{"id":9179,"date":"2023-05-15T17:59:58","date_gmt":"2023-05-15T15:59:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.frastuoni.it\/?p=9179"},"modified":"2023-05-15T17:59:58","modified_gmt":"2023-05-15T15:59:58","slug":"mun","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.frastuoni.it\/?p=9179","title":{"rendered":"MUN<br\/><span style='font-size:20px;'>\"Land\"<br>(Autoprodotto, 2023)<\/span>"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-9180\" src=\"http:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mun.jpg\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"250\" srcset=\"https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mun.jpg 253w, https:\/\/www.frastuoni.it\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Mun-150x148.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 253px) 100vw, 253px\" \/>I Mun sono una band barese nata nel 2015 e composta da Franz Valente (Voce e Weissenborn), Alessandro Caradonna (Chitarra), Roberto Zito (Basso), Fabio De Felice (Batteria). Il loro sound affonda le radici nel rock americano anno &#8217;90, ma con uno sguardo al contemporaneo. Sono alla prima uscita discografica intitolata <strong>Land<\/strong>\u00a0disponibile su tutte le piattaforme di streaming. Scambiamo quattro chiacchiere con Francesco Valente e analizziamo con lui le tracce dell\u2019album partendo da alcune considerazioni generali.<\/p>\n<p><strong>INTERVISTA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che traspare dall&#8217;ascolto del lavoro nel suo insieme \u00e8 l&#8217;omogeneit\u00e0 dei suoni e in parte anche del suo aspetto compositivo. L&#8217;arrangiamento dei brani sembra essere frutto di un lavoro meditato. Parlaci un po&#8217; della genesi del disco.<\/strong><\/p>\n<p>Ciao Nino, volevo innanzitutto ringraziare te e Frastuoni per l&#8217;opportunit\u00e0 che ci state dando. La gestazione \u00e8 stata lunga, il disco \u00e8 formato principalmente da canzoni composte quando ci siamo formati nel 2015. 4 su 7 provengono dalle demo che avevo registrato in solitaria intorno al 2014. Mandai alcune demo a Fabio e Roberto, con cui avevo una band e &#8230; boom abbiamo ripreso a suonare insieme. Da queste prime session sono nate <em>Vultures<\/em> e <em>Bad Trip<\/em>, a quel punto alla seconda chitarra c&#8217;era Francesco Nocito. Subito dopo l&#8217;ingresso di Alessandro Caradonna nella band \u00e8 nata <em>I Love Anything<\/em>. Quindi i brani che compongono <strong>Land<\/strong>\u00a0sono abbastanza datati, ma li abbiamo scelti perch\u00e9 fotografano un periodo compositivo ben preciso e perch\u00e9 hanno un racconto sonoro comune e una protagonista, la Weissenborn. Molti brani dello stesso periodo sono rimasti fuori, cos\u00ec come molti dei nuovi, optando per questi brani che hanno un racconto comune.<\/p>\n<p><strong>I brani colpiscono anche per compattezza e precisione di esecuzione, il sound dell&#8217;album \u00e8 molto loud e granitico. Dicci qualcosa delle sonorit\u00e0 in fase di produzione e delle scelte di mixaggio.<\/strong><\/p>\n<p>Beh devo confessarti che il mio piccolo sogno nel cassetto \u00e8 un giorno diventare un produttore, mi diverto tantissimo a giocare con la musica. Quindi avevo gi\u00e0 in testa che suono dovevano avere le canzoni, come gli strumenti dovevano essere posizionati e gli effetti da utilizzare. La parola d&#8217;ordine era: semplicit\u00e0. Gi\u00e0 in fase di composizione abbiamo cesellato fino allo sfinimento gli arrangiamenti, lavorando per la canzone affinch\u00e9 tutti gli strumenti fossero al servizio della stessa, senza inutili tecnicismi. Ognuno di noi ha contribuito al brano e alla sua riuscita. Da parte mia ho lavorato tantissimo, fino allo sfinimento sulle melodie, sono beatlesiano, un cuore pop, nel senso nobile e penso che una melodia che ti rimanga in testa, una voce che lotta con la potenza degli strumenti, sia un atto sublime. Quindi abbiamo mantenuto una semplicit\u00e0 di fondo, affinch\u00e9 potessimo lavorare in fase di mix con pi\u00f9 libert\u00e0 creativa. In questa fase Biagio Fumai, che ha registrato e mixato l&#8217;album, ci ha davvero aiutato a far uscire al meglio \u00ecl potenziale delle canzoni, con competenza e passione. Altra linea che abbiamo seguito in fase di produzione e di mix, \u00e8 quella narrativa. Abbiamo seguito le sensazioni e le descrizioni dei testi, cercando di lavorare anche su un piano visivo, quasi cinematografico. \u00c8 questo l&#8217;approccio che abbiamo usato in tutto l&#8217;album. Forse \u00e8 per questo che suona cos\u00ec compatto, fondamentalmente lo abbiamo immaginato come un film.<\/p>\n<p><strong>Togliamo subito le castagne dal fuoco con la domanda sulle influenze musicali. Il Seattle sound \u00e8 fra i vostri ascolti? Quali altre band sono nel background dei vostri gusti personali di musicisti? A tal proposito dimmi se hanno in qualche modo influenzato il tuo songwriting o la tessitura del lavoro in fase di registrazione.