{"id":6050,"date":"2018-05-17T07:29:23","date_gmt":"2018-05-17T05:29:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=6050"},"modified":"2018-05-18T09:55:47","modified_gmt":"2018-05-18T07:55:47","slug":"de-gustibus-disputandum-estsulla-consapevolezza-e-lesercizio-del-gusto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=6050","title":{"rendered":"DE GUSTIBUS DISPUTANDUM EST<br>Sulla consapevolezza e l&#8217;esercizio del gusto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6053\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-2-173x300.jpg\" alt=\"\" width=\"173\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-2-173x300.jpg 173w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-2-86x150.jpg 86w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-2.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 173px) 100vw, 173px\" \/><strong>PREMESSA: TE GUSTA CHICA?<\/strong><\/p>\n<p>Di che cosa parliamo quando parliamo di gusto? Gusto soggettivo, gusto oggettivo, buon gusto, cattivo gusto, gusto innato, gusto educato &#8230; Gusto che determina ed indirizza scelte individuali e collettive nel campo delle arti, della musica e dello spettacolo, ma anche nei comportamenti, nelle mode e nelle varie espressioni identitarie: dal cibo al sesso ai costumi. La questione \u00e8 davvero complessa e controversa ma non irrisolvibile. Proviamo qui di seguito a tracciare qualche coordinata essenziale per orientarsi nella selva di &#8220;mi-piace\/non-mi-piace&#8221; nella quale incappiamo invariabilmente ogni qual volta si sollevi una querelle estetica e non solo &#8230;<\/p>\n<p><strong>PERCH\u00c8 A CASA MIA \u00c8 SEVERAMENTE VIETATO DIRE: &#8220;I GUSTI NON SI DISCUTONO&#8221;.<\/strong><\/p>\n<p>Perdonate l&#8217;estesa autocitazione. &#8220;Non \u00e8 accettabile che si utilizzi la celebre locuzione latina che recita &#8220;de gustibus non disputandum est&#8221; per chiudere sempre e comunque qualsiasi disputa estetica. Quella frase significa &#8220;\u00e8 inutile sindacare sui gusti soggettivi&#8221;, la qual cosa non esclude che esistano metri diversi dalla soggettivit\u00e0 per misurare qualit\u00e0 e peso oggettivi delle cose. L&#8217;esercizio critico non pu\u00f2 essere ricondotto unicamente alle ragioni della sensibilit\u00e0 personale, della &#8220;pancia&#8221;, escludendo cos\u00ec le tensioni oggettivizzanti della &#8220;testa&#8221;. Caso A: affermazione \u2013 &#8220;la musica dei Puffi mi piace tantissimo&#8221;. Risposta \u2013 &#8220;a me no&#8221;. Qui \u00e8 tutto corretto, dato che le parti dialogano evidentemente sul medesimo piano della soggettivit\u00e0. Caso B: affermazione \u2013 &#8220;Bob Dylan \u00e8 una delle figure pi\u00f9 importanti della musica popolare del \u2018900&#8221;. Risposta \u2013 &#8220;odio quell&#8217;ebreo di merda&#8221;. In questo secondo caso, invece, il confronto non avviene sullo stesso piano. La prima affermazione \u00e8 di natura storico-critica e tende all&#8217;oggettivazione, la seconda, palesemente no. Oltretutto, va detto che una disputa oggettivizzante su un caso come quello di Dylan, si chiuder\u00e0 rapidamente, a fronte degli svariati elementi provati che cristallizzano l&#8217;oggettivit\u00e0 della prima affermazione. Parola di un non-fan di Dylan. E allora il gusto soggettivo non serve a niente? \u00c8 solo un fardello inutile? No, al contrario, il gusto personale \u00e8 un prezioso strumento di orientamento, \u00e8 la bussola che tutti noi utilizziamo per individuare il nord e il sud delle nostre attitudini estetiche, per trovare l&#8217;habitat artistico a noi pi\u00f9 congeniale. \u00c8 in base a gusto e sensibilit\u00e0 se ognuno di noi ha sviluppato passioni e competenze in una data disciplina piuttosto che in altre, se io mi occupo di musica e non di danza o teatro. Le specializzazioni portano competenza e capacit\u00e0 di giudizio, a condizione di non confondere il proprio orticello con l&#8217;universo, mantenendo cos\u00ec uno sguardo vigile e curioso sulla complessit\u00e0 del circostante. La faziosit\u00e0 o &#8220;sindrome del fanzinaro&#8221; rappresentano il lato buio, la degenerazione di questa umoralit\u00e0 lunare, ma sta a tutti noi riconoscere e cautelarsi dall&#8217;inaffidabilit\u00e0 di tali forme di pseudo-critica, anteponendo la ragione e la ponderatezza alle logiche di cricca da curva ultras. Poi, c&#8217;\u00e8 anche chi \u00e8 permanentemente posseduto dal demone del cattivo gusto, e l\u00ec, si sa, a poco servono rituali sciamanici ed esorcismi.