{"id":8574,"date":"2022-05-19T22:29:17","date_gmt":"2022-05-19T20:29:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8574"},"modified":"2023-12-21T18:43:17","modified_gmt":"2023-12-21T17:43:17","slug":"veleno-sottile-la-storia-degli-screaming-trees","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=8574","title":{"rendered":"VELENO SOTTILE<br>&#8220;La storia degli Screaming Trees&#8221;<br>(Tsunami Edizioni, 2022)<br\/><span style='font-size:20px;'>di Davide Pansolin (Tsunami)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-8575\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Davide-Pansolin-208x300.jpg\" alt=\"\" width=\"208\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Davide-Pansolin-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Davide-Pansolin-104x150.jpg 104w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Davide-Pansolin.jpg 250w\" sizes=\"auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px\" \/>&#8220;Veleno Sottile &#8211; La Storia degli Screaming Trees&#8221; \u00e8 la prima biografia al mondo della band, direttamente autorizzata dai fratelli Conner, membri e fondatori, assieme a Mark Lanegan, dello storico gruppo statunitense, attivo da fine anni &#8217;80 e per tutto il decennio dal 90 al 2000 e considerato promotore e ispiratore del movimento grunge.<br \/>\nIl libro \u00e8 uscito da poco meno di un mese, edito da Tsunami e scritto da Davide Pansolin noto fondatore della storica fanzine Vincebus Eruptum da cui poi \u00e8 derivata anche l&#8217;omonima etichetta discografica indipendente che ha recentemente dato alle stampe gli ultimi dischi proprio di Gary Lee Conner chitarrista e compositore degli Screaming Trees.<br \/>\nPansolin \u00e8 da sempre appassionato di musica rock ed estimatore della band, tanto da portarlo alla realizzazione di questo volume che si appresta a diventare un pietra miliare per i fan dei quattro ragazzi di Ellensburg.<br \/>\nScambiamo con lui alcune impressioni derivate dalla lettura del volume.<\/p>\n<p><strong>Cominciamo dal titolo, perch\u00e9 &#8220;Veleno Sottile&#8221;?<\/strong><br \/>\nIl motivo \u00e8 duplice. In primis \u00e8 la traduzione letteraria di <em>Subtle Poison<\/em>, brano compreso in Buzz Factory (1989). Come descritto anche nel libro quello a mio avviso \u00e8 una killer-track e non capisco come mai non divenne un manifesto della scena di Seattle al pari di tante canzoni pi\u00f9 famose di altre band. Quella canzone secondo me \u00e8 grandiosa ed \u00e8 un magnifico esempio di hard-rock\/punk in salsa grunge. Il secondo motivo \u00e8 pi\u00f9 filosofico e legato alla sostanza proibita che purtroppo ha minato direttamente il percorso della band. Senza le dipendenze pesanti di Lanegan dal 1992 in poi, secondo me gli Screaming Trees avrebbero avuto molto pi\u00f9 successo: per fare un esempio se <strong>Dust<\/strong> fosse uscito nel 1994 invece che nel 1996 forse staremmo parlando di un&#8217;altra storia. Non si pu\u00f2 andare avanti con i &#8220;se&#8221; e con i &#8220;ma&#8221;, ma quel veleno ha condizionato a mio avviso in maniera ingenerosa la band.<\/p>\n<p><strong>Come e quando \u00e8 maturata l&#8217;idea di scrivere il libro?<\/strong><br \/>\nL&#8217;idea di scrivere il libro \u00e8 nata ad inizio 2019, cio\u00e8 quando sono entrato in contatto molto stretto con Gary Lee Conner, poco dopo la decisione di pubblicare in vinile per la mia etichetta (Vincebus Eruptum Recordings) il suo album <strong>Unicorn Curry<\/strong>. In quel periodo ho avuto parecchi scambi &#8220;epistolari&#8221; con Gary Lee e la sua estrema disponibilit\u00e0 e l&#8217;entusiasmo con cui mi parlava degli Screaming Trees, band di cui sono da sempre fan, mi ha fatto balenare l&#8217;idea di iniziare in quest&#8217;opera. La decisione \u00e8 stata immediata e come risposta entusiastica alla mia idea, Gary Lee ha creato un gruppo\/chat su Messenger per coinvolgere moltissimi personaggi e darmi fonti dirette per la mia storia.