TEVERTS
"Towards The Red Skies"
(Karma Conspiracy, 2016)

TevertsIl nucleo dei beneventani Teverts, contaminato da generi come grunge e stoner rock prende forma due lustri fa, quindi il 2006 e il 2007 vedono il lancio dei nostri con due demo autoprodotti, The Supernova Explosion e De-Tuned, mentre l’anno successivo è la volta dell’EP Shine In Your Suicide.

Thin Line Between Love & Hate, full lenght d’esordio giunge dopo ben quattro anni di attesa ed in seguito la band viene contrattualizzata dalla Karma Conspiracy Record. Risultato è la release di Towards The Red Skies, stampato su compact disk e vinile nero, rosso e verde, si avvale di un pregevole e tenebroso artwork di copertina curato da Luca SoloMacello. Phil Liar (voce, chitarra), Dino Sauro (basso) ed Head Bomb (batteria), sono gli pseudonimi dei membri dell’agguerrita triade campana; quasi mezz’ora si articola nell’arco di sei brani dalla matrice “kyussiana” (ma non solo), una devozione musicale già intuibile dal titolo dell’album.

Possenti, ridondanti, lisergiche vibrazioni stoner – doom psych dalla ritmica marziale, emergono subito avvincenti nei cinque minuti di Control, i vocalizzi di Phil Liar rimembrano il Nick Holmes (singer dei Paradise Lost) più estremo, scossa energetico-emozionale che si mantiene alta nell’arrembante e pregnante title track, “illuminata” nel mezzo da avvolgenti effetti wah-wah guitar. Climax sempre elevato con l’oscura, avvolgente e sabbathiana Charles Dexter Ward, la seconda parte del brano rapisce ancora una volta con distorte, viscerali, ispirate “evasioni” della lead guitar, massiccia, potente e ammaliante anche Two Coins On The Eyes, pezzo più breve di Towards The Red Skies ed apripista per i quasi sette minuti, incandescenti ed altalenanti offerti dalla potente Shine, che a sorpresa nel mezzo si “inabissa” in oscuri, intimisti meandri psych, prologo a The Sanctuary, traccia finale che vive uno start in chiave psichedelica, finendo per sfociare con qualità in energiche bordate stoner.

Disco di spessore, avvincente pattern sonoro ricco di fuzz e distorsioni, spassionatamente consigliato a chi ama band come Fu Manchu, Karma To Burn e ovviamente Kyuss.

Luciano De Crescenzo