{"id":9103,"date":"2023-02-26T16:49:51","date_gmt":"2023-02-26T15:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=9103"},"modified":"2023-02-26T16:52:57","modified_gmt":"2023-02-26T15:52:57","slug":"valentina-fin","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=9103","title":{"rendered":"VALENTINA FIN<br\/><span style='font-size:20px;'>\"A Chi Esita\"<br>(Giotto Music \/ Egea, 2023)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9105\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-1.jpg\" alt=\"\" width=\"274\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-1.jpg 274w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-1-150x137.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 274px) 100vw, 274px\" \/>A Chi Esita<\/strong> \u00e8 il titolo del nuovo album della cantante e compositrice vicentina Valentina Fin uscito il 13 gennaio 2023, distribuito da Egea per l&#8217;etichetta Giotto Music, disponibile su CD e digitale. Il testo del brano <em>A Chi Esita<\/em> \u00e8 ispirato da uno scritto tratto da &#8220;Poesie Politiche \u2013 Destini Proletari&#8221; di Bertolt Brecht. Nella poesia a parlare \u00e8 un militante comunista scoraggiato che si lamenta con i compagni per gli errori commessi e le varie sconfitte subite da un nemico sempre pi\u00f9 invincibile. Travolto da dubbi e incertezze, immerso nella cruda realt\u00e0 che lo circonda, l&#8217;io si interroga su quello che lo attende, ma non riesce a darsi una risposta. Ecco allora che arriva infine l&#8217;invito del poeta a scegliere, un invito a trovare le risposte dentro di noi senza aspettare che siano gli altri a farlo per noi. \u00c8 costante nell&#8217;opera di Brecht la presenza nei suoi testi di un interlocutore singolo o una massa, i quali condividono la stessa situazione di trasformazione continua di se stessi e degli altri, in un mondo percorso da incessanti conflitti interiori. Lottare e poetare per i destini proletari significa alla fine lottare e poetare perch\u00e9 l&#8217;umanit\u00e0 rialzi la testa e recuperi il proprio dignitoso posto nel mondo: se vuoi la salvezza non chinare la testa e parla. Non \u00e8 necessario oggi condividere temi e posizioni storicamente datati, ma occorre ricordare che la sfida che si propose Brecht fu quella di esortare il lettore o lo spettatore a rimanere sveglio, anzi a svegliarsi per mezzo del confronto con l&#8217;opera d&#8217;arte. Un invito a riflettere problematicamente sulla realt\u00e0 storica del proprio tempo, e sembra sia quello che il lavoro della Fin suggerisce. Il brano di 9.29&#8243;, dopo un intro piuttosto intimo e meditativo, si apre al cantato e prende le caratteristiche di un jazz dal sapore tutto italiano, un sound che in alcuni passaggi vocali si riallaccia alla migliore tradizione musicale nostrana espressa da artiste come Giorgia o Elisa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un periodo in cui la politica \u00e8 finita e mal vista, a causa dei suoi ignobili protagonisti, non resta all&#8217;essere umano e all&#8217;artista in primis la ricerca interiore, scavando dentro in cerca di un&#8217;essenza che sia solo tua, per sfondare quel muro di luoghi comuni che ci vede tutti asserviti alle logiche del potere imperante. Occorre allora una <em>Piccola Ode Al Cambiamento<\/em>, bellissimo brano di apertura del disco che ci proietta nelle atmosfere del nuovo progetto musicale. Quella della Fin \u00e8 musica perfetta per mostrare ai giovani di oggi che esiste un modo alternativo per esprimersi, che va oltre le mode del momento imposte dall&#8217;establishment solo per fare soldi a palate. Vogliamo credere che sia un disco nato e pensato per i giovani, per dire loro che non \u00e8 vero che studiare \u00e8 inutile, come vorrebbero farci credere tanti ricchi papponi, mentre i loro figli vanno nelle migliori scuole inglesi o americane. \u00c8 importante studiare la musica, l&#8217;arte o quello che si vuole e seguire le proprie passioni, perch\u00e9 musica \u00e8 anche arte, ricerca interiore, confronto, come ci conferma il lavoro di Valentina Fin.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9106 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-2.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-2.jpg 259w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-2-150x145.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/>Il disco <strong>A Chi Esita<\/strong> ci \u00e8 piaciuto fin dal titolo, fin dal primo ascolto: un lavoro maturo, bello, suonato egregiamente dall&#8217;ensemble di musicisti che accompagna la cantante. Doveroso allora citare la formazione che vede: Manuel Caliumi al sax, Luca Zennaro alla chitarra, Marco Centasso al contrabbasso, Marco Sold\u00e0 alla batteria, e la voce di Valentina Fin che \u00e8 anche compositrice. L&#8217;album \u00e8 composto da brani originali, 8 tracce divise tra brani pi\u00f9 brevi, quasi degli intermezzi, ad altri lunghi e strutturati, che danno pi\u00f9 spazio all&#8217;improvvisazione. Immersi nell&#8217;ascolto del disco, liberi nel vagare delle nostre sensazioni, abbiamo creduto di trovare riferimenti a quel jazz-rock-progressive che abbiamo tanto amato, di ispirazione seventies: il sax di Elton Dean o i vocalizzi non-sense di un certo Robert Wyatt e altre affinit\u00e0 con un jazz pi\u00f9 nero di matrice Free.