{"id":13776,"date":"2024-07-03T14:13:38","date_gmt":"2024-07-03T12:13:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=13776"},"modified":"2024-07-03T18:05:11","modified_gmt":"2024-07-03T16:05:11","slug":"il-rocket-man-della-deep-rivieraintervista-a-caterino-washboard-riccardi-andrea-scarso-promoter-dei-session-americana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=13776","title":{"rendered":"&#8220;Il Rocket Man della Deep Riviera&#8221;<br>Intervista a Caterino &#8220;Washboard&#8221; Riccardi (Andrea Scarso), promoter dei Session Americana"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13777 alignleft\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-1.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-1.jpg 250w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-1-134x150.jpg 134w\" sizes=\"auto, (max-width: 250px) 100vw, 250px\" \/>Andrea Scarso, classe 1970, risiede a Piove di Sacco, un paese incastrato nella campagna in provincia di Padova, poco distante dalla rinomata Riviera del fiume Brenta, terra di ville storiche utilizzate dalle antiche signorie veneziane per le gite in campagna. Andrea, in arte Caterino Riccardi, \u00e8 prima di tutto un musicista che collabora, da oltre 10 anni, con due band, The Fireplaces e John Beer: folk-blues da una parte, soul, funk e psichedelia dall&#8217;altra. Lo pseudonimo con cui \u00e8 conosciuto tra i suoi molti ammiratori nelle terre della &#8220;deep riviera&#8221; \u00e8 un omaggio in stile maccheronico al mitico chitarrista Keith Richard dei Rolling Stones. Folgorato in giovane et\u00e0 dalla musica live di U2, Dylan, Tom Petty, Eurythmics, complici zio e cugino, inizia ad ascoltare le prime registrazioni live di Rory Gallagher e James Brown e dal quel momento inizia un lungo viaggio musicale tra dischi in vinile, CD e concerti che lo porter\u00e0 a suonare la chitarra e scrivere canzoni con diverse band della zona e infine a incontrare magicamente The Fireplaces dove esplode la sua vena creativa che viene convogliata in due album di ottima fattura: <strong>Shelter From The Storm<\/strong> del 2014 e <strong>Soulfood<\/strong>\u00a0del 2018.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Io credo molto nelle instant song, ovvero in quelle canzoni che in mezza giornata hanno gi\u00e0 il 90% della struttura, testo e arrangiamento. Ho la fortuna di pensarle gi\u00e0 complete, almeno dal punto di vista melodico, poi vengono rifinite con Riccardo Pinato, Carlo Marchiori, Oliviero Lucato e Tiziano Bosco, gli altri componenti della band&#8221; ci dice, in una chiaccherata che \u00e8 alla base del presente articolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni di festa \u00e8 un DJ che mette sui piatti il meglio di Stax e Motown, un personaggio eclettico che si \u00e8 lanciato anche nell&#8217;organizzazione di eventi musicali, un terreno molto difficile e minato da diverse problematiche, da cui \u00e8 riuscito a uscirne con successo, portando negli ultimi anni in concerto anche un gruppo piuttosto importante come Session Americana, di cui abbiamo scritto la recensione su Frastuoni, a marzo di quest&#8217;anno. L&#8217;abbiamo intervistato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-13778 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-2.jpg\" alt=\"\" width=\"285\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-2.jpg 285w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-2-150x132.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 285px) 100vw, 285px\" \/>Come nasce e si sviluppa la tua attivit\u00e0 di organizzatore\/promoter di concerti? Come \u00e8 nato l\u2019incontro con la band Session Americana?