{"id":14458,"date":"2025-07-26T12:06:21","date_gmt":"2025-07-26T10:06:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=14458"},"modified":"2025-07-30T08:38:54","modified_gmt":"2025-07-30T06:38:54","slug":"cat-powerverona-27-giugno-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=14458","title":{"rendered":"CAT POWER<br>(Verona, 27 giugno 2025)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Arriva lento, e sciolto dall&#8217;afa estiva, il breve racconto del concerto di Chan Marshall, in arte Cat Power, del giugno scorso, al teatro Romano di Verona. Il live ripercorre il suo disco uscito nel 2023 intitolato <strong>Cat Power Sings Dylan The 1966 Royal Albert Hall Concert<\/strong> (Domino Recording Company), che ripropone il celebre concerto di Bob Dylan, che si \u00e8 poi scoperto in realt\u00e0, fosse registrato al Manchester Free Trade Hall, nel maggio del 1966. Per Cat Power, negli ultimi anni, cantare pezzi di altri autori e reinterpretarli, \u00e8 diventata un&#8217;arte raffinata tanto quanto scrivere una nuova canzone. L&#8217;arte migliore, come la musica migliore, suscita emozioni forti, sempre al limite, e una simile operazione implica una responsabilit\u00e0 enorme, perch\u00e9 si creano legami molto intimi con le canzoni. Ne sono testimoni gli ultimi tre lavori pubblicati, <strong>The Covers Record<\/strong> del 2000, uscito per i tipi della Matador Records, <strong>Juke Box<\/strong> del 2008 (Matador Records) e <strong>Covers<\/strong> del 2022 per Domino Recording Company. Il disco dedicato a Dylan sembra un&#8217;ulteriore sperimentazione, un&#8217;ulteriore messa alla prova del suo talento, un azzardo quasi, il voler ricreare, canzone per canzone, nell&#8217;esatta sequenza tra set acustico ed elettrico, il famoso concerto, un disco in cui ha tirato fuori, forse, il meglio di s\u00e9 stessa. Devota a Dylan, come una credente al suo Dio, Chan Marshall \u00e8 un pellegrino in marcia per raggiungere la sua meta, il suo santuario e l\u00ec immergersi nella pace. Artista incostante e particolare, ha avuto una vita legata ad eccessi nell&#8217;uso di alcol e droghe e tutto il suo lavoro sembra un cammino sulla strada della redenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-14460 alignright\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cat-Power-2-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cat-Power-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cat-Power-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cat-Power-2.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A Verona si presenta molto elegante, con i capelli biondo platino, camicia bianca, giacca oversize e jeans, ma fino alla fine del concerto sar\u00e0 un continuo torturare e sistemare i vestiti, tirando i bordi della giacca e il cavallo dei pantaloni, in preda a smanie e colpi di calore che riesce a placare solo con abbondanti sorsate di liquido refrigerante. Il concerto, come ormai tutti sanno, vede una prima parte acustica con il solo supporto di chitarra e armonica e la voce di Cat Power a dominare la scena, nonostante un fastidio alla gola che non le dar\u00e0 tregua per tutta la serata. Si scusa con il pubblico per questo problema fisico che sembra compromettere l&#8217;esibizione, ma \u00e8 lei, non tanto la voce, ad essere tormentata, il suo corpo sembra molestato da un folletto dispettoso che vive tra le rovine del teatro Romano. La sua voce, a tratti densa e pastosa, si rivela enorme quando si lascia andare a briglie sciolte e canta <em>Desolation Row<\/em>, <em>Just Like A Woman<\/em> e una <em>Mr. Tambourine Man<\/em> sofferta e tormentata da far venire i brividi. Nella seconda parte del concerto un cartello, posto sul legg\u00eco a fianco del microfono con la scritta ELECTRIC, ci annuncia che ora si attacca l&#8217;elettricit\u00e0 alle chitarre e nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Un&#8217;operazione, questa, che Dylan aveva fatto fin dal 1965 nel concerto di Newport, quando, con la Paul Butterfield Band, scandalizz\u00f2 i presenti inimicandosi i puristi della Folk Music. L&#8217;operazione della Marshall non \u00e8 ripetizione, non \u00e8 una banale riproposizione di un passato che \u00e8 gi\u00e0 nei libri di storia della musica contemporanea. Quello di Cat Power \u00e8 un dono, un regalo, un atto di devozione, una preghiera laica ad uno degli artisti pi\u00f9 rappresentativi e formidabili del nostro tempo. Sul palco salgono Arsun Sorrenti alla chitarra, Erik Paparozzi al basso, Aaron Embry all&#8217;armonica e piano, Jordan Summers al piano Wurlitzer e Josh Adams alla batteria, e parte <em>Tell Me, Momma<\/em>. La band gira che \u00e8 un piacere e anche Cat Power sembra entrare nel mood, accenna qualche passo di danza e qualche mossa misteriosa suggerita da uno spirito che aleggia sul palco a cui lei si rivolge cercando di catturarne l&#8217;essenza. Saranno ovviamente <em>Ballad Of A Thin Man<\/em> e <em>Like A Rolling Stone<\/em> a chiudere la serata, mentre un generoso pubblico si affretta a coprire d&#8217;applausi un&#8217;artista che continua a mettersi in gioco fin dai tempi in cui era regina dell&#8217;indie rock negli anni &#8217;90 del secolo scorso. Il tempo passa per tutti, ma, come dice Chan Marshall, le canzoni restano, le canzoni appartengono a tutti noi, alla gente comune non alle case discografiche, e allora cantiamole, le canzoni, finch\u00e9 possiamo.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Andrea Masiero<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Arriva lento, e sciolto dall&#8217;afa estiva, il breve racconto del concerto di Chan Marshall, in arte Cat Power, del giugno scorso, al teatro Romano di Verona. 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