GarbageTornano prepotentemente (e ben tonici) alla ribalta i Garbage al comando della potenza femminile di Shirley Manson, lo fanno con Strange Little Birds, una full immersion negli anni ’90 di undici tracce che assicurano un ascolto rinfrescante nella forma e retrò nella sostanza, un disco speciale che non ha un pelo storto, tutto arriva esattamente con la lucentezza dei primi dischi, un fil rouge che non si è mai spezzato e che lega la band del Wisconsin a quel pop rock piacevole, carico di elettricità e sensualità umorale di cui non ci si stufa mai.

Con la Manson, inossidabili Steve Marker alla chitarra, il basso di Duke Erikson e la batteria di Butch Vig, ed è una storia musicale che si protrae in avanti tra atmosfere scure e passaggi solari, ma tutti all’insegna di una tensione catchy che infoltisce i dinamismi d’ascolto che riportano – eccome – all’urgenza di quei fatidici anni ’90 dal plettro infuocato.

Ottimo l’impatto Sometimes, Empty, Blackout, belle le atmosfere stratificate Night Drive Loneliness, i flash emotivi Magnetized, We Never Tell e la sinuosità intima Amends, in poche parole un disco che si “slurpa” all’istante anche per la totale assenza di compromessi modaioli. Buono!

Max Sannella