{"id":5757,"date":"2017-08-05T11:54:13","date_gmt":"2017-08-05T09:54:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5757"},"modified":"2017-08-05T11:55:58","modified_gmt":"2017-08-05T09:55:58","slug":"sono-apparso-a-dave-gahan","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=5757","title":{"rendered":"SONO APPARSO A DAVE GAHAN<br\/><span style='font-size:20px;'>Fenomenologia della megastar da stadio<\/span>"},"content":{"rendered":"<p>Giudicare esclusivamente in base ai numeri, quando il soggetto \u00e8 l&#8217;arte e la musica, \u00e8 una prassi da ignoranti. Infatti, sono due miserie speculari tanto quella di chi &#8220;deve per forza&#8221; andare ad un concerto con altre 100.000 persone, quanto quella di chi, al contrario, non comprerebbe mai un disco che supera le 1000 copie di tiratura, perch\u00e9 guai a confondersi con la massa pecorona. In entrambe i casi sfugge completamente il fatto che, comunque la si voglia conteggiare, la quantit\u00e0 non certifica mai niente a proposito della qualit\u00e0. Doverosa premessa a parte, in questo frangente per\u00f2, ci occuperemo solo del primo caso, ovvero, di quei contesti dove la musica muove grandi numeri e, ancora pi\u00f9 precisamente, di quando questo avviene in occasione di mega eventi-concerti di superstar capaci di gremire interi stadi. Il riferimento va dunque a sigle internazionali ad oggi popolarissime come: Metallica, Depeche Mode, U2, Radiohead, Madonna o a casi nazionali eclatanti come Vasco Rossi e Ligabue.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5759\" aria-describedby=\"caption-attachment-5759\" style=\"width: 251px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Bono-Vox.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5759 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Bono-Vox-251x300.jpg\" alt=\"\" width=\"251\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Bono-Vox-251x300.jpg 251w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Bono-Vox-126x150.jpg 126w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Bono-Vox.jpg 643w\" sizes=\"auto, (max-width: 251px) 100vw, 251px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5759\" class=\"wp-caption-text\"><b>Bono Vox<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Probabilmente devo arrendermi all&#8217;idea di essere un sociologo mancato, dato che non ce la faccio proprio a restare indifferente a certi fenomeni di massa, indipendentemente dall&#8217;interesse musicale per il caso di volta in volta in questione, il cui grado, spesso e volentieri, rasenta lo zero assoluto. Eppure, al di l\u00e0 del personaggio e delle sue canzoni, che non mi hanno mai riguardato, c&#8217;\u00e8 qualcosa di palesemente epico e terrifico nel concerto-celebrazione di Vasco Rossi che si \u00e8 consumato, in un delirante oceano umano, il 2 luglio scorso al Modena Park. 220.000 fan accorsi da ogni dove, isteria collettiva, l&#8217;intera regione Emilia Romagna paralizzata per due giorni. Diretta televisiva su RAI 1 che inchioda allo schermo una nazione con il 36,14% di share, per un totale di 5.633.000 spettatori di media. Come non vagheggiare, di fronte ad uno spettacolo cos\u00ec, un esodo di proporzioni bibliche con tanto di flagelli e piaghe d&#8217;Egitto annesse? Certo, quello di Modena \u00e8 davvero un evento record, ma anche riempire tre stadi di calcio, a Milano, Bologna e Roma, come hanno fatto i Depeche Mode nella loro ultima discesa in Italia, non \u00e8 certo impresa da tutti. Resta comunque il legittimo sospetto che le motivazioni che muovono molti riguardino poco la musica, che questi eventi rappresentino, anche e sopratutto, un&#8217;occasione di emersione dalla routine quotidiana, alla ricerca di un impatto stordente-elettrizzante con una diversa dimensione del reale. Ma comunque la si voglia vedere, \u00e8 di tutta evidenza che questi sono gli ultimi soggetti ancora capaci di muovere masse umane e capitali attraverso la musica. Gli unici a segnare un dato rilevante, in termini sociali ed economici, a fronte di un mercato da tempo in profonda crisi. Cosa potrebbe accadere se domani questi dinosauri si dovessero estinguere non \u00e8 dato sapere. Quello che invece possiamo tentare di comprendere e analizzare, \u00e8 l&#8217;apparato fenomenologico che connota questo ambito specifico, e con ci\u00f2, portare alla luce alcuni suoi meccanismi interni.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5760\" aria-describedby=\"caption-attachment-5760\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5760 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica-300x201.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"201\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica-300x201.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica-150x100.