394"},"modified":"2017-01-29T12:14:36","modified_gmt":"2017-01-29T11:14:36","slug":"lultima-dogana","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5394","title":{"rendered":"L&#8217;ULTIMA DOGANA<br\/><span style='font-size:20px;'>La penetrazione delle musiche d'avanguardia nel contesto popolare contemporaneo<br>(Prima parte)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Le Vacanze Intelligenti&#8221;, ve lo ricorderete, \u00e8 l&#8217;episodio diretto e interpretato da Alberto Sordi del film &#8220;Dove Vai In Vacanza?&#8221; (1978), nel quale vengono narrate le disavventure dei coniugi Remo e Augusta Proietti (Alberto Sordi e Anna Longhi), due veraci e sprovveduti popolani romani, ai quali i figli acculturati organizzano le vacanze estive all&#8217;insegna di un inadeguato tour de force artistico-culturale. In una scena i due poverini si trovano a dover assistere, loro malgrado, ad un concerto di musica contemporanea, che li coglie, come prevedibile, totalmente impreparati e dal quale usciranno traumaticamente sconcertati. In questa occasione \u00e8 la musica d&#8217;avanguardia il bersaglio della consueta satira di costume sordiana, una forma d&#8217;arte rappresentata come astrusa fino al grottesco, tanto che lo spettatore \u00e8 portato a comprendere e simpatizzare per la candida ignoranza dei due protagonisti. E probabilmente Sordi, spiace dirlo, non si baglia &#8230;. Nell&#8217;Italia di fine anni &#8217;70, quello era precisamente il modo nel quale la gente comune percepiva le avanguardie musicali e non: una posa snob, incomprensibile e criptica essenzialmente perch\u00e8, in fin dei conti, vuota e priva di senso.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5397\" aria-describedby=\"caption-attachment-5397\" style=\"width: 200px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Karlheinz-Stockhausen.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5397 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Karlheinz-Stockhausen-200x300.jpg\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Karlheinz-Stockhausen-200x300.jpg 200w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Karlheinz-Stockhausen-100x150.jpg 100w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Karlheinz-Stockhausen.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5397\" class=\"wp-caption-text\"><b>Karlheinz Stockhausen<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Verosimilmente, i corrispettivi contemporanei di Remo e Augusta la penseranno ancora alla stessa maniera, credo, ci\u00f2 nonostante non si pu\u00f2 per\u00f2 negare che dagli anni &#8217;70 ad oggi molte cose sono cambiate nel comune sentire rispetto a certe forme d&#8217;arte. Per averne contezza basta partecipare ad uno dei tanti eventi presentati come avant\/sperimentale\/di ricerca (solo di nome o anche di fatto non \u00e8 importante ai fini del nostro ragionamento) per osservare che la platea non \u00e8 pi\u00f9 composta da attempate signore borghesi in pelliccia accompagnate a distinti signori in smoking (come rappresentato da Sordi), ma piuttosto da un pubblico vario ed etereogeneo per anagrafe e ceto sociale, all&#8217;interno del quale, se proprio deve prevalere una tipologia, spiccano barba-occhiali hipster, per lui e look da studentessa di lettere moderne, per lei. Cosa \u00e8 dunque successo negli ultimi quarant&#8217;anni? Che cosa \u00e8 intervenuto a mutare lo scenario? Rispondere a questa domanda non \u00e8 semplice perch\u00e8 il processo \u00e8 stato lungo, graduale ed ha agito su pi\u00f9 fronti, ma un tentativo voglio comunque farlo.<\/p>\n<p>Le avanguardie storiche degli anni &#8217;40\/&#8217;50 avevano iniziato ad abbandonare l&#8217;isolamento delle loro torri d&#8217;avorio gi\u00e0 negli anni &#8217;60, ma non in forma diretta, l&#8217;avvicinamento alle masse era avvenuto a mezzo di una sorta di delega. In principio, infatti, le idee radicalmente innovative della musique concrete di Pierre Schaeffer e della elektronische muzik di Karlheinz Stockhausen erano state rielaborate da alcuni compositori ed adattate a colonne sonore cinematografiche e a sigle radiofoniche\/televisive. A titolo d&#8217;esempio si potrebbe citare il lavoro svolto per la BBC inglese da Daphne Oram e Delia Derbyshire, quest&#8217;ultima autrice della celeberrima sigla della serie &#8220;Doctor Who&#8221;. Mentre, in campo cinematografico, si deve a Louis e Bebe Barron la realizzazione, nel 1956, della prima colonna sonora integralmente elettronica per il classico di fantascienza &#8220;Forbidden Plant&#8221;, formula affermatasi