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante l&#8217;ascolto le sensazioni si sovrappongono a ricordi e la potenza di certi passaggi musicali ci trascina in una sorta di attiva presenza della nostra esistenza. <em>Dreams Are Dangerous<\/em>, quasi un rovesciamento della <em>Imagine<\/em> di Lennon, \u00e8 ispirata al lavoro del grande neurologo Oliver Sacks. Chi ha avuto la fortuna di leggere i suoi libri, primo fra tutti la sua autobiografia &#8220;In Movimento&#8221; sa sicuramente che i sogni possono essere pericolosi certo, ma non possiamo vivere senza e lo conferma proprio la narrazione della vita di Sacks che \u00e8 stato il pi\u00f9 romanzesco di tutti i personaggi romanzeschi di cui ha scritto. Del resto i sognatori non imparano mai, ci ricorda Tom Yorke in <em>Daydreaming<\/em>: quando \u00e8 troppo tardi il danno ormai \u00e8 fatto. La voce della Fin ci porta dolcemente verso orizzonti dominati da sax e chitarra mentre la batteria sullo sfondo crea una trama in cui ingloba un sound che si libera e torna nel finale sulle orme iniziali di un cantato fluido e delicato. <em>Marina Cade Dal Muro<\/em> invece \u00e8 un omaggio al lavoro dell&#8217;artista serba, nata a Belgrado, Marina Abramovich. Il brano esplora il rapporto dell&#8217;artista con la propria ispirazione, che va sempre cercata nelle profondit\u00e0 interiori, \u00e8 una composizione che tiene in bilico su un piano rarefatto, voce e chitarra. Un&#8217;arte militante quella della Abramovich, che ha a che vedere con l&#8217;esperienza e con lo scambio di energia tra corpi, un&#8217;arte che deve porre le giuste domande ed essere ossigeno per la societ\u00e0 e non solo un bene di consumo. Una caduta dal muro quella di Marina, che ricorda il lavoro di un altro grande artista come Yves Klein, con il suo straordinario fotomontaggio del 1960 &#8220;L&#8217;Uomo Nello Spazio&#8221;. Il pittore dello spazio si lancia nel vuoto. Un tentativo il suo di realizzare l&#8217;anelito di una vita, di fluttuare nell&#8217;aria leggero leggero; una sorta di allenamento dei propri neuroni a ottimizzare il potere dell&#8217;immaginazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9107\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-3.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"255\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-3.jpg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Valentina-Fin-3-147x150.jpg 147w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Riferimenti culturali importanti quelli che emergono nel disco, oltre a Bertolt Brecht, Oliver Sacks, Marina Abramovich, troviamo Salvatore Quasimodo, altro poeta con simpatie per il partito comunista del tempo. Nella rielaborazione della sua poesia <em>Quasi Un Madrigale<\/em> eseguita in trio (voce sax e chitarra): troviamo tutto il volere del poeta che non vuole ricordare, perch\u00e9 memoria \u00e8 senso di morte, di passato concluso, sfiorito, ma vuole aderire totalmente alla vita che \u00e8 senza fine, confondersi con il suo fluire sempre nuovo ed intatto, insieme alla propria amata. Completano il disco <em>QQ<\/em> un breve brano dalle atmosfere oniriche, un gioiello vocale liquido che si solidifica quando entra in contatto con le note di chitarra, sax e batteria. <em>Indefinitely<\/em> scritta da Marco Centasso \u00e8 una cavalcata musicale di 4.50&#8243; che mescola con sapienza un languido cantato iniziale per sviluppare e concludersi con fraseggi strumentali scatenati e dall&#8217;indole rockettara. <em>Langsamer<\/em> \u00e8 un breve intermezzo firmato da Luca Zennaro che conferma lo stato di grazia del gruppo. Siamo sopravvissuti, disorientati, in cerca di verit\u00e0. Sommersi da una miriade di proposte musicali inconsistenti che dominano lo straziante panorama musicale italiano attuale, l&#8217;apparizione del disco della cantante Valentina Fin \u00e8 un atto di resistenza puro, ha quasi del miracoloso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Andrea Masiero<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"https:\/\/www.valentinafin.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Official<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/valentina.fin.5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Social<\/strong><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=s3ofN1AD6U0&amp;feature=youtu.be\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>A Chi Esita<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zA13_X61Z1o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Dreams Are Dangerous<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A Chi Esita \u00e8 il titolo del nuovo album della cantante e compositrice vicentina Valentina Fin uscito il 13 gennaio 2023, distribuito da Egea per l&#8217;etichetta Giotto Music, disponibile su CD e digitale. 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