{"id":11408,"date":"2024-02-07T22:23:56","date_gmt":"2024-02-07T21:23:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=11408"},"modified":"2024-02-07T22:25:31","modified_gmt":"2024-02-07T21:25:31","slug":"gli-anni-del-grunge-italia-1989-1996di-giacomo-grazianopubme-gli-scrittori-della-porta-accanto-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=11408","title":{"rendered":"GLI ANNI DEL GRUNGE &#8211; Italia 1989-1996<br>di Giacomo Graziano<br>(PubMe \/ Gli Scrittori Della Porta Accanto, 2023)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-11409 alignleft\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Grunge-216x300.jpg\" alt=\"\" width=\"216\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Grunge-216x300.jpg 216w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Grunge-108x150.jpg 108w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/Grunge.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 216px) 100vw, 216px\" \/>Negli ultimi anni si \u00e8 scritto abbastanza sul fenomeno grunge. Forse colpevolmente in ritardo o forse nei tempi giusti, pi\u00f9 adatti alla comprensione di quanto espresso in quel periodo sia musicalmente che socialmente. Mancava per\u00f2 all&#8217;appello il racconto di cosa furono quegli anni in Italia, considerato che le band in questione la percorsero in lungo e largo per concerti, prima ancora che il movimento esplodesse a livello planetario. A colmare questo vuoto ci ha pensato Giacomo Graziano con il suo libro <strong>Gli Anni Del Grunge &#8211; Italia 1989-1996<\/strong> edito da Pubme per la collana &#8220;Gli Editori Della Porta Accanto&#8221;. Il volume \u00e8 una raccolta di testimonianze, impressioni e riflessioni, rilasciate da giornalisti, critici musicali, addetti ai lavori o semplici fan che in quegli anni hanno vissuto di persona quel passaggio e incontrato quegli eroi, ancora inconsapevoli, di quella nuova et\u00e0 dell&#8217;oro che la musica rock avrebbe attraversato. Giacomo Graziano \u00e8 studioso della scena musicale e culturale di Seattle, ha creato il blog Smell of Grunge ed \u00e8 da sempre appassionato di rock, nonch\u00e9 musicista. Approfondiamo con lui alcuni degli aspetti pi\u00f9 interessanti del libro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come e quando \u00e8 maturata l\u2019idea di scrivere il libro?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il primo lockdown, dedicavo pi\u00f9 tempo del solito alla pagina, cominciai a notare un trasporto maggiore ogni qual volta pubblicavo un post associato all&#8217;Italia, allo stesso tempo, come in molti non fossero a conoscenza del gran fermento musicale e culturale di quel decennio. Sul suono e le band di Seattle durante gli anni si era scritto tanto, cominciai a sentire il bisogno di far conoscere che anche il nostro paese non rimase immune al fenomeno, accogliendo sin da subito l&#8217;ondata proveniente dal nord ovest del Pacifico. Credo che l&#8217;italia sia seconda solo alla Germania per numero di concerti in quegli anni e vanta tantissimi aneddoti, alcuni notoriamente tristi come il tentato suicidio di Cobain e l&#8217;ultima apparizione televisiva dei Nirvana, altri pi\u00f9 allegri. La sfida maggiore restava comunque, quella di riuscire a trasmettere come una rivoluzione partita da lontano, abbia fatto breccia anche da noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Parlaci un po&#8217; della sua stesura, come hai contattato le persone che hanno contribuito con le loro testimonianze? Raccontaci qualche curiosit\u00e0 sulla ricerca delle informazioni e degli aneddoti descritti. Soprattutto delle parole toccanti dell&#8217;infermiera che, per prima, accolse Cobain al pronto soccorso di Roma.