{"id":8992,"date":"2023-01-19T23:14:46","date_gmt":"2023-01-19T22:14:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8992"},"modified":"2023-01-21T16:09:24","modified_gmt":"2023-01-21T15:09:24","slug":"iggy-pop","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8992","title":{"rendered":"IGGY POP<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Every Loser\"<br>(Atlantic Records - Gold Tooth Records, 2023)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-8994\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-1.jpg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-1-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>&#8220;Non voglio essere alternativo, n\u00e9 glam, non voglio fare dell&#8217;hip hop, non voglio essere catalogato punk, non voglio nulla di tutto questo, voglio soltanto essere !!!&#8221;. Sono le ultime parole di un (allora) sessantanovenne Iggy Pop alla fine del lungo racconto-intervista della sua vita e della tormentata storia degli Stooges rilasciata al regista d&#8217;avanguardia americano Jim Jarmush nel suo imperdibile film-rockumentary &#8220;Gimme Danger&#8221; del 2016. Oggi, a quasi 76 anni, non si pu\u00f2 certo dire che Iggy Pop (al secolo James Newell Osterberg, nato a Muskegon, Michigan il 21 aprile 1947) non abbia tenuto fede da sempre e soprattutto negli anni 2000 a quella significativa, matura e orgogliosa dichiarazione d&#8217;intenti. Il 6 gennaio 2023 ha pubblicato <strong>Every Loser<\/strong>, il suo diciannovesimo lavoro in studio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riporto e integro uno stralcio della mia recensione su Frastuoni webmagazine di <strong>Free<\/strong> (<a href=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=6618\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi recensione<\/a>), lavoro in studio dal titolo emblematico del 2019 (Loma Vista Records) precedente a questo nuovo <strong>Every Loser<\/strong>: &#8220;&#8230; nei 2000 Iggy Pop aveva gi\u00e0 clamorosamente lasciato ad intendere di volersi svincolare da clich\u00e9 e ruoli forzati, in dischi davvero insoliti per lui come <strong>Preliminaires<\/strong> (2009) ed <strong>Apr\u00e8s<\/strong> (2012), nei quali esplorava e rivisitava la canzone d&#8217;autore internazionale (soprattutto francese) del XX secolo. Nel 2016 a questi due esperimenti per Iggy decisamente non ortodossi aveva fatto seguito in studio <strong>Post Pop Depression<\/strong> (<a href=\"http:\/\/www.distorsioni.net\/canali\/dischi\/post-pop-depression\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">leggi recensione<\/a>) riaffermazione orgogliosa (un&#8217;alternanza artistica ormai fisiologica) di un rock integerrimo, variegato, intriso di stoner e hard moderni figli del XX secolo, frutto della collaborazione con il chitarrista\/compositore Josh Homme dei Queens Of The Stone Age. A dirla tutta comunque gi\u00e0 da <strong>Avenue B<\/strong> (1999) Iggy aveva imboccato la strada del balladeer pi\u00f9 che maturo, dalla voce profonda e cavernosa: disco eclettico a cui avevano fatto seguito agli albori dei 2000 due lavori invece all&#8217;insegna di un rock intransigente di forte impatto come <strong>Beat Em Up<\/strong> (2001) e <strong>Skull Ring<\/strong>\u00a0(2003). La libert\u00e0 artistica ed espressiva a lungo inseguite raggiungono in <strong>Free<\/strong> un target di sapore ambient e jazz davvero elevato e ispirato, allineato a tratti &#8211; come qualcuno ha giustamente accennato &#8211; con quello sublime di <strong>Blackstar<\/strong> di David Bowie messo a punto dall&#8217;ex duca bianco prima di lasciarci &#8230; il tutto grazie agli apporti fondamentali del trombettista\/compositore texano quarantenne Leron Thomas e della chitarrista\/compositrice Sarah Lipstate-Noveller (ai guitarscapes), che firmano gran parte del materiale&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-8995 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-2.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-2.jpg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Dopo <strong>Free<\/strong>, nel 2020, un altro segnale della versatilit\u00e0 di Iggy Pop: partecipa a <strong>The Acid Lands<\/strong>, un disco\/progetto a cura di Bill Laswell\/Opening Performance Orchestra (Sub Rosa Records) che vede anche la comparsa del famoso poeta\/scrittore americano William S. Burroughs. Ma veniamo all&#8217;attualit\u00e0: ecco che da uomo e artista ormai veramente &#8220;libero&#8221; e scevro da condizionamenti discografici e manageriali il nostro, a 4 anni da <strong>Free,<\/strong> rimescola di nuovo le carte in tavola e cambia tutto: etichetta, produttore, parterre di musicisti e naturalmente musica. \u00c8 il giovane e noto tuttofare Andrew Watt il suo nuovo pard, che produce (in precedenza Ozzy Osbourne, Miley Cirus, Post Malone etc.) il nuovo disco <strong>Every Loser<\/strong>, lo pubblica per la sua etichetta Gold Tooth Records (con l&#8217;Atlantic Records) e figura nelle vesti di chitarrista principale all&#8217;interno dell&#8217;album insieme a Josh Glinghoffer (ex Red Hot Chili Peppers) che si occupa egregiamente in <strong>Every Loser<\/strong> anche delle tastiere e del synthesizer.