PRG:MPRG/M, letto Program, è il moniker dietro cui si cela Pier Giuseppe Mariconda, producer campano, nonché componente dei Subion, il duo avellinese già presentato su Frastuoni con l’EP Eliogabalo. PRG/M è “l’anima oscura e mentale” di Mariconda, oscurità che, grazie ad una oculata analisi del suono, genera una sperimentazione culminante in una dark ambient astratta, potente e misteriosa. È questo il mood di Ninsei, rilasciato qualche mese fa dalla Concrete Records.

Tre tracce, della durata complessiva di poco meno di venti muniti, fortemente ispirate alla “Trilogia Sprawl”, partorita dalla mente dello scrittore statunitense William Gibson. Ed eccoci, dunque, catapultati in uno spazio cibernetico, egregiamente scandito dalla cruda delicatezza di Hosaka, open-track d’impatto, sì, ma attenta alla sensibilità dell’ascoltatore: un puro viaggio tra i circuiti di memorie inesplorate. È la volta, poi, di OnoSendai, dove l’atmosfera si fa decisamente più oscura. La coscienza viene spazzata via, soppiantata dalla tecnologia, e l’uomo, inerme davanti al cambiamento, diviene parte integrante di una matrice: l’individuo viene ridotto ad un semplice numero. Chiude il disco il remix di Hosaka firmato da Matter, al secolo Fabrizio Matrone. Il sound si irrobustisce, le pulsazioni aumentano e, quello che era nato come un puro viaggio, si trasforma una frenesia inarrestabile.

Ninsei racchiude un’interessante anima nipponica, quella tipica di una cultura ancora misteriosa, per certi versi, ma tanto affascinante. Un disco da ascoltare, assolutamente. Consigliato!

Gerry D’Amato