Giorno: 24 Settembre 2023

BRENT COBB
"Southern Star"
(Ol' Buddy Records / Thirty Tigers, 2023)

È uscito il 22 settembre 2023 Southern Star, sulla sua etichetta Ol’ Buddy Records distribuita da Thirty Tigers, il nuovo album di Brent Cobb cantautore e artista specializzato nel mettere insieme suoni retrò-roots in uno stile country fresco e molto moderno, dove emergono anche tracce di gospel, blues, soul, folk e soft rock. Nato e cresciuto in Georgia, ma trasferitosi per una decina d’anni a Nashville per dare una svolta importante alla sua carriera, arriva al successo con l’album Shine On Rainy Day del 2016 che gli è valso la nomination ai Grammy come miglior album americano nel 2018 con la produzione del cugino, il noto e affermato produttore Dave Cobb. In seguito ha scritto diverse canzoni di successo per famosi artisti country tra cui Luke Bryan, Miranda Lambert, The Oak Ridge Boys ed altri. È al suo sesto album in carriera. Southern Star, il titolo del disco, è un chiaro riferimento alla stella del sud, un richiamo alla terra d’origine, perché quando perdi la bussola, e può capitare durante il lungo girovagare per gli States, devi sempre seguire la stella, quella più luminosa, che ti indica il cammino per la strada di casa. Il nuovo lavoro di Cobb è tutto incentrato sui territori della Georgia che ha dato i natali a leggende della musica come Otis Redding, Little Richard, James Brown, Ray Charles. È un ritorno a casa nel concreto quello di Cobb sempre in tour negli ultimi anni e lontano dalla famiglia, una necessità vitale la sua che si riflette e condensa nelle 10 canzoni del nuovo disco in cui si sente tutta la passione e l’amore per le sue origini territoriali e musicali.

Oltre alla title-track uscita nei mesi scorsi, Patina, la seconda canzone estratta dall’album, scritta dalla moglie in un periodo di assenza da casa del marito per motivi di lavoro, inquadra bene la loro storia d’amore e la difficoltà di rimanere separati nel tempo. È una canzone d’ispirazione folk che guarda agli anni ’70 con uno stile molto particolare, le stesse sonorità possiamo trovarle anche nel brano Kick The Can. When Country Came Back To Town invece è un omaggio agli amici musicisti conosciuti nel tempo a Los Angeles, mentre Devil Ain’t Done, Livin’ The Dream e On’ t Know When sono intrise di funky-tonk fritte nell’olio bollente a una festa di campagna e rendono bene l’idea di un sud rustico e frizzante. Il disco coincide per Brent Cobb con la possibilità di riunirsi ai suoi affetti familiari, gli amici, e la terra dove è nato: “Southern Star è il suono che mi fa avvicinare alla fonte, apprezzare le piccole cose della vita, rimanere consapevole e inseguire nuovi orizzonti”. Registrato a Macon nei mitici Capricorn Sound Studios le cui stanze nel tempo hanno visto il passaggio di gente come Allman Brothers Band, Charlie Daniels e Marshall Tucker Band, Cobb si avvale di musicisti locali nella realizzazione del disco per cercare di ricreare il più possibile quel mood, quel sound tipico dei territori del sud, quel suono funky del rock sudista degli anni ’70 e a nostro avviso sembra esserci riuscito benissimo.

Tracklist:

1) Southern Star
2) It’s a Start
3) Livin’ The Dream
4) Patina
5) On’t Know When
6) Kick The Can
7) Devil Ain’t Done
8) When Country Came Back To Town
9) Miss Ater
10) Shade Tree

Andrea Masiero

 

Brent Cobb

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Patina

Southern Star

STEVE LEHMAN – ORCHESTRE NATIONAL DE JAZZ
"Ex Machina"
(PI Recordings, 2023)

Un nuovo progetto su una lungimirante distanza quello del sassofonista e compositore newyorkese Steve Lehman, Ex Machina, album uscito il 15 novembre 2023, che prende le mosse dallo stile compositivo e improvvisativo del suo capolavoro del 2014, Mise En Abime, per proiettarsi in avanti con un organico allargato (l’orchestra sostituisce l’ottetto). La macchina assume un valore polisemico: anzitutto, quello del meccanismo propulsore dato dall’elettronica, elemento fondante nell’orchestra con il contributo dei musicisti ricercatori dell’istituto IRCAM. In secondo luogo, quello di una vera e propria macchinazione complessa di scrittura polifonica e improvvisazione. Infine, potremmo dire che la macchina, intesa come motore originario della creazione, è anche il punto finale verso cui converge l’insieme delle parti. Al centro del processo creativo idealmente non troviamo un deus, che sarebbe giocofacile individuare nello stesso Lehman, ma la tensione irrefrenabile verso un atto di creazione autopoietico, che si genera da sé. Sembra questa la concezione creativa di Lehman nella visione d’insieme e nella combinazione dei singoli elementi. Ciascun musicista percorre lo strato di un’ideale struttura poliritmica circolare concentrica, in cui il groove attraversa differenti momenti di intensità, alti o bassi a seconda della spinta centripeta o centrifuga.

I tre solisti principali di riferimento sono, oltre allo stesso Lehman con le sue rapide incursioni in una discesa senza freni sul sax alto, il sodale di sempre Jonathan Finlayson alla tromba e Chris Dingman al vibrafono, il cui suono costituisce l’impronta di rimando al precedente già citato lavoro Mise En Abime, di cui è presente qui il primo movimento di un brano, Chimera, da Chimera/Luchini. In Ex Machina però l’aspetto compositivo si spinge oltre, la scrittura orchestrale in alcuni momenti è assimilabile a quella di un’avanguardia classica, come nei due movimenti a chiusura dell’album, Le Seuil Pt. 1 e 2, anche per l’effetto elettronico di suoni generati dall’interazione di strumenti acustici. Un’opera che de-limita confini tra stili del ‘900, abbattendoli.

Sergio Spampinato

 

Steve Lehman

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