&#8221;. (&#8220;Diritto di Critica&#8221; Gianluca Becuzzi, Frastuoni 2 Aprile 2017)<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6054\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-3-300x188.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"188\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-3-300x188.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-3-150x94.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-3-768x480.jpg 768w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-3.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>IL GUSTO NON PIOVE DAL CIELO.<\/strong><\/p>\n<p>Scrive l&#8217;amico e musicologo Marco Lucchi: &#8220;&#8230; C&#8217;\u00e8 poi anche la possibilit\u00e0 di rendere pi\u00f9 condivisibili i gusti se gli si d\u00e0 un senso, se si cerca di motivarli. I motivi per cui una cosa piace sono sempre pi\u00f9 simili, rispetto alla cosa stessa, ai motivi per cui ad un altro piace una cosa diversa. Questo per evitare il fan-anatismo, appunto, e favorire il ragionare e l&#8217;argomentare.&#8221;. Infatti il gusto \u00e8 sicuramente l&#8217;esito di un percorso, la somma di una serie di esperienze-conoscenze sedimentate nel tempo, una costruzione del sentire. C&#8217;\u00e8 qualcosa di innato? Forse. Qualcos&#8217;altro di accidentale? Quasi certamente. Ogni individuo \u00e8 dotato di lente e percorso esperienziale-biografico proprio. Ma va anche affermato con forza che quanto pi\u00f9 ci si interroga sulle ragioni soggettive del &#8220;mi-piace, non-mi-piace&#8221;, incrociandole con quelle oggettive della storia e della critica, tanto pi\u00f9, con il tempo, si procede con sicurezza, discernimento e capacit\u00e0 selettiva. Certo, non \u00e8 facile, a posteriori, riordinarsi tutto quanto e rendere conto delle proprie scelte, ma questo non significa che non sia possibile e utile farlo, o perlomeno, tentarci \u00e8 doveroso. Se a puro titolo d&#8217;esempio dovessi fare il mio caso, credo che non potrei prescindere dal dispiegare tutto un ventaglio dietrologico particolarmente significante. Ero adolescente in epoca punk\/post punk e questo mi ha insegnato &#8220;a guardare avanti&#8221;, oltrech\u00e8 dotarmi di un profondo senso dell&#8217;essenziale, in sprezzo di posizioni conservative e tecnicismi-formalismi ridondanti. Sono stato un giovane studente d&#8217;arte educato alla riflessione-analisi estetica. Ho un carattere curioso che mi ha portato ad appassionarmi alle avanguardie colte ed extra-colte. Mi \u00e8 sempre pi\u00f9 interessata la tragedia della commedia, nonostante non mi difetti certo il senso dell&#8217;umorismo. E cos\u00ec via &#8230; Ad ognuno il compito di pettinare la storia dei propri ascolti, perch\u00e9 sapere da dove si parte aiuta a capire dove si \u00e8, dove si sar\u00e0 e anche dove non ci troveremo mai.<\/p>\n<p><strong>GUSTO, AMORE, VOLONT\u00c0.<\/strong><\/p>\n<p>La costruzione del gusto personale dipende da una serie di incontri con cose, idee e persone avvenuti nel corso della vita e dalle passioni, innamoramenti che da essi sono scaturite. In ogni relazione amorosa, aver incontrato sul proprio cammino quella persona, piuttosto che un&#8217;altra, dipende dal caso, alcuni direbbero &#8220;dal destino&#8221; e la stessa cosa vale per l&#8217;oggetto artistico che ci ha sedotti. Aver riconosciuto e scelto quella persona o quell&#8217;oggetto tra tanti altri, al contrario, dipende totalmente da noi. S\u00ec, avete capito bene, sono qui a sostenere che i processi attraverso i quali si forma il gusto estetico-artistico hanno pi\u00f9 di un&#8217;analogia con quelli propri dell&#8217;educazione sentimentale e delle dinamiche relazionali. In entrambi i casi si tratta di esperienze che nel farsi significanti indirizzano il nostro sentire verso un&#8217;autonarrazione piuttosto che un&#8217;altra. Le analogie sono tali che addirittura anche i luoghi comuni, gli equivoci e le stupidit\u00e0 spesso coincidono. Di questi, il primo tra tutti da svelare \u00e8 quell&#8217;atteggiamento spontaneista-fatalista-romantico secondo il quale saremmo tutti invariabilmente in balia delle nostre temperie interiori, senza possibilit\u00e0 di salvezza. In musica si dice: &#8220;a me questo piace tantissimo, io sento cos\u00ec, non c&#8217;\u00e8 niente da discutere&#8221;. Analogamente in amore si dichiara: &#8220;\u00e8 stato un colpo di fulmine, non potevo resistergli. Non importa se mi fa soffrire.