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica-768x514.jpg 768w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica-1024x686.jpg 1024w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Metallica.jpg 1792w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5760\" class=\"wp-caption-text\"><b>Metallica<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Scorrendo in rassegna il catalogo milionario delle megastar da stadio, salta subito all&#8217;occhio come nella stragrande maggioranza dei casi si tratti di nomi con una lunga carriera professionale alle spalle, veterani dello showbiz che possono vantare da un minimo di due decenni di attivit\u00e0 in su. Bob Dylan suona da cinquanta e passa anni ed altrettanto totalizzerebbero i Rolling Stones se, come annunciato, dovessero salire nuovamente su un palco. Pi\u00f9 frequenti gli act quasi quarantennali o abbondantemente trentennali. La gerontocrazia dei massimi livelli dello star system si regge prevalentemente su una ragione piuttosto semplice, riassumibile nel concetto di &#8220;mito vivente&#8221;. Un principio che, con l&#8217;adeguato lavoro di marketing, tanto pi\u00f9 stagiona, tanto pi\u00f9 rafforza il suo effetto suggestivo. A questi livelli, pochi sono coloro che abbandonano le scene ancora in &#8220;stato di grazia&#8221; come hanno saputo fare i REM. Pi\u00f9 comune assistere invece al processo contrario, cio\u00e8 alle reunion, pi\u00f9 o meno estemporanee, di vecchie glorie del passato, con gli esiti non di rado poco decorosi che ben conosciamo. Nella fisiologia di questi organismi non-pi\u00f9-giovani, il metabolismo discografico \u00e8 rallentato e mediamente produce un-album-due-singoli ogni 4\/5 anni. Questo non costituirebbe un problema se i contenuti si mantenessero all&#8217;altezza delle aspettative o, quantomeno, trattandosi di pop music di largo consumo, se i singoli possedessero l&#8217;appeal dell&#8217;immediatezza, se i ritornelli girassero efficacemente al primo ascolto e via dicendo. Ecco, questo \u00e8 esattamente l&#8217;obbiettivo che la quasi totalit\u00e0 delle superstar, dopo un tot di anni di onorata carriera, non riesce pi\u00f9 a centrare. C&#8217;\u00e8 chi non sforna pi\u00f9 una ciambella con il buco da 10 o 15 anni, chi da 20. Dolori? Imbarazzi? Scrupoli? Macch\u00e8, si parte in world tour con una scaletta costituita all&#8217;85% da vecchi cavalli di battaglia e via, che tanto le platee sono sempre gaudenti, con accendini levati in aria e cori roboanti sul verso memorabile. S\u00ec, ma se le regole del gioco sono queste, nella sostanza, cosa troveranno sul palco quelle platee? Semplice, l&#8217;idolo del quale hanno acquistato il non-economico biglietto che, in buona sostanza, si \u00e8 settato in funzione self-cover-tribute.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5761\" aria-describedby=\"caption-attachment-5761\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5761 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna-300x240.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna-150x120.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna-768x614.jpg 768w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna-1024x819.jpg 1024w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Madonna.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5761\" class=\"wp-caption-text\"><b>Madonna<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Quando dico che certe magastar da stadio sono tribute band di s\u00e9 stesse, non mi riferisco tanto al fatto che suonano, una dopo l&#8217;altra, le care vecchie hit, quello \u00e8 normale, lo farebbe chiunque al posto loro. Mi riferisco piuttosto all&#8217;evidente gap creativo che c&#8217;\u00e8 tra il repertorio storico e il nuovo. \u00c8 quello essenzialmente che li qualifica come, e fornisce la misura precisa di quanto, si tratti di persistenze fantasmatiche. Di solito, esperienza e mestiere consentono una &#8220;tenuta sul palco&#8221; professionale, certo. E poi, si sa, alle loro spalle ci sono mezzi-attrezzature e staff tecnico di livello superiore. Infatti, difficilmente il deficit \u00e8 di ordine formale, ma piuttosto sostanziale e si palesa nello scollamento tra attore e testo. Uno sguardo lucido coglierebbe subito la distanza che il tempo ha creato tra l&#8217;opera portata in scena e il suo autore. \u00c8 il calo di ispirazione e l&#8217;evaporazione della spinta motivazionale ad esser rappresentate sotto quei riflettori. Non che debba essere facile, anno dopo anno, per decenni, sfornare hit per contratto. Come sappiamo, con il passare del tempo i rapporti umani all&#8217;interno di una band si logorano, aumentano le pressioni esterne: discografici, manager, media, pubblico e mantenersi efficacemente in equilibrio \u00e8 sempre pi\u00f9 difficile. Madonna dovr\u00e0 individuare ogni volta un produttore artistico abile quanto il suo chirurgo plastico. Gli U2 difficilmente riusciranno a scrivere un&#8217;altra <em>Sunday Bloody Sunday<\/em> o una nuova <em>With Or Without You<\/em> con Bono Vox perso nel ruolo del profeta munifico. I Metallica sono quattro milionari di mezza et\u00e0 con il gravoso compito di rappresentare la massima icona del metal agli occhi di nostalgici e ragazzini del pianeta terracqueo. Bruce Springsteen deve risultare credibile nel ruolo di ambasciatore folk rock della working class statunitense, in barba allo strabiliante conto in banca. Eppure, nonostante tutto, stiamo parlando di trademark che continuano ancora a produrre fatturati di tutto rispetto. Macchine da spettacolo che una volta messe in moto sono capaci di spostare masse umane altrimenti impensabili. Perch\u00e9? Come pu\u00f2 accadere? Per capire come la magia possa ancora compiersi bisogna, a questo punto, girare i riflettori della nostra analisi in direzione del pubblico.