{"id":8435,"date":"2022-03-05T02:58:25","date_gmt":"2022-03-05T01:58:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8435"},"modified":"2022-03-05T03:04:02","modified_gmt":"2022-03-05T02:04:02","slug":"mark-lanegan-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8435","title":{"rendered":"MARK LANEGAN"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8436\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-1-209x300.jpg\" alt=\"\" width=\"209\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-1-209x300.jpg 209w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-1-105x150.jpg 105w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-1.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px\" \/>Era il 1991 quando usc\u00ec <strong>Jesus Christ Pose<\/strong> dei SoundGarden e fu nel 1993 che apparve la croce cristiana nel video <em>Heart Shaped Box<\/em> dei Nirvana. Due segnali di quale spirito di morte aleggiava su Seattle in quegli anni. La capitale della X Generation e delle prime proteste contro la globalizzazione che di l\u00e0 a venire avrebbero incendiato il mondo, G8 di Genova compreso. \u00c8 tra queste due date che si colloca l&#8217;uscita di <strong>Sweet Oblivion<\/strong> degli Screaming Trees. Lo acquistai da New Records in una serata d&#8217;inverno, tornai a casa e lo misi sul piatto. Conoscevo gi\u00e0 l&#8217;album precedente <strong>Uncle Anastesia<\/strong> ma in <strong>Sweet Oblivion<\/strong> Lanegan si era imposto di cantare col suo registro vocale ideale, forzatamente evitato nei dischi precedenti ma che sarebbe poi diventato il suo marchio di fabbrica. Il disco si apre con <em>Shadow Of The Seasons<\/em>, a me invece si apr\u00ec il cervello, si spalanc\u00f2 il mondo. Fu chiaro fin dalle prime note che Mark Lanegan non era il Cristo in posa, n\u00e9 l&#8217;uomo in croce, bens\u00ec il Lazzaro uscito dalla grotta, il guarito, il redento, il sopravvissuto. Il teppista di Ellensburg che ha trovato nella musica la sua via di fuga dallo squallore della vita di provincia americana. Quel disco fu il pi\u00f9 grande successo commerciale dei Trees anche se in realt\u00e0 non vendette tantissimo se paragonato alle altre star del grunge, ma apr\u00ed alla band la strada della notoriet\u00e0 internazionale seguita da una serie di tour mondiali e festival internazionali. Bene, al contrario di quanto si possa pensare, quei concerti in giro per l&#8217;Europa furono un tormento per Lanegan, una fatica continua dovuta alla necessit\u00e0 di cercare sostanze in giro per le capitali in cui suonavano. Ricerche che lo cacciavano costantemente nei guai con il suo entourage, con i compagni di band, con la polizia ma soprattutto con se stesso. Da questo punto in poi la sua esistenza sar\u00e0 una quotidiana lotta contro i demoni della dipendenza che lo porter\u00e0 a toccare il fondo, il baratro, a perdere tutto quello che conta nella vita e a desiderare semplicemente la fine. Al rientro in America ci furono i due episodi pi\u00f9 dolorosi che lo avrebbero segnato per sempre, la morte di Kurt Cobain prima e quella di Laney Staley poi. Amici con i quali Mark aveva condiviso belle ma soprattutto cattive esperienze e per le quali si sentir\u00e0 responsabile e in colpa per i giorni a venire.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-8437 size-medium\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-2-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-2-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-2-113x150.jpg 113w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-2.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua vita colava a picco e qualcosa si era rotto nel suo animo, ma Lanegan sapeva anche tenere duro, in quel periodo cercava con tutte le sue forze di portare a termine il suo secondo album solista. Nel 90 era uscito <strong>The Winding Sheet<\/strong>, un disco che aveva lasciato positivamente sorpresi fan e critica, un album nel quale Mark, con Mike Johnson alla chitarra, aveva dato fondo al barile dei suoi dolori con una poetica ed un approccio musicale inusuale per un ragazzo che veniva dal punk e che ascoltava Stooges e Gun Club. Musicalmente era ormai quella la sua strada ma nella sua testa aveva in mente un sound pi\u00f9 corrosivo e infernale, quello che nel 94 sarebbe diventato <strong>Whiskey For Holy Ghost<\/strong> ma che negli anni ha rischiato di restare lettera morta visto che Lanegan preso da crisi e sconforto, fu tentato pi\u00f9 volte dall&#8217;idea di distruggere i nastri originali. Alla fine l&#8217;album fu pubblicato da Sub Pop, cos\u00ec come il precedente, nonostante Mark mal sopportava quella etichetta. Inutile che io scriva che ho consumato questi dischi e che li ascolto tuttora a distanza di quasi 30 anni, almeno un brano al giorno, come fa un sacerdote che deve celebrare almeno una messa al giorno. Si perch\u00e9 Lanegan \u00e8 un dogma, \u00e8 il salvato ma anche il salvatore. Molti come me in questi giorni hanno visto tramontare l&#8217;ultimo eroe del grunge, io personalmente ho perso un taumaturgo, un artista capace di assorbire a se tutte le miserie della nostra et\u00e0, era lui a soffrire per noi liberandoci dal male. Ci rimane la sua vasta produzione artistica, nel 1995 canta su alcune tracce di <strong>Above<\/strong> il clamoroso disco della superband Mad Season mentre i Trees sono in tour negli USA e si apprestano a registrare il loro ultimo disco <strong>Dust<\/strong> che uscir\u00e0 nel 96. Nel 2000 la band si scioglier\u00e0 ufficialmente per divergenze creative. Nel frattempo tra il 98 e il 2001 Lanegan incide tre album. Il primo dei tre <strong>Scraps At Midnight<\/strong> \u00e8 registrato al mitico Rancho De La Luna col sodale di sempre Mike Johnson. Il disco \u00e8 quasi la chiusura di una triologia in cui il nostro va musicalmente alle radici del folk blues americano e riprende la poetica dei lutti e della redenzione, non \u00e8 un caso che si trovasse a Los Angeles in una rehab. Nel 2000 hanno inizio le collaborazione con i QOTSA dell&#8217;amico Josh Homme e nel 2001 c&#8217;\u00e8 la sua prima presenza sulle Desert Sessions giunte nel frattempo al vol. 7 e 8.