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 partito tutto con il mio amico Alessandro che aveva una bellissima casa e una sala enorme con un&#8217;acustica strabiliante che poteva ospitare almeno 60 persone. Il primo concerto fu quello di Ben Glover degli Orphan Brigade, una band americana che vi invito a scoprire. Portammo Mark Geary, songwriter irlandese, e le Kalahysteri, un trio di musiciste donne che fanno un genere incredibile fondendo blues, folk, power pop fino ai traditional bluesgrass dei monti Appalachi. Dopo un certo periodo abbiamo alzato il tiro con il concerto di Larry Campbell a Villa Roberti a Brugine (PD) e di Jake Clemons sempre a Villa Roberti, con quasi 400 partecipanti. Rimasto solo, dopo alcune difficolt\u00e0, riuscii a portare in concerto James Maddock e trovai una nuova location stabile, Il Casone Azzurro di Vallonga a Codevigo, il comune pi\u00f9 orientale della provincia di Padova e l&#8217;unico ad avere uno sbocco sulla laguna veneta nel tratto denominato Valle di Millecampi. Da allora mi sono sempre appoggiato a loro, sono una specie di seconda famiglia per me. La Session Americana l&#8217;ho incontrata grazie ad Andrea Parodi, che \u00e8 un grande musicista oltre ad essere il direttore artistico del festival dedicato a Townes Van Zandt a Figino Serenza (CO) e una firma storica della rivista musicale Il Buscadero. La prima volta con Session Americana siamo stati in un locale a Concordia Sagittaria (VE). Poi decisi che il teatro era il loro habitat naturale e quindi abbiamo fatto due concerti al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (PD) e l&#8217;ultima esibizione nel piccolo teatro di Bojon.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono i tuoi progetti nel breve termine?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Continuo a creare eventi: dal 15 al 28 maggio sar\u00f2 il road manager di Mark Geary per un mini tour nel nord Italia, mentre il 7 maggio, al Casone Azzurro, il chitarrista blues Alberto Visentin presenta dal vivo il suo ultimo album <strong>Back Again<\/strong>. Il 20 maggio un trio incredibile ovvero: Mark Geary, James Maddock e Brian Mitchell (feat. Alex Valle). A luglio sto cercando di portare un organista Hammond che ha suonato con Sharon Jones e Charles Bradley. Ho canzoni per un doppio di The Fireplaces e vorrei far uscire l&#8217;album dei John Beer, poi continuo a suonare dal vivo perch\u00e9 \u00e8 davvero la mia vita, non posso farne a meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-13779 alignleft\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-3-300x219.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-3-300x219.jpg 300w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-3-150x110.jpg 150w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/Caterino-Washboard-Riccardi-3.jpg 342w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Cosa ci racconti della faccenda di Bruce Springsteen, come \u00e8 andata?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bruce Sprinsteen era in concerto allo stadio Euganeo di Padova il 31 maggio 2013. Compro il biglietto, e mi metto d&#8217;accordo con Kimberly, anche lei nata nel New Jersey, di andarlo a vedere assieme. Era un periodo in cui avevo sogni molto vividi dove io suonavo la mia washboard con artisti internazionali, sapevo che Bruce chiamava le persone del pubblico a ballare o a cantare con lui. Avevo cominciato a fantasticare e a pensare, sempre con pi\u00f9 insistenza, alla possibilit\u00e0 di salire sul palco con The Boss. Avevo un amore smodato per <strong>We Shall Overcome: The Seeger Sessions<\/strong>\u00a0album del 2006 di Springsteen. Con The Fireplaces cantavo <em>Oh, Mary, Don&#8217;t You Weep<\/em> e <em>Pay Me My Money Down<\/em> accompagnandomi con la mia washboard trovata casualmente in un monte dei pegni a New Orleans, anni prima. Cos\u00ed mi lascio convincere da questa idea folle e inizio a mettere in atto un piano diabolico partendo da un cartello dove avevo scritto a chiare lettere: &#8220;I HAVE WASHBOARD WITH ME, CAN I PLAY &#8220;MARY DON\u2019T YOU WEEP&#8217; WITH YOU?