{"id":7320,"date":"2020-03-27T05:52:04","date_gmt":"2020-03-27T04:52:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=7320"},"modified":"2020-03-27T08:58:17","modified_gmt":"2020-03-27T07:58:17","slug":"rocknroll-revolution-in-the-streets%e2%80%a8a-newriot-with-creeping-terrors-raspberry-bulbs-and-radio-sect","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=7320","title":{"rendered":"ROCK&#8217;N&#8217;ROLL REVOLUTION IN THE STREETS\u2028&nbsp;<br><span style=\"font-size:18px\"><i>A (New)Riot with The Creeping Terrors, Raspberry Bulbs and Radio Sect<\/i><\/span>"},"content":{"rendered":"<p>Ho da sempre avuto la convinzione che il termine post-punk fosse facilmente utilizzato per identificare le sonorit\u00e0 di alcune formazioni ancora troppo legate al punk per essere inserite nella corrente dark-wave e viceversa creando di fatto una confusione generale nei lettori. Premesso che questo stile trova la sua collocazione in un determinato periodo che va dal 1978 al 1981, in alcuni gruppi a venire ha mantenuto intatta la furia che era del movimento ribelle incontrando nel corso degli anni l&#8217;evoluzione atavica della new wave in una sorta d&#8217;incrocio tra luce e oscurit\u00e0. Su questi binari si muovono i tre gruppi di cui andremo a scrivere, molto diversi tra loro ma con la medesima attitudine.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7322 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Creeping-Terrors-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Creeping-Terrors-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Creeping-Terrors.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>The Creeping Terrors<\/strong> provengono da Londra e sono un trio capitanato da Consuelo De La Muerte cantante bassista ed unica superstite del precedente lavoro &#8220;Evil Witch Bitch&#8221; uscito nel 2017. Lo scorso 11 febbraio hanno pubblicato il loro secondo albo &#8220;Medusa Complex&#8221; dove nelle dieci canzoni che lo compongono la furia del &#8217;77 collide con death-rock, garage, psichedelia e dark ed il risultato \u00e8 un album fulmineo, diretto, di quelli che ti ripuliscono la mente; c&#8217;\u00e8 qualcosa di sinistro nelle tematiche trattate, meno riot-girls rispetto agli esordi ma sempre di denuncia. Lo scenario \u00e8 inquieto e notturno e nella sua struttura &#8220;Medusa Complex&#8221; mi ha ricordato gli esordi di una grandissima band Italiana, i Not Moving di Dome La Muerte e non \u00e8 un caso l&#8217;omonimia del cognome scelto dalla front-woman che alterna a brani in &#8216;nglese altri cantati in tedesco, spagnolo e italiano.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7323 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Raspberry-Bulbs-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Raspberry-Bulbs-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Raspberry-Bulbs.jpg 200w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>Il secondo gruppo arriva da Brooklyn e si chiamano <strong>Raspberry Bulbs<\/strong>; sono un trio che affonda le radici nella scena hardcore newyorkese ed il loro esordio su album &#8220;Before The Age Of Mirrors&#8221; \u00e8 andato sold out pochi giorni dopo la sua uscita del 21 febbraio. Il disco presenta 12 brani per circa 38 minuti di musica che in alcune occasioni sforano i quattro, cosa piuttosto atipica per una band di questo genere musicale. L&#8217;irruenza delle loro sonorit\u00e0 si alterna alla tecnica della psichedelia pi\u00f9 freak-out e il risultato \u00e8 un punk-core piuttosto acido con delle cadenze quasi doom. I testi ovviamente non possono che evidenziano fortemente la manipolazione da parte di istituzioni e media della massa con una buona dose di humor.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-7324 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Radio-Sect-150x147.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"147\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Radio-Sect-150x147.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Radio-Sect.jpg 204w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/>L&#8217;ultimo combo sono i <strong>Radio Sect<\/strong> quartetto proveniente da Atene, Grecia anche loro all&#8217;esordio con un Mini LP di 6 tracce intitolato &#8220;State Of Emergency&#8221;. Tranne nella seconda canzone <em>Void<\/em> che mi ha ricordato i Gang Of Four l&#8217;influenza delle altre composizioni e ben individuabile nei Play Dead, quartetto (guarda caso) proveniente da Oxford che negli anni &#8217;80 svilupp\u00f2 un interessante suono dalle ceneri del post-punk diventando una delle band pi\u00f9 seguite nella corrente epica della dark-wave. Sar\u00e0 anche per la presenza delle due chitarre ma il disco \u00e8 molto piacevole e non cade in monotonie.<\/p>\n<p>Sar\u00f2 ripetitivo ma mi sento di consigliare questi tre lavori soprattutto per la linfa vitale che apportano qualitativamente all&#8217;altalenante panorama indipendente. E scusate se \u00e8 poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>\u2028\u2028Luca Sponzilli <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho da sempre avuto la convinzione che il termine post-punk fosse facilmente utilizzato per identificare le sonorit\u00e0 di alcune formazioni ancora troppo legate al punk per essere inserite nella corrente dark-wave e viceversa creando di fatto una confusione generale nei lettori. 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