&#8221;. OK, vi dir\u00f2 una cosa impopolare: sono tutte cazzate. L&#8217;amore \u00e8 una decisione. Non capita d&#8217;amare nessuno (o niente) e non ci si trova fortuitamente a farlo. Si calibra l&#8217;idea, si ponderano circostanze ed eventualit\u00e0 e infine si sceglie di amare. L&#8217;amore, in tutte le sue forme e manifestazioni, \u00e8 il risultato di una scelta volontaria operata nel novero delle opportunit\u00e0 che la vita ci ha offerto, diversamente si tratta di nevrosi. A ognuno di noi aver colto nel segno oppure no.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-6056\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-4-300x175.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-4-300x175.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-4-150x88.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/De-Gustibus-Disputandum-Est-4.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><strong>ASSENZA DI GUSTO Vs CATTIVO GUSTO.<\/strong><\/p>\n<p>Cogliere nel segno, nel gusto (artistico-musicale) come in amore, si diceva dunque. Abbiamo stabilito che il caso ci offre l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere e sperimentare e che sta a noi accogliere le esperienze che ci sono pi\u00f9 congeniali. Ma che cosa determina questo &#8220;fatale aggancio&#8221;, nell&#8217;estetica come nelle relazioni? In primo luogo si tratta di intuizione, fiuto, capacit\u00e0 di guardare in prospettiva, anche scrutando oltre le contingenze. Peschiamo un aneddoto probante dal mondo del pop contemporaneo: nell&#8217;ultimo Allen la curiosa vicenda di uno scrittore che si invaghisce di una ragazzina la quale niente sa di letteratura, troppo giovane e troppo diverso il suo background culturale, ma nella quale scorge tutte le potenzialit\u00e0 di convergenza relazionale, si fa esemplare. A coloro verso i quali il caso \u00e8 ingeneroso, non si pu\u00f2 muovere una colpa se finiscono per farsi piacere quanto viene loro proposto dalla radio o se sposano la fidanzatina del liceo. Diversamente, chi ha modo e possibilit\u00e0 ed \u00e8 solo per miopia-incapacit\u00e0, indolenza, pigrizia, cattiva fede che non coglie e tesaurizza le opportunit\u00e0, \u00e8 irrimediabilmente colpevole. Assenza di gusto, ma perdonabile e sanabile, nel primo caso, cattivo gusto con dolo nel secondo. Perch\u00e9 \u00e8 chiaro che affermare: &#8220;A me piacciono i Pink Floyd&#8221; se nella vita ci si \u00e8 imbattuti in quelli e solo quelli, per inerzia, si \u00e8 ascoltato, \u00e8 come aver sposato la prima donna &#8220;toccata&#8221; e dichiarare: &#8220;Lei \u00e8 perfetta per me&#8221;. Davvero in questi casi si pu\u00f2 evocare la scelta di gusto? Suvv\u00eca, non raccontiamoci stronzate.<\/p>\n<p><strong>CONCLUSIONE: C&#8217;E&#8217; GUSTO E GUSTO.<\/strong><\/p>\n<p>Tra i doveri imprescindibili di coloro che vantano un gusto in termini artistici ed estetico-musicali, c&#8217;\u00e8 quello di interrogarsi sui componenti, sui caratteri e sulle ragioni di esso. Non \u00e8 possibile n\u00e9 lecito, di contro, affermare di possedere un gusto se non si \u00e8 in grado di argomentare circa questo. Una scelta di gusto, come la scelta di un compagno o di una compagna, per appartenerci davvero e rappresentare un&#8217;opzione consapevole, necessita di passare per una perlustrazione cognitiva, che segua la prima fase intuitiva e la seconda conoscitiva. Le preferenze possono essere anche divergenti rispetto a quelle di un ipotetico interlocutore: &#8220;a me piacciono brune sinuosette a lui rosse burrose, io preferisco la radical impro, lui i canti tradizionali gaelici&#8221;, ma un senso estetico solido e stratificato deve necessariamente essere provvisto di serie probanti. Esempio: &#8220;nel 1993 ho ricevuto un imprinting talmente segnante da una bruna sinuosetta da convincermi a lasciare a voi tutte le rosse burrose. Inoltre, in arte, la sperimentazione mi d\u00e0 infinitamente pi\u00f9 soddisfazioni della tradizione e meglio rappresenta il mio sguardo sul mondo.&#8221;. Perfino scelte musicali vagamente schizofreniche o un certo enciclopedismo in odore di spocchia velleitaria, se frutto di percorsi consci, sono ammessi, a condizione che non si ponga tutto sullo stesso piano, senza essere in grado di differenziare gradi e significati delle proposte. Ma soprattutto non c&#8217;\u00e8 gusto (o c&#8217;\u00e8 cattiva fede) in tutti coloro che a domanda posta finiscono puntualmente per rispondere: &#8220;Mi piace perch\u00e9 mi piace&#8221;. Guai a farlo, Signori e Signore, perch\u00e9 alla fine della fiera, altroch\u00e9 se DE GUSTIBUS DISPUTANDUM EST &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Gianluca Becuzzi<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMESSA: TE GUSTA CHICA? Di che cosa parliamo quando parliamo di gusto? 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