&#8221;. Alle 4 di mattina eravamo gi\u00e0 in fila e riusciamo ad entrare nel pit. Quel venerd\u00ec pioveva leggermente per cui mi venne pi\u00f9 facile occultare lo strumento, ero vestito a cipolla: felpa-washboard-felpa e poncho per la pioggia. Dopo un&#8217;attesa snervante riusciamo a infilarci e a guadagnare posizioni arrivando tra le prime file sotto il palco a pochi metri da Springsteen. Kimberly mostra il suo cartello con la scritta &#8220;&#8221;BORN TO RUN&#8221; CHANGED MY LIFE&#8221;: nel prendere il cartello il Boss commenta: &#8220;Mine Too!&#8221;. Gli mostro il mio e la washboard, ma non succede niente. Dopo che la band aveva finito di suonare <em>Born To Run,<\/em> prima che iniziassero i bis, Bruce da&#8217; un colpetto di gomito a Little Steven dicendogli: &#8220;L\u00ec c&#8217;\u00e8 uno che ha uno strumento particolare e vuole suonare con me, che facciamo?&#8221;. L&#8217;amico e collaboratore di una vita gli risponde: &#8220;Beh sei tu il Boss, il rischio \u00e8 tuo&#8221;. Allora Bruce si stacca dalla linea di circa 20 musicisti, mimando il movimento della washboard, viene verso il pubblico. Inizio a urlare con tutto il fiato che ho in gola: &#8220;Vuole me! Vuole me!&#8221; e mi faccio largo, lui si piega e mi chiede di tirare fuori lo strumento. 50.000 persone cantavano, urlavano, lo stadio era una bolgia infernale, mi fanno salire sul palco, Bruce piega l&#8217;asta del microfono come se fosse un normale rapporto tra musicisti e poi prende il suo wireless e mi intervista. Gli chiedo <em>Oh, Mary, Don&#8217;t You Weep<\/em>, lui mi dice: &#8220;Abbiamo <em>Pay Me My Money Down<\/em>&#8220;. Allora prego tutti i Santi di controllarmi le mani, calmarmi il battito del cuore e soprattutto di non sporcarmi i pantaloni (sarebbe stata una pessima figura!). Lui inizia con la chitarra acustica, io cerco di seguirlo un po&#8217; impacciato, con il cuore in gola, poi parte quel treno a vapore di Max Weinberg e raddrizza tutto! La canzone va cos\u00ec bene che alla fine, fa fare l&#8217;assolo pure a me: un bagno di folla, 50.000 persone in delirio, per un finale di concerto indimenticabile. Tra foto, saluti e abbracci riesco ad andare all&#8217;auto dopo due ore, il giorno seguente ero in prima pagina nei quotidiani pi\u00f9 letti del Veneto. L&#8217;esperienza con Springsteen \u00e8 stata davvero una sorta di linea di demarcazione, avere la benedizione sul palco niente meno che dal Boss \u00e8 stato meglio che vincere alla lotteria. Un anno e mezzo dopo, a gennaio del 2015, con i The Fireplaces, siamo stati invitati da Springsteen per partecipare come prima band italiana al &#8220;The Light Of Day&#8221; un concerto per una raccolta di fondi per la ricerca sul Parkinson, allo storico Stone Pony di Asbury Park nel New Jersey. Questa esperienza ancora oggi lavora nel mio profondo ed \u00e8 la fonte di una energia creativa che mi stimola a fare quello che pi\u00f9 amo fare, scrivere canzoni, suonare dal vivo e vedere la gente felice. Non so se voi credete alla magia o a qualcosa che sta sopra di noi e dirige il tutto, ma quella sera allo stadio, io ho avuto il vago sospetto che ci sia stato lo zampino di una entit\u00e0 superiore, ed \u00e8 per questo motivo che ho modificato in seguito il mio nome d\u2019arte in Caterino &#8220;Washboard&#8221; Riccardi. Perch\u00e9 in qualche modo bisogna pur rendere omaggio agli dei del rock e io cerco sempre di fare del mio meglio!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Andrea Masiero<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Link<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/TheFireplacesFolknRoll\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Fireplaces<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/andy.jgroove\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Caterino &#8220;Washboard&#8221; Riccardi<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andrea Scarso, classe 1970, risiede a Piove di Sacco, un paese incastrato nella campagna in provincia di Padova, poco distante dalla rinomata Riviera del fiume Brenta, terra di ville storiche utilizzate dalle antiche signorie veneziane per le gite in campagna. 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