{"id":9169,"date":"2023-05-08T12:24:19","date_gmt":"2023-05-08T10:24:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=9169"},"modified":"2023-05-08T12:30:58","modified_gmt":"2023-05-08T10:30:58","slug":"poisonivies-the-steady","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=9169","title":{"rendered":"POISONIVIES &#038; THE STEADY<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Stay Twat\"<br>(Part Records, 2023)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9171\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"256\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-1.jpg 250w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-1-146x150.jpg 146w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Alberto Memphis Bellesini ha da sempre sviluppato un naturale interesse per generi\/stili non convenzionali, poco alla moda ed al di fuori delle logiche commerciali. Attirato in modo viscerale dal rock&#8217;n&#8217;roll degli anni &#8217;50, vive e respira musica dedicandosi fin da giovanissimo allo studio soprattutto del sassofono e della batteria. Sax tenore con Poisonivies &amp; The Steady e snare-drummer con i Wheels Fargo &amp; The Nightingale dal 2006. Una formazione quest&#8217;ultima di hillbilly\/rockabilly e con 4 album al loro attivo editi dalla tedesca Part Records. Quintetto i Wheels Fargo &amp; The Nightingale con la pi\u00f9 recente formazione (dal 2019) che vede nelle loro fila Alberto &#8220;Memphis&#8221; Bellesini (snare drum, ovvero con il rullante), Antonella Tambakiotis (voce solista), moglie di Wainer &#8220;Steady&#8221; Rimondini (contrabbasso e voce), Mauro Jimmy Wells (chitarre e voce), Vittorio Sammarini (chitarra e lap steel).<br \/>\nLe due band sopracitate sono formazioni complementari e i cui vari membri sono in entrambi i gruppi con qualche piccola variazione di genere e di partecipanti. I Poisonivies &amp; The Steady propongono una riuscita alchimia di rhythm and blues (fine anni &#8217;50) con una spruzzata di sound jamaicano (ska e rock-steady) e due pizzichi di personale e sana pazzia che non guasta mai.<br \/>\nIl sestetto \u00e8 formato dalla esuberante e talentuosa Antonella The Nightingale Tambakiotis, di Correggio, musa, modella e attrice che ha recitato in Radiofreccia, il film del 1998 diretto da Luciano Ligabue (all&#8217;esordio nella regia) nonch\u00e9 estetista con il suo Tattoodrome, noto studio emiliano di tatuaggi artistici e body piercing dal 1997 e qui voce solista insieme a Elenoir The Blonde Pietri, Polly Partisan Johnson alla chitarra, Alberto Memphis Bellesini al sax tenore, Wainer Steady (basso) e Franz &#8220;Rim Shot&#8221; Falciano alla batteria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-9172 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-2.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"250\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-2.jpg 258w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-2-150x145.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/>Wainer Rimondini, contrabbassista e cantante, ha un passato di tutto rispetto come cultore e musicista rockabilly, a partire dalla prima band The Jailors (1989), poi T-Model Boogie con Antonella alla voce (2002), Wheels Fargo And The Nightingale (2006) ed ora Poisonivies &amp; The Steady, quest&#8217;ultima una band che nasce e gravita in una zona compresa tra Reggio Emilia, Bologna, Mantova e Ferrara. Indubbiamente in Poisonivies &amp; The Steady (due album e due singoli \/EP in otto anni) convergono varie influenze musicali, dal rock&#8217;n&#8217;roll al rockabilly, fino allo ska\/reggae. Il nome deriva sicuramente da un classico del 1959 dei Coasters, <em>Poison Ivy<\/em>, un brano e una cover che i nostri hanno inciso nel loro primo album del 2016 in cui appare anche <em>Ready Steady<\/em> firmata da Antonella ma che giustifica in toto il nome della band oltre ad essere l&#8217;appellativo con cui si fa chiamare Wainer &#8220;Steady&#8221; Rimondini. Altra citazione \u00e8 la chitarrista del gruppo psychobilly di Sacramento (California) The Cramps (1975-2009), Kristy Wallace che si faceva chiamare Poison Ivy. Diciamo pure che la coppia artistica e di fatto (marito e moglie) con Wainer &#8220;The Steady&#8221; Rimondini e Antonella Tambakiotis \u00e8 superlativa, raffinata, coinvolgente, elettrizzante, vincente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Stay Twat<\/strong> (il titolo \u00e8 uno slang inglese ironico che sta per &#8220;sei uno sfigato&#8221; dato che &#8220;twat&#8221; significa in verit\u00e0 proprio coglione o cretino), \u00e8 composto da 14 brani di cui ben 4 portano la firma di Antonella Tambakitis mentre non mancano alcune cover assai interessanti vestite da nuovi arrangiamenti ed un sound accattivante, grintoso e d&#8217;altri tempi. L&#8217;iniziale <em>Le Rougarou<\/em> e <em>Shut Up Millie<\/em> (ska e rock-steady) sono i due brani gi\u00e0 presenti nel loro singolo pubblicato dalla italiana Twa-Tone Records nel 2022 in formato 45 giri a tiratura limitata e numerata di 200 copie ed entrambi a firma di Antonella.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-9173\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-3-190x300.jpg\" alt=\"\" width=\"190\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-3-190x300.jpg 190w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-3-95x150.jpg 95w, http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Poisonivies-And-The-Steady-3.