<\/p>\n<p><strong>Parlaci un po&#8217; della sua stesura, come hai raccolto le testimonianze, le notizie, le interviste che riporti. Raccontaci qualche curiosit\u00e0 della ricerca delle informazioni e degli aneddoti scritti.<\/strong><br \/>\nLa stesura \u00e8 nata da una mia deformazione professionale: mi sono fatto una griglia cronologica che fondamentalmente \u00e8 quella che si pu\u00f2 leggere nell&#8217;indice dei capitoli. Dall&#8217;indice iniziale a quello pubblicato nel libro, nonostante i 3 anni di gestazione, ci sono veramente poche differenze. A livello strutturale sono partito dall&#8217;analizzare Ellensburg, curioso punto geografico da cui si \u00e8 sviluppata tutta la storia. Le testimonianze le ho raccolte in gran parte direttamente dalla chat di cui ho parlato prima, perlomeno raccogliendo la disponibilit\u00e0 e poi sentendosi direttamente via mail. Nella chat ci sono un sacco di personaggi importanti (Bruce Pavitt, Jonathan Poneman, Susan Silver, Evan Dando, etc) ma logicamente non tutti hanno partecipato. La maggior parte delle informazioni le ho raccolte da Gary Lee Conner, ma mi hanno dato una mano anche John Agnello, Sam Albright, Suzy Conner, Lyle Hysen, etc. Io e Gary Lee avevamo provato ad organizzare anche una bella call in cui Gary Lee e Van avrebbero colloquiato amabilmente con il sottoscritto, ma poi alcuni problemi fisici di Van Conner ce lo hanno permesso. Il libro comunque \u00e8 stato costruito sulla struttura cronologica, a cui ho aggiunto aneddoti ed interviste puntuali. A livello bibliografico, ho preso alcuni spunti da &#8220;Everybody Lover Our Town&#8221; di Mark Yarn e, in corso d&#8217;opera, dalla biografia di Mark Lanegan.<\/p>\n<p><strong>So che hai un livello di comunicazione privilegiato con Gary Lee Conner, dicci di pi\u00f9 sui tuoi rapporti con lui, quanto \u00e8 stato importante il suo contributo alla realizzazione della biografia.<\/strong><br \/>\nIl suo contributo \u00e8 stato fondamentale. Senza la sua disponibilit\u00e0 non sarei neanche mai partito con l&#8217;idea di scrivere un libro sui Trees. Il fatto che lui abbia scritto la prefazione di suo pugno \u00e8 una soddisfazione enorme.<\/p>\n<p><strong>In pi\u00f9 occasioni tra le pagine si rivela la tua passione per la band, soprattutto quando eleggi alcuni loro brani a manifesto di quella che sarebbe divenuta la scena grunge. Dicci cosa sono i Trees per te e quali emozioni ti suscitano.<\/strong><br \/>\nIo ho conosciuto la band a inizio anni &#8217;90, quando ordinai l&#8217;EP <strong>Other Worlds<\/strong> su CD dal catalogo Sweet Music: costava pochissimo e come immaginerai da studente avevo un ridicolo limite di spesa. Quelle 6 tracce acerbe mi sorpresero subito e da l\u00ec in poi andai alla ricerca degli altri dischi. Conobbi quindi la band un po&#8217; tardi, ma da allora non ho mai smesso di seguirli. Da 30 anni la voce di Mark e la chitarra di Gary Lee mi emozionano ancora.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;impressione che ho avuto leggendo il libro \u00e8 stata di trovarlo molto scorrevole, a tratti quasi sintetico, soprattutto nel racconto delle vicende personali dei membri della band, quasi a voler rendere l&#8217;idea della parabola veloce e bruciante della carriera dei Trees, quasi a voler rimarcare il percorso ansiogeno di quello che poteva invece essere il consolidamento di una definitiva consacrazione musicale. Confermi o \u00e8 solo una mia sensazione?