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5764\" aria-describedby=\"caption-attachment-5764\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-5764 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan-300x188.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan-150x94.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan-768x480.jpg 768w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan-1024x640.jpg 1024w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Dave-Gahan.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-5764\" class=\"wp-caption-text\"><b>Dave &lt;Gahan<\/b><\/figcaption><\/figure>\n<p>Da pi\u00f9 parti e a pi\u00f9 riprese, sociologi e studiosi del costume, hanno tracciato analogie e corrispondenze tra la mitologia classica e il mondo dello spettacolo contemporaneo. Secondo queste teorie il ruolo sociale degli idoli musicali, degli atleti pi\u00f9 celebri, e delle star di cinema e televisione, avrebbe pi\u00f9 di un punto di contatto con quello svolto dagli Dei pagani e dalle figure mitologiche nelle civilt\u00e0 antiche. In questo senso ogni superstar di oggi occupa simbolicamente un proprio posto nell&#8217;Olimpo dello spettacolo, dove manager e procuratori rivestono il ruolo di vestali. Ad esempio, si potrebbe ipotizzare che i Depeche Mode siano gli Dei-custodi del sacro fuoco degli anni &#8217;80. Marylin Manson deve invece presiedere a qualche oscuro culto infernale, cos\u00ec come le figure pi\u00f9 avvenenti sono la versione aggiornata di Venere e quelle pi\u00f9 trasgressive di Dionisio. Fatto sta che l&#8217;adorazione cultualistica \u00e8 di per s\u00e9 un atto di fede e, come tale, prescinde da qualsivoglia costrizione logico-razionale. Se la devozione antica era indotta per via iniziatica, verosimilmente, quella attuale passa attraverso la massiva promozione mediatica di un dato prodotto-brand sonoro. Questo spiega sia perch\u00e9 il fan (che non a caso \u00e8 contrazione del termine inglese &#8220;fanatic&#8221;) \u00e8 costituzionalmente privo di attitudine e strumenti critici, sia come non possa che rispondere alla chiamata, quando intorno ad un dato evento viene costruito ad arte il giusto hype. In fin dei conti il fan somiglia molto pi\u00f9 al talebano radicale o al tifoso di calcio, piuttosto che al vero appassionato di musica e arte. Infatti, come non \u00e8 in base al bel gioco o ai risultati agonistici che il tifoso sostiene la propria squadra del cuore, alla stessa maniera, il fan non muter\u00e0 l&#8217;atteggiamento devozionale verso il proprio idolo in funzione della qualit\u00e0 che esso \u00e8 in grado di esprimere. Si tratta di posizionamenti rigidamente acritici, presi una volta per tutte e mai pi\u00f9 sottoposti a revisione. Anche se occorre notare come, dove la sconfitta della propria squadra genera invariabilmente un inconsolabile sconforto nel tifoso, il live pi\u00f9 catastrofico non potr\u00e0 che ingenerare, sempre e comunque, entusiasmo, nel suo stolido corrispettivo musicale. E quindi, alternativamente, tutti allo stadio, che si qualifica come il luogo ideale, non solo in termini di capienza.<\/p>\n<p>Infine, anche se, come abbiamo detto, ogni stella pseudo-divina rappresenta simbolicamente qualcosa di diverso dalle altre, alla fine, le stordenti cerimonie a base di migliaia di corpi madidi di sudore, finiscono per somigliare tutte ad orgiastici baccanali sovradimensionati. E proprio come in un rituale pagano, gli intervenuti partecipano collettivamente di un&#8217;esperienza dove, alla divinit\u00e0, si chiede di trasferire i propri poteri dall&#8217;alto al basso. Ad una lettura razionale-atea, invece, non c&#8217;\u00e8 nessun Dio e le energie che si sprigionano sinergicamente vengono generate direttamente dalla psiche dei singoli individui. \u00c8 solo una questione di disposizione. Questo \u00e8 esattamente ci\u00f2 che avviene anche ad un concerto dei Depeche Mode. Sul palco ci sono uomini sazi e stanchi che hanno perduto il potere creativo di un tempo, la sacra fiamma non arde pi\u00f9 in loro. Anche quando tornano a formulare l&#8217;abracadabra che li aveva deificati, gli angeli e i demoni non li odono, quegli spiriti ultraterreni abitano invece nelle anime ferventi del loro pubblico; solo da l\u00ec possono sorgere e solo l\u00ec possono agire magicamente. Il rovo ardente non si sviluppa sul palco ma in platea, che \u00e8 il vero santuario della visione mistica. Ecco perch\u00e9 il fan pi\u00f9 incondizionatamente devoto al culto DM, rincasando stremato e felice, dopo un mega concerto, con lo zaino Invicta in spalla e le Nike infangate ai piedi, pu\u00f2 a pieno titolo proclamare raggiante : \u201cMamma, mamma! Sono apparso a Dave Gahan\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Gianluca Becuzzi<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giudicare esclusivamente in base ai numeri, quando il soggetto \u00e8 l&#8217;arte e la musica, \u00e8 una prassi da ignoranti. 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