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/>Oo-Ma-Liddi (Oh Ma Liddi)<\/em> composta da Hank Blackman \u00e8 un R&amp;B inciso da J.J. Jackson And The Jackaels nel 1961 (etichetta Storm), un soul singer William E. J. June Jackson di Los Angeles con vari singoli nei primi anni &#8217;60.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Be My Guest<\/em> \u00e8 firmata da Fats Domino, John Marascalco e Tommy Boyce, arrangiata e prodotta da Dave Bartholomew ed incisa da Fats Domino il 26 settembre del 1959. Pubblicata come singolo su Imperial Records ad ottobre dello stesso anno e subito balzata all&#8217;ottavo posto nelle classifiche di Billboard, al 2\u00b0 posto nelle charts di R&amp;B americane e all&#8217;11\u00b0 dei singoli nel Regno Unito. La leggenda vuole che Tommy Boyce (fu il suo primo successo come autore, poi scriver\u00e0 per i Monkees) aspett\u00f2 6 ore nell&#8217;hotel di Fats Domino ottenendo alla fine la promessa che Fats avrebbe ascoltato il demo, il pezzo da lui poi inciso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Cry To Me<\/em> \u00e8 una bellissima canzone scritta da Bert Berns (Bert Russell) e originariamente cantata da Solomon Burke nel 1961, che raggiunse la quinta posizione della classifica statunitense, la versione dei Poisonivies \u00e8 cantata divinamente da Antonella Tambakiotis e da Elenoir The Blonde con il contrappunto del sax e della chitarra a mantenere la atmosfera vintage di quel periodo (1961-1962).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Sinner Not A Saint<\/em> \u00e8 un altro R&amp;B scritto da Shel Talmy, produttore, arrangiatore e songwriter di Chicago poi a Los Angeles e trasferitosi nel 1962 nel Regno Unito dove produce i primi successi dei Kinks su Pye, degli Who su Decca Records negli USA e su Brunswick in Inghilterra. Un brano inciso e pubblicato da Trini Lopez come singolo nel gennaio del 1964 su United Modern e nel suo album <strong>Teenage Love Songs<\/strong>\u00a0nel 1965.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Hey Bartender<\/em> \u00e8 invece una cover di un brano country composto da Dossy Terry del 1955 ed inciso per primo da Floyd Dixon nello stesso anno. I Blues Brothers l&#8217;hanno incisa nel 1978 nel loro album d&#8217;esordio <strong>Briefcase Full Of Blues<\/strong>\u00a0ma erroneamente attribuita a Floyd Dickson e come The Blues Brothers Band Live! In Montreux (nella loro reunion) nel 1990 mentre tra le altre versioni ci sono quelle di Koko Taylor (1978) e di Johnny Lee del 1983.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Oh Henry<\/em> \u00e8 stata scritta dal giamaicano e cantante ska\/reggae Jackie Edwards (il primo ad incidere per la Island Records) e da Millie Small (Millicent Dolly May Small) cantante, attrice e cantautrice giamaicana (1947-2020 RIP). Una prima versione \u00e8 uscita come retro di un singolo <em>My Boy Lollibop<\/em> (cantato in tedesco Deutsche Originalaufnahme) \/ <em>Oh, Henry<\/em> (cantato in inglese) e pubblicato in Germania come Millie accompagnata dalla Orchestra di Ernest Ranglin nel 1964 dalla etichetta Fontana. Nel Regno Unito, Olanda e Scandinavia il singolo \u00e8 stato poi pubblicato soltanto nel 1980 dalla Island Records, un brano decisamente ska reso meravigliosamente dai Poisonivies.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Le Rougarou, Shut Up Millie<\/em> come gi\u00e0 detto e <em>No Skankin For Tonight<\/em> sono brani composti da Antonella Tambakiotis e in chiusura <em>The Flavour<\/em> \u00e8 firmata A. Tambakiotis-M. Vezzani.<br \/>\nUn disco inciso dal vivo con una piccola aggiunta di assoli strumentali ai The Music Inside Studio di Rovereto sulla Secchia, Modena il 13 marzo e il 9 ottobre del 2022. Un suono esaltante, ammaliante, fascinoso ed intrigante come il rhythm &amp; blues della Louisiana e il rock and roll alla Fats Domino (pianista e cantante afro-americano, fondamentale pioniere di R&amp;B e rock and roll). Avviso a Pinups, Rock&#8217;n&#8217;Roll &amp; Music Lovers: i Poisonivies hanno ben combinato alcuni generi tra i miei preferiti: il rock&#8217;n&#8217;roll, il doo-wop e il rhythm&#8217;n&#8217;blues, aggiungendo un tocco magico ed il suono di uno ska uptempo ed esotico! Agitando la miscela, il risultato \u00e8 un ritmo contagioso tra la fine degli anni &#8217;50 e l&#8217;inizio degli anni &#8217;60. Un album ben suonato, dalla giusta atmosfera, elettrizzante e raffinato al punto giusto!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Aldo Pedron<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/profile.php?id=100063577660104\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Social<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iHvN9OJuchI\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Live At Cesar Beach<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HhKoP3HqTy4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Live 2018, ATP Carpi<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alberto Memphis Bellesini ha da sempre sviluppato un naturale interesse per generi\/stili non convenzionali, poco alla moda ed al di fuori delle logiche commerciali. Attirato in modo viscerale dal rock&#8217;n&#8217;roll degli anni &#8217;50, vive e respira musica dedicandosi fin da giovanissimo allo studio soprattutto del sassofono e della batteria. 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