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho cominciato mandando dei messaggi a persone che scrivevano dei post dedicati ai concerti in Italia. Da l\u00ec a poco, sparsa la voce, in molti cominciarono a contattarmi suggerendo amici e collaborazioni. \u00c8 stata una fase divertente che mi ha permesso di conoscere tanta gente, con alcuni sono nati dei legami sinceri portati ancora oggi avanti. Tuttavia far rivivere ricordi sbiaditi di trent&#8217;anni non \u00e8 stato per tutti facile, ma era stimolante e lo costruivamo insieme giorno dopo giorno. Inizialmente non seguivo una linea ben definita, raccoglievo pi\u00f9 testimonianze possibili e materiale fotografico, solo in seguito mi sono dedicato alla scrittura e nel disporre cronologicamente gli eventi. Nel racconto riguardante il ricovero di Cobain, \u00e8 stata fondamentale la figura di Rosanna Costantino (autrice del libro &#8220;In The End&#8221; su Chester Bennington con cui collaboro tanto) \u00e8 stata lei a raccogliere la testimonianza del figlio, grande appassionato della scena, che durante la visione di un documentario sent\u00ec la madre esclamare: ricordo quel ragazzo la sera che arriv\u00f2 in ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le pagine scritte personalmente da te rivelano la tua passione per le band in questione. Dicci cosa sono per te, cosa hanno significato per la tua crescita e quali emozioni ti suscitano ancora. E magari, qual \u00e8 la tua preferita, se c&#8217;\u00e8.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da batterista hanno significato molto per me, sono stato totalmente influenzato dalla loro creativit\u00e0 e dagli stili diversi che ognuno di loro esibiva nelle proprie formazioni. Ero affascinato dalle sonorit\u00e0 dei Melvins di Dale Crover, da Jimmy Chamberlain dei Pumpkins che considero tra i pi\u00f9 virtuosi in assoluto, poi arriv\u00f2 Abbruzzese con la sua potenza e quell&#8217;uso viscerale dei piatti che cambi\u00f2 stilisticamente le mie visioni, non a caso <strong>Vs<\/strong> ancora ad oggi resta il mio album preferito dei Pearl Jam. Quello a cui mi sono maggiormente ispirato \u00e8 Matt Cameron, genio dell&#8217;adattamento, \u00e8 la quintessenza della batteria con i Soundgarden che, insieme agli Alice In Chains sono le band che ho divorato allo sfinimento. Il grunge \u00e8 stato come un manto protettivo per un&#8217;intera generazione per chi come me, attraversava la fine degli anni &#8217;80 e l&#8217;ingresso dei &#8217;90 in piena et\u00e0 adolescenziale, con tutti i suoi dubbi e le incertezze. Mi sono legato in maniera diversa ad ognuna di quelle band e sono ancora oggi parte attiva dei miei ascolti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nei tuoi contributi personali al libro, emerge spesso un&#8217;analisi dei tratti sociali e culturali dell&#8217;Italia di quel periodo. Quanto ritieni siano cambiati i giovani nel loro approccio alla fruizione della musica? Come mai secondo te, le rock band e il rock in generale hanno perso quella originaria matrice di ribellione e rivoluzione che lo caratterizzava fino agli \u201990.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo streaming ha stravolto totalmente le modalit\u00e0 di ascolto, divenute distratte e frammentate, saltando da un brano all&#8217;altro senza porsi troppe domande, senza creare un legame affettivo con l&#8217;artista, in una sorta di ingordigia musicale e figlia di un mercato che consuma tutto in fretta. La musica \u00e8 specchio della societ\u00e0 e si adatta subendone gli sviluppi, oggi la ribellione non \u00e8 pi\u00f9 l&#8217;espressione predominante, artisticamente assistiamo alla ribellione del singolo artista fine a se stessa e non contro il sistema e le problematiche sociali. Il mondo va avanti ed oggi \u00e8 davvero difficile, se non impossibile, riconoscere i generi musicali, le sonorit\u00e0 mescolano stili diversi tra loro, abbattendone i confini, ben delineati invece in epoche precedenti. Credo semplicemente sia cambiato il messaggio, oggi tutto \u00e8 contaminazione globale, ma il rock non \u00e8 morto, lo senti ovunque tranne che nel rock stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli anni 90 hanno visto la nascita del movimento No Global, e Seattle, non a caso, ne fu la capitale. Quegli anni, tra l&#8217;altro, sono stati gli ultimi a vedere una certa ribellione giovanile, sedata nell&#8217;eroina prima e con la digitalizzazione poi. Concordi con questa analisi?