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8438\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-3-300x180.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-3-300x180.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-3-150x90.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-3.jpg 620w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>\u00c8 grazie a quell&#8217;humus di creativit\u00e0 che nel 2004 verr\u00e0 alla luce <strong>Bubblegum<\/strong>, il primo a nome Mark Lanegan Band (preceduto dall&#8217;EP <strong>Here Comes The Weird Child<\/strong>) quello che a mio avviso \u00e8 il capolavoro di Lanegan, un album nel quale la poetica infernale trova finalmente il suo sound. Tutto, a cominciare dalla copertina total black con titolo in rosso, arrangiamenti, ritmiche e strumenti, ci catapulta immediatamente nei gironi infernali, tra fiamme e odore di zolfo. La gemma al uso interno \u00e8 <em>Methanphetamin Blues<\/em>, con il diabolico ghigno all&#8217;inizio della traccia e quel suono di batteria che sembrano incudine e martello suonati da Mefistofele in persona. Ci sono voluti poi ben 8 anni per l\u2019uscita del successivo <strong>Blues Funeral<\/strong>. Anni trascorsi a prestare la voce a progetti paralleli quasi non avesse pi\u00f9 nulla di personale da dire, ma non \u00e8 cos\u00ec. Perch\u00e9 con il suddetto album Lanegan celebra il suo proprio funerale blues, un disco che disorienta i suoi fan pi\u00f9 ortodossi per via delle sonorit\u00e0 elettroniche che caratterizzano la produzione, ma che conquista, ascolto dopo ascolto, un nuovo stuolo di ammiratori soprattutto in Europa. I brani sono ricchi di synth e drum-machine, il nostro nelle armonie vocali abbandona le ballate folk blues e attinge maggiormente al gospel, il suo cantato \u00e8 ruvido e animalesco ma naturalmente quello che maggiormente colpisce l&#8217;ascoltatore \u00e8 la virata verso un sound pi\u00f9 sintetico. In realt\u00e0 l&#8217;amore per le sonorit\u00e0 eighties Mark lo deve ai suoi ascolti giovanili, non \u00e8 un segreto che fosse un fan dei Joy Division e lo palesa con le recenti cover di alcuni loro brani. Il tempo dimostra che la nuova direzione intrapresa \u00e8 quella giusta e non delude, anzi si rafforza nei lavori successivi, <strong>Phantom Radio<\/strong>, <strong>Gargoyle<\/strong> e <strong>Somebody&#8217;s Knocking<\/strong> sono album che calcano ancor pi\u00f9 la mano sui suoni sintetici. Sono anni in cui Lanegan d\u00e0 prova di godere di una libert\u00e0 creativa che non ha pari nel rock indipendente, in altre parole fa quello che gli pare ed \u00e8 evidente che si diverte pure.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8439 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-4-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-4-150x100.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mark-Lanegan-4.jpg 375w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Questo lato sarcastico e divertente del suo carattere \u00e8 quello che gli ha permesso di affrontare e superare le difficolt\u00e0 incontrate negli anni peggiori della sua carriera ed \u00e8 quello che emerge dalla autobiografia scritta prima della sua prematura scomparsa e che oggi sembra quasi uno scherzo del destino che sia stata scritta in tempo. A corollario del libro esce anche un album <strong>Straight Songs Of Sorrow<\/strong> che \u00e8 in pratica la colonna sonora degli episodi pi\u00f9 dolorosi ma anche i pi\u00f9 poetici della sua disordinata esistenza. Un libro e una manciata di canzoni scritte con l&#8217;intento di ripercorrere quelle tristi, ma tutto sommato formative, esperienze allo scopo di liberarsi una volta per tutte di quel fardello di sensi di colpa e lenire quelle ferite ancora sanguinanti. E il messaggio era che se ce l&#8217;aveva fatta lui potevamo farcela anche noi figli della grunge-Era. Vedere Mark Lanegan sul palco stringere fra le mani asta e microfono e udire il suo rauco ululare al mondo i dolori e la poesia \u00e8 come vedere uno sciamano liberare gli spiriti col fuoco, \u00e8 come vedere un pastore battezzare i suoi fedeli nel fiume. Lanegan ha lasciato la vita terrena e tutti noi, che siamo cresciuti con la sua musica, siamo da oggi un po&#8217; pi\u00f9 soli.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Nino Colaianni <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era il 1991 quando usc\u00ec Jesus Christ Pose dei SoundGarden e fu nel 1993 che apparve la croce cristiana nel video Heart Shaped Box dei Nirvana. Due segnali di quale spirito di morte aleggiava su Seattle in quegli anni. 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