{"id":810,"date":"2014-01-06T10:20:57","date_gmt":"2014-01-06T09:20:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=810"},"modified":"2015-12-18T11:44:39","modified_gmt":"2015-12-18T10:44:39","slug":"haus-arafnanew-york-rhapsodygalakthorro-2011","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=810","title":{"rendered":"HAUS ARAFNA<br\/><span style='font-size:20px;'>\"New York Rhapsody\"<br\/>(Galakthorro, 2011)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Haus-Arafna.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-811\" alt=\"Haus Arafna\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Haus-Arafna.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>Ultimo disco uscito a nome\u00a0Haus Arafna,\u00a0<strong>New York Rhapsody<\/strong>\u00a0\u00e8 in realt\u00e0 il penultimo registrato dal duo tedesco. Composto nel Settembre del 2009, ne viene infatti ritardata l&#8217;uscita per non precedere quella dell&#8217;ultimo album &#8220;ufficiale&#8221;,\u00a0<b>You<\/b>\u00a0(2010), tanto atteso dopo l&#8217;album precedente,\u00a0<strong>Butterfly<\/strong>, ormai risalente al 2003.<strong>\u00a0New York Rhapsody<\/strong>\u00a0\u00e8 infatti un album atipico, nato in seguito ad un&#8217;offerta della fashion designer newyorchese\u00a0Katie Gallagher\u00a0di creare una soundtrack per la sua sfilata alla New York Fashion Week 2009.\u00a0Offerta piuttosto inusuale, ma come hanno dichiarato gli stessi Mr. e Mrs. Arafna:\u00a0&#8220;The music is an important ingredient of each show and unusual designers are interested in unusual music for their shows, of course&#8221;.\u00a0Quindi soprassederei alle facili critiche e battute riguardo alla vacuit\u00e0 del mondo della moda ed estesamente alla musica associata ad esso. S\u00ec, lo sanno anche i sassi quanto la moda possa essere un&#8217;area culturale votata all&#8217;apparenza, al profitto, alla cafonaggine. Ci\u00f2 non toglie che anche la moda \u00e8 cultura e un vestito o una collezione possono essere uno &#8220;statement&#8221;\u00a0artistico. O merda pretenziosa, ma questo non accade anche per la musica?\u00a0Tornando alla musica degli Haus Arafna, non mi ha stupito un loro coinvolgimento con la moda. Il duo (Karl Tochweller\/Isabelle Montess) parte da un rumorismo power-electronics per affinare percussivamente il sound avendo bene in mente l&#8217;industrial classico alla SPK e quello nordico della Cold Meat Industry. Intervengono anche numerose reminiscenze da new e cold wave, gi\u00e0 sottese nei primi grandi lavori\u00a0<strong>Blut<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Children Of God<\/strong>, quest&#8217;ultimo azzarderei capolavoro-manifesto della loro poetica. Passando per\u00a0<strong>Butterfly<\/strong>\u00a0e il side-project &#8220;light&#8221; November Novelet, ancor pi\u00f9\u00a0wave, gli Haus Arafna definiscono un loro fantasmatico genere, denominato Angst Pop, che sottende innumerevoli suggestioni musicali e culturali, da Bataille alla Bibbia alla storia del &#8216;900. Sebbene quindi nei lavori precedenti non fosse esplicita, una predilezione del duo per una certa schematica e fredda eleganza nel sound era gi\u00e0 emersa. Si possono restituire suggestioni psichiatriche o totalitarie con assalti caotici (per altro non disdegnati nemmeno qui) ma anche con la precisione del beat dato dai synth analogici e il pulsare di suoni metallici e crudi ma attentamente affinati e composti. Con\u00a0<strong>New York Rhapsody<\/strong>\u00a0questa precisione soffocante del suono \u00e8 al servizio di composizioni che rimangono \u2013 intendiamoci \u2013 atonali e ansiogene ma pi\u00f9 accessibili rispetto ai loro lavori &#8220;ufficiali&#8221; (sebbene gi\u00e0 <strong>You<\/strong> o <strong>Butterfly<\/strong> siano pi\u00f9 accessibili del migliore <strong>Children Of God<\/strong>).<\/p>\n<p>L&#8217;atmosfera \u00e8 cupa e dall&#8217;apertura &#8220;cold meat&#8221; di\u00a0<i>45 Minutes In New York<\/i>, si aggiungono sample e vocalizzi lamentosi (<i>God Sows Secrets<\/i>). In\u00a0<i>I Did It For You<\/i>\u00a0entrano le vocals distanti di Mr. Arafna, per un pezzo che poteva tranquillamente entrare in\u00a0<strong>You<\/strong>. Pi\u00f9 ritmo per pezzi come\u00a0<i>Heart Beats Blood Flows<\/i>, poi percussioni sempre pi\u00f9 minimal e sensuali per\u00a0<i>Desecrated<\/i>\u00a0e\u00a0<i>Ground Zero<\/i>\u00a0in cui le atmosfere si dilatano con le vocals femminili di Mrs. Arafna.<\/p>\n<p>Nel complesso un disco sicuramente pi\u00f9 noioso dei precedenti ma anche suggestivo, con pi\u00f9 aperture dark ambient, ben poche urla (distantissime in\u00a0<i>Kalt Im Bauch<\/i>). Non il loro lavoro migliore, ammirevole comunque il tentativo di restituire le atmosfere di una New York in decadenza, con cui gli Haus Arafna sono sicuramente meno a proprio agio rispetto a quelle europee in cui l&#8217;orrore e la storia sono ben pi\u00f9 radicati ed echeggianti. Ultima nota su un layout del disco come sempre impeccabile come da tradizione Galakthorro, arricchito ovviamente da foto delle creazioni di Katie Gallagher (collezione spring\/summer 2010 visibile sul sito della designer:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.katiegallagher.com\/ss10.htm\">http:\/\/www.katiegallagher.com\/ss10.htm<\/a>).<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Alessandro Azzoni<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ultimo disco uscito a nome\u00a0Haus Arafna,\u00a0New York Rhapsody\u00a0\u00e8 in realt\u00e0 il penultimo registrato dal duo tedesco. 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