{"id":992,"date":"2014-03-10T12:16:45","date_gmt":"2014-03-10T11:16:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=992"},"modified":"2015-12-18T11:49:10","modified_gmt":"2015-12-18T10:49:10","slug":"992","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=992","title":{"rendered":"MAYBE I&#8217;M<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Bwa Kayiman\"<br\/>(Jestrai, 2014)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Maybe-Im.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-993\" alt=\"Maybe I'm\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Maybe-Im.jpg\" width=\"100\" height=\"100\" \/><\/a>I Maybe I&#8217;m sono un bel pugno nello stomaco.\u00a0Cado tra i vapori dell&#8217;alcool e i fumi del tabacco, che mi stravolgono i sensi, accompagnandomi in uno mescalinico voodoo metropolitano. Del blues alieno e primitivo scorre catartico e degenerato come \u201cposseduto\u201d da uno spirito impazzito. Otto songs straordinarie compongono questo maledetto viaggio al limite delle radici del suono.\u00a0Le danze tribali di\u00a0<i>Education Of Young Citizen\u00a0<\/i>mi catturano subito in un vortice di blues corrotto, poco pi\u00f9 di due minuti sono il biglietto da visita dei May Be I\u2019m, combo psicourban della fottuta provincia salernitana. Pochi fronzoli, la batteria picchia impazzita ma precisa, la chitarra ci assale, il basso cupo e profondo ci sconvolge, la voce \u00e8 contorta e alienata.\u00a0Non si fermano i nostri \u201cterroristi\u201d, che iniziano a decomporre il suono trasportandoci nel loro mondo fatto di anti-rock dilaniato, cacofonie post-noise, devianze chitarristiche, no wave morfinica.\u00a0<i>Damballah Wedo\u00a0<\/i>\u00e8 un sabba tribale, lento come una ninnananna raccontata prima di morire, <em>Bwa Kayiman\u00a0<\/em>mi avvolge improvvisamente aggressiva, qui i giri di chitarra si ripetono come per ipnotizzarci, il ritmo \u00e8 veloce, frenetico, un inno celebrato per spingerci a cadere nel suono Maybe I&#8217;m.\u00a0Arriva come un&#8217;ultima preghiera\u00a0<i>Houngan Boukman<\/i>, simile a un lontano e dimenticato rito iniziatico, sottomessa, ci impaurisce. Suoni assassini, agghiacciante tribalismo, morfina e mescalina che entra nelle vene. Mi esplode il cervello! <em>Sele<\/em>\u00a0mi stravolge, perdo i sensi, il sax \u00e8 minaccioso, inizia una lenta danza voodoo a cui non puoi sfuggire, la batteria \u00e8 tribale, la voce arriva dall&#8217;oltretomba, questo \u00e8 il blues del diavolo, ma non fuggo, perch\u00e9 non ho scelta, posso solo cadere, il colore della mia pelle sta cambiando, la pelle pulsa, non morir\u00f2, ma so che il peccato \u00e8 dentro di me. Devastante.\u00a0Ed ecco <em>Commen-sale<\/em>, ora \u00e8 davvero il diavolo a cantare. La batteria mi spacca la schiena, la chitarra mi taglia le vene, il basso mi tortura. <em>How To Build A Religion<\/em>\u00a0\u00e8 come un suono ritrovato, ipertesa, penso ai Pop Group di <strong>Y<\/strong>, a Joe Spencer, alle band della In The Red, ma la personalit\u00e0 \u00e8 tanta. Perdo i sensi, non c&#8217;\u00e8 religione che tenga, per fortuna il viaggio nei meandri del turbamento arriva al suo epilogo, evito il collasso emotivo per un soffio. <em>Tutto Quello Che Sai\u00a0<\/em><i>\u00c8\u00a0<\/i><em>Falso<\/em>, lenta, allucinata &#8230; arriva la notte, cala il sipario. O sei morto o sei sopravvissuto, una cosa \u00e8 certa: Mabe I&#8217;m \u00e8 ora dentro. Dimenticatevi il paradiso.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em><strong>Marco Pantaleone<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Maybe I&#8217;m sono un bel pugno nello stomaco.\u00a0Cado tra i vapori dell&#8217;alcool e i fumi del tabacco, che mi stravolgono i sensi, accompagnandomi in uno mescalinico voodoo metropolitano. Del blues alieno e primitivo scorre catartico e degenerato come \u201cposseduto\u201d da uno spirito impazzito. 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