{"id":5724,"date":"2017-07-14T05:26:19","date_gmt":"2017-07-14T03:26:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5724"},"modified":"2017-07-14T05:30:24","modified_gmt":"2017-07-14T03:30:24","slug":"hibushibire","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5724","title":{"rendered":"HIBUSHIBIRE<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Freak Out Orgasm!\"<br>(Riot Season, 2017)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-5725\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/Hibushibire.jpg\" alt=\"\" width=\"100\" height=\"100\" \/>Gli Hibushibire sono una band nipponica nata ad Osaka e formata da Chang Chang alla chitarra e voce, 821 al basso e Ryu Matsumoto alla batteria. L&#8217;album <strong>Freak Out Orgasm!<\/strong> \u00e8 composto da quattro tracce ed \u00e8 stato prodotto da Kawabata Makoto degli Acid Mothers Temple per la Riot Season Records.<\/p>\n<p>Il disco, sin dal primo ascolto si presenta come un corposo e straniante viaggio visionario che attraversa gli ultimi 50 anni della musica psichedelica giapponese, toccando tutte le band che hanno influenzato lo scenario nipponico, dai Flower Travellin&#8217; Band, Hiro Yanagida, Tanaka &amp; Super Session, Far East Family Band, Magical Power Mako e soprattutto agli Acid Mothers Temple. Disarmonia-armonia, elementi senza ordine, caos e follia, concettualmente ordinati, messi insieme da una teoria bizzarra e caotica creano un sound terrificante, una psichedelia adimensionale devastante, dilatando la separabilit\u00e0 di massa ed estensione, dando vita ad un ipnotico e deformato trip acido. Si ha l&#8217;impressione che dietro l&#8217;apparente illogicit\u00e0 della loro struttura, esista un messaggio, delle leggi che hanno la capacit\u00e0 di governare l&#8217;anarchia sonora, fragile e crudele. Si ha l&#8217;impressione che il destino dell&#8217;umanit\u00e0, nella sua forma, abbia la stessa fragilit\u00e0 di quelle armonie di <strong>Freak Out Orgasm!<\/strong>, fatta da illogici passaggi ciclici, una successione vortiginosa di magnetismo inquietante.<\/p>\n<p>L&#8217;album si apre con <em>Lucifer&#8217;s My Friend<\/em> ed \u00e8 subito l&#8217;esplosione della pi\u00f9 profonda paranoia sonora. La sua intensit\u00e0, uno spettro fiammante, un alone indelebile, costruito da una violenta chitarra di Chang Chang, intinge ogni fibra, un groove di una psichedelia bruciante che spazza via qualsiasi cosa gli si pari davanti. <em>Hallucination Valley Blues &#8211; Flying Shiva Attack &#8211; Hallucination Valley Blues (Reprise)<\/em>, vibra in tre movimenti cosmici fusi in un&#8217;unica perversa sequenza spaziale. L&#8217;esecuzione della traccia \u00e8 un flusso sonico irruento, la vecchia psichedelia anni &#8217;70 viene richiamata ma destrutturata e resa irriconoscibile. Il suo brutale riff e la velocit\u00e0 assassina della chitarra getta l&#8217;ascoltatore in una catatonia senza fine. I vocalizzi sono frammentari, s&#8217;incontrano con la strumentazione spinta al massimo, ma allo stesso tempo non perdono l&#8217;efficacia, prolungano lo stato di alterazione mentale, il cervello diventa pura marmellata acida. In <em>Trepanation Breakdown<\/em> si ripropone lo stato ipnotico indotto gi\u00e0 da <em>Hallucination Valley Blues &#8211; Flying Shiva Attack &#8211; Hallucination Valley Blues (Reprise)<\/em>; \u00e8 continuum lisergico. Anche in questo pezzo la chitarra di Chang Chang \u00e8 il fulcro che spinge la band all&#8217;equilibrio sonoro. L&#8217;aggressivit\u00e0 tagliente squarcia in mille pezzi i timpani dell&#8217;ascoltatore; tutto \u00e8 spinto al massimo. L&#8217;ultima traccia <em>Deep Throat River Holy Mountain High<\/em> \u00e8 un manifesto all&#8217;eccentricit\u00e0 della psichedelia &#8220;made in Japan&#8221;, i riferimenti agli Acid Mothers Temple sono palpabili sin da principio. Il pezzo \u00e8 un regno ritmico di suoni, che dipinge vizi surreali, celebrando un incubo lungo e distorto. Le strani voci che aprono e corrono lungo questa traccia evocano gli spiriti in una notte nebbiosa. La band viaggia spedita e trascina con s\u00e8 l&#8217;ascoltatore lungo un mantra ipnotico sempre pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p><strong>Freak Out Orgasm!<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 una pietra miliare della nuova psichedelia che verr\u00e0, naturalmente va maneggiato con molta cura perch\u00e9 \u00e8 uno strumento di uno oscuro saltimbanco, di un piccolo e sinistro guru (Makoto Kawabata) che si diverte a creare mondi dentro altri mondi, vite dentro altre vite, cervelli dentro altri cervelli. Tutto l&#8217;illusorio potere della band proviene forse da quest&#8217;allegro soggettista, che elargisce e revoca doni a suo piacimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Daniele Carcavallo<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli Hibushibire sono una band nipponica nata ad Osaka e formata da Chang Chang alla chitarra e voce, 821 al basso e Ryu Matsumoto alla batteria. 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