<\/strong><br \/>\nNon saprei. Ovviamente sulle vicende personali avrei avuto molto materiale, ma ho anche scritto che per approfondire la sua vita c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 &#8220;Sing Backwards And Weep&#8221; (scrivere il libro in contemporanea o quasi con la sua autobiografia chiaramente mi ha limitato). Cos\u00ec anche sugli altri membri ho cercato di limitarmi soprattutto agli aspetti musicali. Per essere sinceri, c&#8217;\u00e8 comunque un abisso di interesse tra la vita spericolata di Lanegan e quella &#8220;quasi normale&#8221; degli altri &#8230; eh eh &#8230;<\/p>\n<p><strong>Approfitto degli episodi di bagarre, distruzione e autodistruzione raccontati nel libro, per chiederti come mai secondo te, le rock band e il rock in generale hanno perso quella originaria matrice di ribellione e rivoluzione che lo caratterizzava fino agli &#8217;90.<\/strong><br \/>\nPenso che il motivo sia soltanto economico. Fino a quegli anni i giovani non avevano un centesimo in tasca e quindi la ribellione nasceva automaticamente. Da l\u00ec in poi in generale (solo in generale, ripeto) a livello sociale sembra ci siano meno problemi economici. Vedo in giro band di giovanissimi con strumentazioni che costano di pi\u00f9 del furgone sgangherato con cui girano &#8230; c&#8217;\u00e8 qualcosa che non torna: qualcuno nel 1997 cantava &#8220;Sabato in barca a vela, Luned\u00ec al leonkavallo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>In rete e sui social, grazie al tuo contributo, sta uscendo allo scoperto, forse inaspettatamente, una fan base cresciuta a pane e Screaming Trees. Te lo aspettavi? Eri conscio di quanto fossero amati?<\/strong><br \/>\nS\u00ec! E vado fiero di questo fattore. Fin dal primo momento in cui ho iniziato a scrivere il libro mi sono dato come obiettivo primario di rendere onore alla band, rimasta sempre in secondo piano rispetto alla scena musicale di cui hanno fatto parte. Da subito, mi sono reso conto che aveva una base di fan significativa e forse un po&#8217; assopita. La maggior parte della gente che conosco \u00e8 prima fan degli Screaming Trees e poi di Lanegan &#8230; non il viceversa: e io mi ritrovo molto in questa parte di pubblico. Leggendo l&#8217;autobiografia di Mark mi sono dato un secondo obiettivo, cio\u00e8 quello di rendere onore al magnifico talento di Gary Lee Conner: senza di lui i Trees non ci sarebbero stati ed anche Lanegan non avrebbe mai fatto il musicista. Ho trovato davvero ingenerose le pesanti parole contro di lui e infatti, alla fine, pure Mark se ne era reso conto. Ma non dico altro per non spoilerare nulla.<\/p>\n<p><strong>Per ultima la domanda che mai avrei voluto rivolgerti, come hai vissuto la scomparsa di Mark Lanegan?<\/strong><br \/>\nMalissimo. Dopo cena di solito faccio 10 minuti di cazzeggio sui social girando tra i profili di amici. Entrando sul profilo di Mark Lanegan ho visto la notizia, postata circa 5 minuti prima. Non ci ho capito nulla &#8230; pensavo fosse una fake news! Ho scritto il primo o secondo commento in assoluto su quel post, chiedendo se fosse appunto uno scherzo. Subito dopo ho scritto a Gary Lee Conner per chiedere se fosse vero e purtroppo lui me lo ha confermato. Sono sincero &#8230; mi sono messo a piangere &#8230; Alle 20:58 ho scritto ad un amico fraterno (che tu conosci molto bene) per comunicargli la cosa e cercare conforto reciproco. La cosa mi ha sconvolto anche perch\u00e9 \u00e8 successa proprio un mese abbondante dopo la consegna del libro: ti lascio immaginare quante volte ho ascoltato la voce di Mark durante i precedenti 30 anni &#8230; e in maniera quasi continua e costante durante gli ultimi 2\/3 anni.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Nino Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Veleno Sottile &#8211; La Storia degli Screaming Trees&#8221; \u00e8 la prima biografia al mondo della band, direttamente autorizzata dai fratelli Conner, membri e fondatori, assieme a Mark Lanegan, dello storico gruppo statunitense, attivo da fine anni &#8217;80 e per tutto il decennio dal 90 al 2000 e considerato promotore e ispiratore del movimento grunge. 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