nel decennio successivo come standard del genere. Risale ai &#8217;60 anche la moda degli LP di &#8220;futuristici&#8221; effetti sonori, ma bisogner\u00e0 attendere fino al 1967 per la pubblicazione della prima composizione elettronica vera e propria specificamente commisionata da una casa discografica: lo storico <strong>Silver Apples Of The Moon<\/strong> di Morton Subotnick. Pure le band pop di quegli anni subiscono il fascino delle nuove tecnologie, inizialmente utilizzandole solo come &#8220;coloritura ad effetto&#8221; (vedi l&#8217;impiego che i Beach Boys fanno del Theremin in <em>Good Vibrations<\/em>) e poi, gradualmente, in modalit\u00e0 sempre pi\u00f9 organica e consapevole.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5398\" aria-describedby=\"caption-attachment-5398\" style=\"width: 294px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Pierre-Schaeffer.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5398 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Pierre-Schaeffer-294x300.jpg\" width=\"294\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Pierre-Schaeffer-294x300.jpg 294w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Pierre-Schaeffer-147x150.jpg 147w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Pierre-Schaeffer.jpg 450w\" sizes=\"auto, (max-width: 294px) 100vw, 294px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5398\" class=\"wp-caption-text\"><b>Pierre Schaeffer<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando, nel 1968, i Beatles inserirono <em>Revolution 9<\/em> nella tracklist del <strong>White Album<\/strong>, utilizzando la metodologia taglia-incolla della tape music ideata dieci anni prima da John Cage per brani come <em>Fontana Mix<\/em>, tutto intorno era gi\u00e0 esplosa la psichedelia, con personaggi di spicco come Pink Floyd, che non disdegnavano la frequentazione dei corsi tenuti da Stockhausen a Darmstadt, e sopratutto era in arrivo il contingente krautrock: Kraftwerk, Can, Neu, Faust, Kluster e Cluster. Come dire che, mentre la pop music scopre l&#8217;avanguardia, l&#8217;avanguardia stessa \u00e8 gi\u00e0 ripiegata nella fase del suo post con l&#8217;elettroacustica, l&#8217;improvvisazione radicale e la reazione neotonale del minimalismo americano. Come sappiamo, la storia spesso procede a velocit\u00e0 differenziate, cos\u00ec accade anche che mentre uno pianta il seme l&#8217;altro mangia il frutto. Saltando volentieri la prima met\u00e0 dei &#8217;70, il prog rock e le tronfie muraglie di synth modulari di Keith Emerson e compagnia brutta, si arriva d&#8217;un balzo all&#8217;et\u00e0 del post punk. Sul finire dei &#8217;70 l&#8217;industrial di Throbbing Gristle &amp; Co. ricicla, pi\u00f9 o meno coscientemente, tecniche e metodologie avant per metterle al servizio di shock tactics a base di rumore ferale e visioni apocalittiche, mentre, al contrario, il synth pop (o minimal synth) di Human League, Depeche Mode, John Foxx, Soft Cell e molti altri, assimilata la lezione dei Kraftwerk, confeziona hit da classifica con il solo ausilio di voce, sintetizzatori e drum machine, mostrando cos\u00ec come le nuove tecnologie possano essere impiegate con successo anche per far cassa. Sempre alla fine dei &#8217;70, con la formulazione dell&#8217;ambient music, emerge definitivamente la figura di Brian Eno, probabilmente l&#8217;artista nato in seno alla pop music che, pi\u00f9 di altri, ha mostrato di essere capace di ragionare nei termini di un compositore d&#8217;avanguardia a tutti gli effetti.<\/p>\n<p>Come sempre accade, prima ancora del gusto popolare o delle strategie dell&#8217;industria discografica, anche qui, \u00e8 l&#8217;economia a dettare le regole del gioco. Non \u00e8 un caso che il boom della musica elettronica corrisponda alla produzione in larga scala di strumenti elettronici che, potenziati nelle funzioni e ridotti in ingombro fisico e costi, sono ormai alla portata di tutti, diversamente da quanto era accaduto nel recente passato. Cos\u00ec, se un tempo era solo l&#8217;elite della musica cosiddetta &#8220;colta&#8221; ad aver accesso alle costose apparecchiature musicali in dotazione a stazioni radiofoniche nazionali, centri di ricerca universitari e studi sonologici, gi\u00e0 nei primi anni &#8217;80, con l&#8217;avvento del Midi (un ben noto standard di sincronizzazione macchina-macchina), chiunque poteva allestire un piccolo studio di registrazione in casa a costi tutto sommato sostenibili. Un trend inarrestabile questo che parte in quegli anni per arrivare fino ai giorni nostri con le tecnologie digitali, la musica liquida e i virtual instrument, software musicali scaricabili gratuitamente dal web su computer, tablet o altri dispositivi portatili. La bedroom music nasce cos\u00ec, sia che si tratti della techno di Detroit di fine anni &#8217;80, con strumenti analogici di seconda mano, che della laptop music di dieci anni dopo, con la sua estetica ultraminimale da nerd 100% digitale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5396\" aria-describedby=\"caption-attachment-5396\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/John-Cage.