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione ritmica di base del disco \u00e8 formata da Duff McKagan dei Guns N&#8217; Roses (bass guitar) e Chad Smith (batteria) dei Red Hot Chili Peppers. Watt, McKagan e Smith formano anche il combo dei Losers con cui Iggy Pop si sta attualmente esibendo per promuovere il nuovo album. Ma Watt, Smith, McKagan e Glinghoffer non sono gli unici ospiti a comparire nel nuovo full-length di Iggy: ci sono infatti altre figure importanti del panorama rock mondiale, membri dei Blink 182 (Travis Barker, batteria), Foo Fighters (il batterista Taylor Hawkins, scomparso lo scorso 25 marzo 2022 all&#8217;et\u00e0 di 50 anni), Jane&#8217;s Addiction (il chitarrista Dave Navarro), Pearl Jam (il chitarrista Stone Gossard), Chris Chaney (bass) ed Eric Avery (bass). Naturalmente non \u00e8 la prima volta che il padrino del &#8220;punk&#8221; americano si attornia generosamente di tanti (in questo caso) e pi\u00f9 o meno giovani, famosi partner della scena rock internazionale che rispondono all&#8217;invito perentoriamente affascinati e stregati dal suo strabordante carisma senile: era gi\u00e0 successo in passato con gli album <strong>Skull Ring<\/strong>, <strong>Post Pop Depression<\/strong>, sono i vantaggi e benefici di una celebrit\u00e0 consolidatasi in decenni di coerentissima e dura attivit\u00e0 rock discografica e live.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8997\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-3-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-3-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-3-150x84.jpg 150w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/Iggy-Pop-3.jpg 444w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>&#8220;Sono il ragazzo senza camicia che spacca; Andrew e la Gold Tooth lo sanno e insieme abbiamo fatto un album alla vecchia maniera&#8221;, ha dichiarato Iggy di recente a proposito del nuovo <strong>Every Loser<\/strong>, 11brani eterogenei scritti da lui e da Andrew Watt con vari apporti compositivi dei numerosi rockers musicisti ospiti del disco. Si parte in effetti alla grandissima con <em>Frenzy<\/em> (qualche riferimento all&#8217;omonimo famoso thriller del 1972 di Alfred Hitchcock?): riff chitarristico granitico di Watt &#8211; di quelli che una volta entrati in testa non ne escono pi\u00f9 &#8211; un potentissimo episodio-scheggia rock alla vecchia maniera Stooges\/<strong>Raw Power<\/strong> con Iggy Pop sfrontato, aggressivo, vocalmente al massimo della forma. Il prodigioso miracolo della &#8220;Stooges sound resurrection&#8221; si ripete soprattutto con <em>Modern Day Rip Off<\/em>, brano duro, martellante, ancora una volta (come in <em>Frenzy)<\/em> nella viziosa e sciatta scia punk\/glam\/heavy del vecchio <strong>Raw Power<\/strong> (1973, Columbia Records), con un fulminante solo di chitarra di Andrew Watt. Sempre dura e impetuosa ma meno efficace <em>Neo Punk<\/em> che sembra girare armonicamente a vuoto su se stessa, l&#8217;episodio meno riuscito di un album che per\u00f2 non latita affatto in quanto ad ispirazione: lo conferma l&#8217;aggressivit\u00e0 sempre notevolissima e devastante di 3 brani come <em>All The Way Down<\/em>, la finale <em>The Regency<\/em> e <em>Comments<\/em>. Il primo, andamento armonico mutevole e maturo, regala la chicca di un notevole solo chitarristico di Stone Gossard (Pearl Jam), anche co-autore del brano; il secondo ospita il chitarrista Dave Navarro che non si risparmia certo nel suo egregio sporco lavoro alla 6 corde e di coautore dell&#8217;episodio pi\u00f9 lungo (quasi 6 minuti) e forse pi\u00f9 ispirato del disco: stratificato, inizia e finisce lentamente, chiaroscurale anche nella parte centrale principale, mutevole e d&#8217;impatto. Comments invece, pur molto palpitante, si rivela crepuscolare e con un bel refrain.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma che <strong>Every Loser<\/strong> non sia un disco unidirezionale lo si capisce gi\u00e0 da <em>Strung Out Johnny<\/em>, secondo brano in scaletta e seconda anteprima qualche mese fa (con <strong>Frenzy)<\/strong> del disco: una ballata fascinosa dal refrain contagioso in cui Iggy Pop elargisce i suoi ormai rodatissimi senili caldi e profondi toni vocali, una sorta di <em>The Passenger<\/em> anni 2000 che decisamente contende a <em>The Regency<\/em> e <em>Frenzy<\/em> il titolo di migliore song del disco. Ancora impagabili, carismatiche performance vocali dai toni bassi e pastosi nelle ballate lente <em>Morning Show<\/em> e <em>New Atlantis<\/em>, crepuscolare e dal pregiato solo di chitarra di Andrew Watt. Infine due brevi Interlude, la marcetta <em>The News For Andy<\/em> e <em>My Animus<\/em> con Iggy che recita, declama. Alla fine <strong>Every Loser<\/strong>, molto meno coraggioso e votato alla ricerca di <em>Free<\/em>, \u00e8 comunque un disco che esalta, molto ben confezionato, ispirato e coinvolgente, quasi 37 minuti prodighi di un po&#8217; tutte le sfumature artistiche e le anime che il rocker e l&#8217;uomo hanno espresso soprattutto negli anni 2000.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Pasquale Boffoli<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/everyloser.iggypop.com\/?ref=https:\/\/www.google.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Iggy Pop Official<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/iggypop\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Social<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/69VdEbpBWWw\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Frenzy<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qbQHlQ-tubY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Strung Out Johnny<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2Kgvh7cfYu0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Modern Day Rip Off<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Non voglio essere alternativo, n\u00e9 glam, non voglio fare dell&#8217;hip hop, non voglio essere catalogato punk, non voglio nulla di tutto questo, voglio soltanto essere !!!&#8221;. 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