Categoria: Ristampe e recuperi

STRAWBERRY FIELDS (A trip with Merrell Fankhauser)

MERRELL FANKHAUSER
“The Maui Album”
(Maui Music Recording, 1967)

Nel 1974 Merrell Wayne Fankhauser, Mary Lee (violinista e girlfriend), Jimmy Dillon (chitarra), Ollie Ignacio (basso), Steve Meese (piano) e Billy Berg (batteria), registrarono nell’arcipelago hawaiiano di Maui, The Maui Album, primo lavoro solista del songwriter del Kentucky. Lo spirito d’avventura che accompagnava l’ensemble aveva lo stesso “sense” delle community hippy post Summer of Love

R.E.M.
“Up – 25th Anniversary Edition, 2023”
(Warner Bros Records, 1998)

Up è il primo album dei R.E.M. senza il batterista Bill Berry e quello che in un certo senso ripudia l’eredità del sound dei dischi precedenti. È dominato da tastiere, percussioni in sordina, chitarre sepolte, melodie nascoste e notturne. Solo il singolo Daysleeper trova il gruppo in un territorio sonoro familiare. Ciò che colpisce dell’album

X MAL DEUTSCHLAND
“Schwarze Welt” 7″
“Incubus Succubus” 12″
“Early Singles 1981-1982” LP/CD
(Sacred Bones Records, 2024)

I platter che vado a recensirvi interessano una delle più influenti/originali formazioni post punk degli ’80 legate alla prima corrente del dark. Le X Mal Deutschland, quintetto proveniente da Amburgo e nome di punta della 4AD, agli albori della loro carriera ,incidevano alcuni singoli caratterizzati da un climax teso e da toni epico-goticheggianti, per la

V.A.
“Musica Strumentale Degli Appalachi”
(Albatros, 1978)

Album seminale, edito negli Stati Uniti quasi quarantotto anni orsono col titolo Instrumental Music Of The Southern Appalachians (Tradition Records, 1976), ha fatto conoscere musicisti eccezionali altrimenti relegati nei confini delle aree di provenienza. Alla fine degli anni ’70 la ristampa italiana dell’opera a cura della Albatros costituì un tentativo preveggente e meritorio, rimasto purtroppo

VIRGIN PRUNES
“A New Form Of Beauty (Deluxe Edition)”
(BMG Records, 2024)

Tra le formazioni più singolari ed originali fuoriuscite dal calderone della new wave, i Virgin Prunes sono stati protagonisti e pionieri di una corrente che univa arte visiva, cabaret macabro, dadaismo, esoterismo, tribalismo e musica; una forma teatrale nella quale emergevano le talentuosità di ogni singolo componente. L’ensemble formatasi a Dublino sul finire degli anni

PIETRE NASCOSTE DAL SOTTOSUOLO
ZIOR
“Zior”
(Nepentha, 1971)

Gli Zior sono stati una delle cult band più significative dell’underground inglese dei primi anni ’70. Un’autentica perla nascosta di quel vivace e attivo sottobosco da riscoprire assolutamente. Potrei definirlo un culto per adepti, per iniziati al verbo hard psichedelico di quei tempi. Essi rappresentano la più efficace sintesi di suono che stigmatizza il passaggio