{"id":8802,"date":"2022-09-18T22:45:18","date_gmt":"2022-09-18T20:45:18","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8802"},"modified":"2022-09-18T23:37:58","modified_gmt":"2022-09-18T21:37:58","slug":"byrds","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8802","title":{"rendered":"GRAFFITI &#8211; THE BYRDS<br\/><span style='font-size:20px;'>Roma (The Piper Club), 7 Maggio 1968<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8803\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-1-212x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-1-212x300.jpeg 212w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-1-106x150.jpeg 106w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-1.jpeg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/>Il First International Pop Festival a Roma finisce cos\u00ec, con quattro gatti al Piper ed un buco nell&#8217;acqua grande come un Palazzo dello Sport. Siamo nel 1968, organizzano questo evento poco pubblicizzato e met\u00e0 dei nomi annunciati nelle varie serate daranno forfait. Alcuni dei nomi illustri presenti in cartellone: Traffic, Captain Beefheart &amp; His Magic Band, Fairport Convention, Buffy Saint Marie, Move, Blossom Toes, Ten Years After, I Camaleonti, Donovan, Julie Driscoll Brian Auger &amp; The Trinity, Nice, I Giganti, Pink Floyd, Soft Machine. 800\/1.000 persone per le prime tre serate (4-5-6 maggio), la quarta sera con i Byrds viene dirottata al Piper Club. Io che avevo prenotato il mio biglietto in platea per vedere i Byrds mi recai nel tardo pomeriggio al Palaeur che trovai chiuso e mi dicono che devo andare al Piper Club: e dire che abitavo a 500 metri dal Piper e per arrivare al Palaeur avevo attraversato mezza Roma, Autobus + Metro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiamo un amico e con il mio biglietto da 3.000 lire ci fanno entrare in due: a malapena 800 anime di cui il 70% studenti americani, ma a noi non importava nulla, stavamo per vedere e sentire il nostro gruppo preferito, i Byrds!!! I Grapefruit (quelli di <em>Dolce Delilah<\/em>) aprirono il concerto seguiti dai <em>Family<\/em> di Roger Chapman che non conoscevo: un vero shock, Chapman, una delle voci pi\u00f9 belle del rock di tutti i tempi, ci folgor\u00f2! Era appena uscito il loro capolavoro <strong>Entertainment<\/strong>. Bisogna sapere per fotografare bene i tempi che per le nostre informazioni sulla musica pop (cos\u00ec era chiamato il rock, non c&#8217;erano ancora etichette come prog, hard, heavy, tutto era pop) esisteva solo Big, un settimanale uscito nel 1965, poi diventato Ciao Big che ci documentava soprattutto su Beatles e Rolling Stones e qualche notiziola sugli altri, ma gli &#8220;altri&#8221; erano Hendrix, Cream, Pink Floyd solo per fare qualche nome.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-8806 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-3-179x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-3-179x300.jpeg 179w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-3-90x150.jpeg 90w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-3.jpeg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 179px) 100vw, 179px\" \/>Dei Byrds in Italia saranno apparsi due articoli e fecero una sola apparizione alla TV in un programma con Giorgio Gaber e Caterina Caselli, &#8220;Diamoci del Tu&#8221;, dove presentarono <em>Mr. Spaceman<\/em>. La loro discografia poi: per trovare un LP dei Byrds in Italia bisognava fare salti mortali. Furono pubblicati solo il primo <strong>Mr. Tambourine Man<\/strong> (<strong>Turn Turn Turn<\/strong>, mai pubblicato), <strong>5th Dimension<\/strong>, <strong>Younger Than Yesterday<\/strong>, poi il vuoto fino a <strong>Ballad Of Easy Rider<\/strong>. Scrissi anche a Ciao Big per avere notizie su <strong>Swetheart Of Rodeo<\/strong> e mi risposero che in Italia non era prevista la pubblicazione! Per fortuna sulla radio nazionale spunt\u00f2 il programma Count Down, che andava tutte le domeniche dalle 14 alle 14:30 con Giancarlo Guardabassi e Anna Carini che trasmetteva artisti e dischi che nemmeno Ciao Big segnalava (Jimi Hendrix, Cream, Traffic, Jefferson Airplane, Canned Heat) e fu l\u00ec che ascoltai per la prima volta un brano dei Byrds da <strong>Sweetheart Of Rodeo<\/strong>. Per fortuna a Roma c&#8217;era Consorti, il primo negozio di dischi Import.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ritorniamo al Piper: a mezzanotte del 7 maggio dopo i Family arrivarono i Byrds con Roger Mc Guinn e Chris Hillman unici superstiti dei Byrds originali, alla batteria Kevin Kelly (cugino di Hillman), Gram Parsons e Doug Dillard al banjo. Iniziarono con i pezzi dell&#8217;ultimo fondamentale album <strong>Sweetheart Of Rodeo<\/strong>. Diceva Riccardo Bertoncelli a proposito del country rock &#8220;&#8230; ci fu un inizio a tutto, <strong>Sweetheart Of Rodeo<\/strong> dei Byrds, Eagles, Poco, lo stesso Dylan con <strong>Nashville Skyline<\/strong>\u00a0e tanti ancora&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8805\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-2-300x237.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"237\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-2-300x237.jpeg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-2-150x118.jpeg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Byrds-2.jpeg 317w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Erano suoni a cui non eravamo avvezzi, il country americano era lontano mille miglia dal sound beat e rock ascoltato fino allora, ma la voce di Gram Parsons e Roger Mc Guinn ci portarono su una nuvola magica sconosciuta con <em>You Ain&#8217;t Going Nowhere<\/em>, <em>Old John Robertson<\/em>, <em>You Don&#8217;t Miss Your Water<\/em> e <em>Hickory Wind<\/em>. Ma quando attaccarono <em>Feel A Whole Lot Better<\/em> (dal primissimo album) il pubblico and\u00f2 in delirio, inanellando da l\u00ec in poi i loro grandi successi da <em>Turn Turn Turn<\/em> a <em>Mr. Tambourine Man<\/em>. Terminarono come bis con <em>Mr. Spaceman<\/em> che era la loro hit del momento: l&#8217;abbiamo scoperta di recente su You Tube, cliccando Mr. Spaceman Colosseo si pu\u00f2 ammirare un video girato nel pomeriggio prima del concerto dentro il Colosseo; possiamo dire che anche se in playback sono stati il primo gruppo rock a suonarci. Con il mio amico con molto coraggio salimmo sul palco mentre loro smontavano gli strumenti e con un inglese approssimativo ottenemmo tutti i loro autografi. Il pi\u00f9 grande concerto della mia vita dopo quello di Jimi Hendrix.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Danilo Stolzi<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/m.youtube.com\/watch?v=DoD0-5DTqpU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Byrds: Mr.Spaceman, nel Colosseo, 1968<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ouo1e6elgA0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Byrds: Live at Piper Club, Roma, 7 Maggio 1968<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il First International Pop Festival a Roma finisce cos\u00ec, con quattro gatti al Piper ed un buco nell&#8217;acqua grande come un Palazzo dello Sport. Siamo nel 1968, organizzano questo evento poco pubblicizzato e met\u00e0 dei nomi annunciati nelle varie serate daranno forfait. 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