Tag: The Pop Group

THE POP GROUP
"Honeymoon On Mars"
(Freaks R US, 2016)

Dopo l’avvenuta reunion del 2015 la storica band di Bristol licenzia questo Honeymoon In Mars che fa da seguito al precedente Citizen Zombie e che verrà presentato con un tour che fortunatamente toccherà con tre date anche il nostro paese. L’album risulta essere in linea con il loro inconfondibile stile violento e sperimentale. Le atmosfere claustrofobiche ed elettroniche che accompagnano questa “luna di miele su Marte” dimostrano come i trentacinque anni di silenzio non abbiano minimamente intaccato Stewart e soci. I testi delle dieci tracce che lo compongono, sono delle pugnalate fatte di slogan diretti come è tipico del loro background. Apre Instant Halo, la tagliente City Of Eyes precede le allucinazioni di Michael 13; War Inc. è una danza tribale mentre A Day Like This non sfigurerebbe sui capolavori Y e We Are Time; i deliri di Heaven? fanno da eco a Zipperface, brano dal quale è tratto uno splendido video. Chiudono le distorsioni di una Burn Your Flag dai risvolti politicizzati. Prodotto da Denvis Borell, lo stesso di Y, l’album va al di là di ogni giudizio; Mark Stewart difficilmente ha deluso le aspettative in quasi quarant’anni d’attività … e non poteva essere diversamente anche per questa atipica luna di miele.

Luca Sponzilli

THE POP GROUP
"The Boys Whose Head Exploded"
(Freaks R Us, 2016)

Pop GroupNuovo disco per il Pop Group di Mark Stewart, dopo la recente reunion avvenuta nel 2015, con la pubblicazione dell’ottimo Citizen Zombie, quarto album ufficiale della band di Bristol. In realtà questo disco dal titolo The Boys Whose Head Exploded contiene brani presi da alcune incendiarie performance dal vivo registrate tra il 1979 ed il 1980 sull’asse Italia/Germania/Inghilterra/Finlandia. Le 10 canzoni che compongono l’album sono quasi tutte del loro secondo lavoro For How Much Longer Do We Tolerate Mass Murder?, pubblicato dalla Y Records nel 1980, tranne l’inedita 73 Shadow Street e la cover dei Glaxo Babies Shake The Foundation rivisitata nel loro violento ed inconfondibile stile.

Apre We Are All Prostitutes, singolo del 1979, dall’esibizione milanese del 1980 così come sempre dallo stesso concerto è Rob A Bank; a parte Blind Faith (Sheffield, 1979) e l’inedita 73 Shadow Street (Helsinki 1980) che chiude il disco, le rimanenti tracce sono tratte dal concerto di Colonia anch’esso datato 1980. Questa compilation, nel formato CD, rispetto al vinile picture include un secondo disco DVD con un filmato girato dal leggendario regista Don Letts durante un festival tenutosi il 15 giugno 1980 all’Alexandra Palace di Londra dove, oltre al Pop Group, erano presenti artisti quali Raincoats e Slits.

Al di là di ogni trovata o aspetto commerciale che può avere questa pubblicazione, continuo ad inchinarmi davanti a qualsiasi cosa riguardi il Pop Group, scarti e/o bootleg compresi. Regards

Luca Sponzilli