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5396 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/John-Cage-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/John-Cage-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/John-Cage-150x100.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/John-Cage-768x513.jpg 768w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/John-Cage.jpg 901w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5396\" class=\"wp-caption-text\"><b>John Cage<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nonostante l&#8217;estrema sintesi di questo breve resoconto, credo che, giunti a questo punto, sia piuttosto chiaro come e quanto la penetrazione di certe idee delle avanguardie storiche nel corpo molle della cultura popolare sia avvenuto con estrema gradualit\u00e0 ed attraverso un tracciato tutt&#8217;altro che lineare. Un fenomeno sottoposto 1000 mimesi tanto da creare ancora oggi fraintendimenti a non finire, ponendo quesiti spesso difficili da risolvere in poche battute. Per chiudere il cerchio ricordiamo che nell&#8217;Italia di fine anni &#8217;70, la stessa della parodia di Sordi citata in apertura, poco o niente si sapeva della maggior parte dei compositori contemporanei, eccetto forse i due &#8220;pesi massimi&#8221; John Cage e Karlheinz Stockhausen, anch&#8217;essi, sospetto, noti pi\u00f9 di nome che di fatto. Le opere di questi artisti finiva su collane marginali e mal distribuite di etichette che trattavano musica classica, o su piccole label indipendenti (da noi Cramps e ADN). Inoltre, contribuiva a render la situazione ancora pi\u00f9 carbonara il fatto che i mensili musicali non si occupavano in alcun modo di produzioni avant, se non sporadicamente, magari in riferimento a qualche minimalista statunitense come Philip Glass, giusto perch\u00e8 flirtava con il pop e risultava meno ostico all&#8217;ascolto. Sembra di parlare del remoto medioevo eppure era solo (si fa per dire) quarant&#8217;anni fa. Come con il passaggio di millennio si sia sdoganato le avanguardie musicali in ogni loro forma, passando dal semi-oscurantismo al rischio di banalizzazione, ve lo racconto al prossimo appuntamento. Avant(i) Pop(olo)!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Gianluca Becuzzi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Le Vacanze Intelligenti&#8221;, ve lo ricorderete, \u00e8 l&#8217;episodio diretto e interpretato da Alberto Sordi del film &#8220;Dove Vai In Vacanza?&#8221; (1978), nel quale vengono narrate le disavventure dei coniugi Remo e Augusta Proietti (Alberto Sordi e Anna Longhi), due veraci e sprovveduti popolani romani, ai quali i figli acculturati organizzano le vacanze estive all&#8217;insegna di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5395,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_uf_show_specific_survey":0,"_uf_disable_surveys":false,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[2026,1267,1255,2032,2043,2036,2038,2029,2030,959,516,342,2040,2034,2041,2028,2039,2037,2035,2031,2033,518,2044,2027,1791,2042,157],"class_list":["post-5394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-monografie","tag-avanguardia","tag-beach-boys","tag-beatles","tag-bebe-barron","tag-brian-eno","tag-can","tag-cluster","tag-daphne-oram","tag-delia-derbyshire","tag-depeche-mode","tag-faust","tag-gianluca-becuzzi","tag-human-league","tag-john-cage","tag-john-foxx","tag-karlheinz-stockhausen","tag-keith-emerson","tag-kluster","tag-kraftwerk","tag-louis-barron","tag-morton-subotnick","tag-neu","tag-philip-glass","tag-pierre-schaeffer","tag-pink-floyd","tag-soft-cell","tag-throbbing-gristle"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5394"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5401,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5394\/revisions\/5401"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5395"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.frastuoni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}