<\/strong><\/p>\n<p>Ovviamente s\u00ec, il Seattle sound \u00e8 nel nostro DNA, non si pu\u00f2 estirpare. Poi ovviamente abbiamo altri ascolti, io per esempio sono un divoratore di musica, ascolto dal barocco agli Shellac, adoro la soul music, ed anche gli altri sono musicalmente onnivori. In questo album i grandi ispiratori sono principalmente due , forse tre. I Soundgarden e Mark Lanegan. A livello sonoro il faro \u00e8 stato <strong>Superunknown<\/strong>, l\u2019album perfetto forse l&#8217;unico del periodo ad invecchiare bene a non solo a livello compositivo ma soprattutto di sound, spacca ancora. Altri album dello stesso periodo sono invecchiati male a livello sonoro secondo me. Lanegan ha invece ispirato la scrittura, mi ha aiutato a trovare la mia voce. Home \u00e8 forse la canzone dove la sua influenza \u00e8 pi\u00f9 evidente. Altra ispirazione \u00e8 sicuramente Ben Harper ed in particolare l&#8217;album con i Relentless7, pi\u00f9 che altro per l&#8217;utilizzo della lap steel in un contesto loud e meno acustico. Poi nell&#8217;album ognuno di noi ha portato il suo background di ascolti e influenze, che ripeto sono molto varie.<\/p>\n<p><strong>Il disco si apre con due brani tirati per poi placarsi, nel sound desertico e caldo di <em>Vultures<\/em>, a mio parere la traccia pi\u00f9 a fuoco dell&#8217;album. Ce ne parli?<\/strong><\/p>\n<p><em>Vultures<\/em> \u00e8 l&#8217;unico brano nato completamente in jam e non scritto da me ed \u00e8 rimasto fondamentalmente cos\u00ec come lo abbiamo scritto in principio. Ci sono brani che nascono per magia, <em>Vultures<\/em> \u00e8 uno di questi, tutto \u00e8 nel posto giusto, non \u00e8 stata cambiata una nota. \u00c8 stato l&#8217;ultimo brano ad essere mixato, perch\u00e9 volevamo prestarci un&#8217;attenzione particolare, sapevamo di avere un buon brano e volevamo farlo rendere al meglio. Questo \u00e8 un brano di molte sostanze, di piano e di forte, silenzi ed esplosioni, un testo apocalittico e volevamo che la musica rispecchiasse le atmosfere del testo, l&#8217;approccio cinematografico di cui ti parlavo prima, su <em>Vultures<\/em> lo abbiamo estremizzato, ogni nota racconta qualcosa, una sensazione, un rumore. E poi l&#8217;arpeggio sulla strofa! Abbiamo costretto Alessandro a farlo esattamente uguale a come era stato suonato da Nocito in jam, una tortura. Ma credimi, cambiando anche una sola nota, sarebbe crollato l&#8217;intero brano. Che dirti, siamo molto soddisfatti e speriamo piaccia anche agli ascoltatori, cos\u00ec come il resto dell&#8217;album.<\/p>\n<p><strong>Parliamo dei testi, qual \u00e8 il tuo approccio alla scrittura, cosa ispira maggiormente la stesura della canzone?<\/strong><\/p>\n<p>Solitamente nasce sempre prima la musica, cesello la melodia fino allo sfinimento. Essendo profondamente springsteeniano, cerco sempre una linea narrativa nei testi, mi piace l&#8217;idea di raccontare una storia e poi fare in modo che la musica la supporti, la evochi. I testi delle canzoni di <strong>Land<\/strong> seguono questa linea. Molto spesso mi ispiro a dei libri che ho letto e che mi hanno colpito particolarmente, al cinema, alle serie TV o a dei fatti di cronaca. Per esempio <em>Vultures<\/em> prende ispirazione da &#8220;The Walking Dead&#8221;, <em>Home<\/em> parla di un femminicidio ed \u00e8 liberamente tratta dal libro &#8220;Sonata A Kreutzer&#8221; di Tolstoj, <em>Night Vision<\/em> dalla guerra in Afghanistan e in generale dalle guerre dimenticate, <em>I Can&#8217;t Breathe<\/em> dalla vicenda di George Floyd. Come avrai capito, il filo conduttore dell&#8217;album non \u00e8 il bright side dei Monty Python, quanto il lato selvaggio e oscuro dell&#8217;umanit\u00e0, che trovo molto pi\u00f9 stimolante e interessante.<\/p>\n<p><strong>In conclusione parlaci dei programmi futuri della band, eventuali live di promozione del disco.<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente vogliamo portare <strong>Land<\/strong> dal vivo, implementando il set con altri brani rimasti fuori dall&#8217;album. Abbiamo definito la scaletta e siamo pronti finalmente a suonare live, a collaborare anche con altre band del territorio che sta rimaturando una ottima scena, ci sono tantissime band incredibili l\u00e0 fuori, dai Caf\u00e8 Bizzare, agli Anuseye, i Crampo Eighteen, i Los Drigos e tantissimi altre band, affini alla nostro genere musicale e non solo. Parlavamo di Seattle, sta roba della scena mi \u00e8 rimasta appiccicata addosso, che ci vuoi fare. Grazie ancora per l&#8217;opportunit\u00e0. E poi cominceremo a pensare al prossimo album.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong><em>Nino Colaianni<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dYuqQHj0v3Q\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Vultures<\/em><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FULgNOczKT4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Home<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Mun sono una band barese nata nel 2015 e composta da Franz Valente (Voce e Weissenborn), Alessandro Caradonna (Chitarra), Roberto Zito (Basso), Fabio De Felice (Batteria). Il loro sound affonda le radici nel rock americano anno &#8217;90, ma con uno sguardo al contemporaneo. 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