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In parte s\u00ec, credo per\u00f2 che le nuove generazioni, rispetto alla mia, siano cresciute con la possibilit\u00e0 di vedere cosa accadeva a quelle prima della loro, hanno avuto modo e mezzi per osservarne le difficolt\u00e0 con cui si scontravano, tra disuguaglianze e precariato alla soglia dei quarant&#8217;anni. La sensazione \u00e8 che si parta gi\u00e0 disillusi piuttosto che prendere una delusione, hanno preso coscienza che la loro generazione non possa aspirare a condizioni migliori, anzi. Le ragioni per cui i giovani non protestano e assistono in silenzio a qualunque cosa accada attorno a loro \u00e8 dovuto anche al distacco con la politica, non si identificano con chi li rappresenta e in parte si \u00e8 perso il senso di collettivit\u00e0, puntando principalmente ad obiettivi personali. Questo lo puoi notare anche in campo musicale, chi suonava uno strumento negli anni &#8217;90 tendeva a cercare una band, mentre oggi si fa musica singolarmente attorno ad un PC nella propria cameretta e con la tecnologia attuale \u00e8 possibile comporre anche con poche nozioni musicali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il libro scorre veloce, quasi come le vite dei protagonisti, e inevitabilmente si parla di morte. Quella di Cobain ci ha colpiti probabilmente in una et\u00e0 in cui le cose si superano pi\u00f9 facilmente. Dicci invece come hai vissuto in et\u00e0 adulta le recenti scomparse di Cornell prima e di Lanegan poi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notte tra il 17 e il 18 maggio 2017 ero in sala parto, stringevo forte la mano di mia moglie in preda alle contrazioni, anzi, a dirla tutta, era lei a stringere forte la mia. Intanto il telefono non smetteva di vibrare, ricevevo chiamate continue da mio fratello che vive negli USA. Una volta fuori, smorzata l&#8217;adrenalina, richiamo per scoprire che Chris Cornell se n&#8217;era andato e lo aveva fatto nel momento in cui mio figlio veniva alla luce. Turbato, rimasi senza parole ma ero protetto dalla gioia del momento, realizzai dopo giorni l&#8217;accaduto e solo un anno fa sono riuscito a guardare le foto di quella maledetta stanza d&#8217;albergo. Di Lanegan ricordo di essere seduto sul divano quando cominciarono ad arrivare dei messaggi, troppi, insolito per l&#8217;orario, \u00e8 stato un fulmine a ciel sereno. In poco tempo la notizia aveva gi\u00e0 inondato il web, gelando il mondo della musica, ad un tratto \u00e8 mancata a tutti una voce dal potere salvifico in cui rifugiarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel libro si capisce benissimo quali e quanto fossero sinceri i sentimenti che il movimento fu in grado di suscitare. Secondo te quali furono le ragione di tale improvvisa deflagrazione a livello mondiale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bisogna considerare molteplici fattori, musicalmente la crisi di certe forme sfarzose di rock e produzioni patinate legate agli anni &#8217;80 cominciarono a vacillare, l&#8217;atteggiamento borioso e materialistico non rispecchiava la nuova generazione che abbracci\u00f2 saldamente l&#8217;attitudine introspettiva delle band grunge che ti sbatteva in faccia la realt\u00e0, la gente in quel periodo cominci\u00f2 a trovare conforto in testi che trattavano ingiustizie sociali, disagio giovanile e purtroppo dipendenze. Le major, fiutato il profumo dei soldi, cominciarono a mettere una dopo l&#8217;altra sotto contratto le band di Seattle e quando fu lanciata <em>Smell Like Teen Spirit<\/em> il sound di Seattle arriv\u00f2 in qualunque luogo sperduto in culo al mondo. Inoltre va dato atto di aver avvicinato molti ragazzi ad uno strumento divenuto struttura portante dei brani, formazioni ridotte all&#8217;essenziale non lasciarono spazio ad ostentazioni del passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Concludiamo col chiederti se hai progetti in cantiere, iniziative future in ambito musicale o editoriale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al momento mi sto dedicando alla scrittura per dei podcast e presto arriveranno tante novit\u00e0 su Smell of Grunge. In primavera porter\u00f2 in giro il libro, mentre in campo editoriale sto lavorando ad un progetto che mi sta divertendo molto, ma di questo parleremo un&#8217;altra volta.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Nino Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi anni si \u00e8 scritto abbastanza sul fenomeno grunge. 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