{"id":5656,"date":"2017-05-31T11:38:08","date_gmt":"2017-05-31T09:38:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5656"},"modified":"2017-05-31T11:49:13","modified_gmt":"2017-05-31T09:49:13","slug":"two-moons","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5656","title":{"rendered":"TWO MOONS<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Cognitive Dissonance\"<br>(Atmosphere, 2017)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5657\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Two-Moons.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/>Terzo album per il quartetto bolognese Two Moons questo <strong>Cognitive Dissonance<\/strong> pubblicato dalla Atmosphere Records che fa da ottimo seguito ai precedenti <strong>Colors<\/strong> ed <strong>Element<\/strong>. Con esso i nostri dimostrano, e questo tengo bene a precisarlo, una maturit\u00e0 nei suoni, nelle liriche e negli arrangiamenti ben al di sopra di molte band dell&#8217;attuale panorama alternativo e\/o indipendente (non solo italiano) legato alla nuova scena musicale dark-wave; scena che i Two Moons riescono perfettamente ad enfatizzare con un sound ipnotico, inquieto e notturno. Le nove tracce che compongono il disco scorrono come se un mantra si impossessasse dell&#8217;ascoltatore. La voce di Emil Moonstone sembra provenire da una stanza in cui Wim Wenders sta girando un footage in bianco e nero. La chitarra di Iacopo Palax si modella perfettamente alla ritmica della batteria di Angelo Argento ed alle linee basso-synth di Giuseppe Taibi, polistrumentista del gruppo gi\u00e0 noto a queste pagine per il progetto European Ghost.<\/p>\n<p>Suoni ora lontani ora vicini e di una bellezza acida. Le suggestioni apocalittiche e tormentate di <em>Numbers<\/em> aprono l&#8217;album. Il brano successivo <em>Silent<\/em> ha una urgenza pi\u00f9 spiccata con forti richiami allo stile della prima 4AD. <em>Across In The Sky<\/em> si muove liberamente su ritmi in crescendo. Adesso \u00e8 pi\u00f9 facile colpire, distruggere. <em>Destruction<\/em> (logica-illogica conseguenza) anticipa <em>Strange Days<\/em>, brano di una bellezza sublime. \u00c8 un crocevia di sensazioni durante una giornata di pioggia. Una realt\u00e0 oggettiva, tormentosa, altalenante. <em>It&#8217;s Not Fault<\/em> \u00e8 nervosa, con timbriche decisamente post-punk. In <em>I Live In Lies<\/em> si sogna &#8230; \u00e8 il momento pi\u00f9 epico dell&#8217;album. Qui si tocca il vertice &#8230; una danza fino al delirio. \u00c8 una sorta di climax-anticlimax-climax in cui l&#8217;unica apparente quiete risulta essere uno stato di trance dove le emozioni sono in perfetta simbiosi con i paesaggi glaciali delle atmosfere che si respirano all&#8217;interno del CD. I ritmi lenti di <em>The Monsters<\/em> &#8220;aprono&#8221; al brano di chiusura <em>Rebirth<\/em>; la scuola dark-wave fa nuovamente capolino mentre oscure luci indicano un percorso possibile.<\/p>\n<p>Immune da false contaminazioni, <strong>Cognitive Dissonance<\/strong> racchiude incredibili momenti di straniante angolosit\u00e0 introspettiva. Un album riuscito in tutto e con una carica emozionale fortemente diretta. La stessa che il gruppo riesce a trasmettere al pubblico nei loro live-act dove gli impulsi sonori si combinano caleidoscopicamente tra cascate e frammenti d&#8217;ansia ed illusione. A questo punto credo che ogni altra parola scritta risulterebbe superflua. Buon ascolto!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Luca Sponzilli<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terzo album per il quartetto bolognese Two Moons questo Cognitive Dissonance pubblicato dalla Atmosphere Records che fa da ottimo seguito ai precedenti Colors ed Element. 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