I Current 93 sono i capostipiti della musica sperimentale-rumoristica dei primi anni ’80. L’immenso patrimonio culturale di cui fanno parte è certificato anche dalla continua ed inarrestabile produzione artistica e discografica che oramai supera il centinaio.

Il numero 93 per Thelema ha un significato primario. Infatti, rivela l’essenza della filosofia crowleyana del “The Book Of The Law”, che si riassume in due parola: Amore e Volontà. Un particolare che ci dà degli indizi importanti sul gruppo e sul loro interesse per l’occultismo.

Contemporaneamente alla nascita dei Current 93, David Tibet, leader fondatore, militò anche nei Dogs Blood Order. La band si esibì per la prima volta nel quartiere londinese di Camden Town nel 1983 in occasione del solstizio d’estate del 21 giugno, presentandosi al pubblico con sonorità nuove di pura avanguardia.

Nature Unveiled nasce proprio sotto la stella della sperimentazione più libera ed imprevedibile. Nasce vicino ad altre produzioni discografiche della band che parlano lo stesso linguaggio ermetico, come il 12″ Lashtal del 1983 ed il mitico Dogs Blood Rising del 1984. La prima stampa del disco, uscita nel 1984 per la L.A.Y.L.A.H. Antirecords sotto-etichetta belga della Les Disques Du Crepuscule, riporta sulla front e sulla back textured cover un dipinto di Cristo che mostra da vicino il volto scarno e sofferente del Messia crocefisso. Le prime 1.000 copie della first press uscirono con un bonus 7″ split assieme agli amici di sempre Nurse With Wound. Il brano presentato dai Current 93 è No Hiding From the Blackbird. Gli inserti del disco sono stati messi senza un apparente ordine logico e non sono più di tre. Tra i più comuni c’è “Antichrist Reveiled” che riporta solo i crediti di questa produzione ed un promozionale che pubblicizza le t-shirt dei Current 93. Il terzo inserto include i crediti di Nature Unveiled ed un curiosissimo poema “esoterico rivelatorio”, firmato “Ducasse/Christ 777”. Molto bella è anche la seconda stampa del disco uscita nel 1989 per la label inglese Maldoror, edita in sole 2.000 copie con copertina texturata ed una fotografia differente dalla prima pressatura. Infatti, sulla back cover c’è un monolite e sulla front cover la scultura The Birth Of Psyche realizzata dall’artista Einar Jonsson periodo 1915-18. La prima stampa in CD è del 1992 ed esce per la Durtro, label inglese distribuita dalla World Serpent. Oltre ai due brani editi nell’LP, vi è incluso anche il 7″ split con i Nurse With Wound, il 12″ Lashtal, un brano registrato dal vivo intitolato Maldoror Rising ed un pezzo dei Dogs Blood Order Maldoror Falling. Ulteriori ristampe di Nature Unveiled in CD ed LP escono in edizione limitata tra il 2008 ed il 2019.

Sul lato A vi è incisa Ach Golgotha (Maldoror Is Dead). 20 minuti di puro rumorismo sgraziato e caotico, assemblato da isteriche note di pianoforte, puntigliose schegge elettrico-sonore, cori sinistri e macabri, urla inumane e brevi estratti di rituali crowleyani. La voce di David Tibet è costantemente modulata e capace di sovrastare il magma sonoro del brano. Molto interessante è anche il titolo dato all’opera. Golgotha è il monte dove Cristo venne crocefisso e dove spese le sue ultime ore prima della morte fisica. Questo luogo è associato ai “Canti Di Maldoror”, poema epico in prosa pubblicato nel 1868 da Isidore Ducasse, il Conte di Lautreamont. Un particolare che non può essere trascurato, in quanto identifica una vicinanza tra lo stile dissacrato e dionisiaco del decadentismo e l’immagine sacra del Messia crocefisso, punto focale della fede cristiana. Oltretutto Ach Golgotha è un titolo non nuovo nell’immenso panorama della produzione musicale. Infatti, è contenuto nell’opera “Passione Secondo Matteo” di J.S. Bach eseguita per la prima volta a Lipsia nel 1727. Anche il lato B del disco riporta un solo brano, The Mystical Body Of Christ In Chorazaim (The Great In The Small), ricco di suoni amplificati e diversificati che vanno dai cori profano-religiosi, alla rumorista crepuscolare-iperborica, sino alla registrazione di una voce stridente e maniacale che rigurgita preghiere ed esorcismi in un linguaggio arcaico e sconosciuto. Il brano termina con un’accozzaglia di rumori sovrapposti che pian piano sfumano in un silenzio perpetuo. Il nome Chorazaim è, secondo una profezia medioevale, il luogo indicato dal Segreto della nascita dell’Anticristo, antagonista storico e spirituale del Messia nato a Betlemme. La vicinanza al mistico e sacro Corpo di Cristo rende tutto questo un capolavoro inquietante e curioso, soprattutto se crediamo di vivere avvolti dal velo di Maya con il terrore che prima o poi si squarci, mostrandoci l’Abisso.

A voi il verdetto finale …

Moretto Massimo