Initium è il primo disco dei Samhain uscito per la Plan 9 Records, etichetta americana che prima di questo lavoro aveva già distribuito e prodotto materiale dei Misfits. All’interno del progetto Samhain, che prende vita nel 1983, troviamo una figura epocale del rock statunitense, il famigerato Glenn Danzig. Enigmatico ed egocentrico, già militante nei Misfits, concepisce questo nuovo progetto musicale approcciando a sonorità tipiche del punk, dell’hardcore, del metal e del dark. L’horror-splatter, caratteristica inconfondibile dei b-movie americani e compagno fedele della discografia dei Misfits, ora si incarna anche nei Samhain, per diffondere di nuovo il verbo “diabolico”.

Samhain è il nome di una festa celtica pagana precristiana che segnava la fine del periodo estivo e l’inizio di quello invernale. Non a caso si celebrava tra il 31 di ottobre ed l’1 di novembre dando il via alla prima parte dell’anno solare. I Celti avevano una visione ciclica del tempo. Inoltre dividevano l’anno in due metà. La prima iniziava con Samhain e terminava con Beltaire, che si teneva indicativamente intorno al primo di maggio. La seconda iniziava con Beltaire ed arrivava di nuovo sino a Samhain. Nei giorni nostri, il suo posto è preso dalla festa di Halloween e da quella di Tutti i Santi. Così Samhain, non è solo il nome comune dato alla ricorrenza pagana, ma un vero sabba celebrato dal popolo celtico appositamente per richiamare anche la vicinanza dei morti e degli antenati, insomma un rituale a tutti gli effetti. I morti tornavano tra i vivi e comunicavano direttamente con loro. Si creava così una perfetta simmetria tra le due sfere.

Initium è il Capodanno Celtico da dove Danzig e soci attingono la nuova immagine post-misfitsiana. La copertina del disco della prima stampa (ma anche di quelle successive, compresa la versione in CD) riporta i membri della band denudati e ricoperti di sangue, pronti al viaggio sabbatico, iniziati al rituale samhiano. La prima pressatura è del 1984 ed è indubbiamente rara. Alcune varianti contengono un inserto con le liriche e i crediti, altre stampe invece non lo hanno. Molto belle ed affascinanti sono le prime versioni in vinile colorato grigio, nero e bianco marmorizzato. Le prime ristampe invece sono del 1986 ed esistono anche in vinile rosso e rosa. Le successive pressature, dal 1987 in poi, riportano sulla cover la distribuzione Caroline oltre al logo Plan 9. La Caroline ha la sua importanza in quanto ristampò il disco per la prima volta in CD. Alcune queste versioni contengono delle bonus tracks prese tutte dal MLP Unholy Passion, altre invece rimangono fedeli ai brani editi nell’originale o hanno solo la traccia Unholy Passion in aggiunta. Ovviamente tutte queste ristampe sono più comuni da trovare e costano di meno rispetto alle prime pressature. Attenzione però, esistono anche stampe non ufficiali o bootleg, a volte difficili da riconoscere a prima vista.

Musicalmente a mio avviso è un disco epocale. Il primo brano del lato A si intitola Initium. È un inizio sabbatico e profetico, che ci permette di ascoltare Danzig mentre recita formule magiche e rituali. Samhain, il secondo pezzo del disco, si inserisce immediatamente con arroganza dando il via al culto macabro, capace di risvegliare intere armate infernali dal sonno perpetuo. Black Dream, All Murder, All Guts, All Fun e He Who Can Not Be Named” sono canzoni che rimangono fedeli allo stile Misfits, con l’aggiunta di atmosfere cupe e tetre. Macabre è invece un pezzo che ha influenze dark-metal. La side B del disco si apre con una hit già presente nel repertorio dei Misfits ma ovviamente rivisitata alla Samhain. Anche il titolo subisce una variazione, Horror Business diventa Horror Biz. Interessante è il secondo brano The Shift, una dark song dalle cadenze rituali-infernali. I Samhain tornano nuovamente a sonorità più metal con The Hollow, chiudendo il tutto con un pezzo strepitoso, Archangel. Esso è una marcia funesta che ci fa quasi pensare a legioni di demoni che ridiscendono tra le fiamme dell’inferno, dopo aver marciato a lungo fra i vivi. Suggestiva e folcloristica, è capace di trascinare l’ascoltatore in un vortice magmatico e caotico, fino alla totale sparizione dell’essere.

Molti degli elementi musicali che hanno dato vita alla band Danzig e che hanno contribuito al successo dei loro dischi con la Def American Recordings, sono già presenti in forma embrionale in questo primo LP dei Samhain. Initium, però, è a tutti gli effetti lontano da poter essere stato un disco appetibile per una major. I Samhain in realtà non videro mai la luce del successo. Oramai sciolti da decenni, resta per loro la soddisfazione di sapere che una consistente fetta di collezionisti di punk è sempre disposta a scannarsi per acquistare a prezzi poco accessibili le prime stampe di questo capolavoro “made in hell”.

Moretto Massimo