A GIANT DOG
"Bite"
(Merge Records, 2023)

A Giant Dog sono un gruppo punk-rock americano originario di Austin, Texas attivi dal 2008. Pubblicano nel 2012 l’album di debutto Fight e nel 2013 ripetono l’operazione con Bone. Nel 2016 passano all’etichetta Merge Records dove danno alle stampe Pile, il loro terzo lavoro, il quarto album della band è Toy del 2017, mentre Neon Bible del 2019 riscrive per intero l’album degli Arcade Fire uscito nel 2007. A 6 anni di distanza da Toy, il nuovo materiale inedito è uscito il 25 agosto di quest’anno sempre su Merge Records e si intitola Bite, una sorta di concept album in cui Avalonia appare come un regno inventato e calato in un futuro distopico, ma che purtroppo assomiglia molto tristemente ai moderni Stati Uniti d’America. La nebulosità della stessa Avalonia sembra esistere in contrasto con l’umanità anche se non è chiaro quale forza trionferà alla fine. È un disco che si muove tra i territori del garage/rock/punk e del glam con dichiarate influenze di Marc Bolan, Alice Cooper e Sparks tanto per intenderci.

La musica rock si sta trasformando e assomiglia sempre più a un grosso pentolone gigante al cui interno ribolle un mix di elementi che hanno fatto la storia del rock’n’roll. Sicuramente gli A Giant Dog formati da Sabrina Ellis voce e tastiere, Andrew Cashen voce chitarra e tastiere, Andy Bauer chitarra, Graham Low basso e Daniel Blanchard percussioni, hanno dietro le spalle un bel po’ di lavoro e sudore che li presenta come una delle più promettenti certezze della musica dei nostri giorni.

Il disco si apre con Welcome To Avalonia in uno stile space-kraut rock per poi decollare in un brano più incalzante e teatrale che presenta appunto il nuovo mondo di Avalonia. Happiness Awaits Inside è una bellissima canzone cantata a due voci che ricorda in brevi punti di contatto alcune esperienze dei The White Stripes e non è forse un caso che Jack White li abbia voluti in apertura dei suoi concerti. I Believe esplora territori dell’animo umano dove la voce di Sabrina Ellis sale in alto e reclama la sua presenza artistica e scenica. In Destiny è un pezzo più oscuro con venature gothic rock che a tratti ricorda anche le evoluzioni stilistiche della cantante Skin degli Skunk Anansie. Different Than è un viaggio a ritroso nel tempo che va a solleticare sonorità in pieni anni ’80 dalle parti di Blondie, una canzone bellissima. A Daydream inizia con uno scombinato quartetto d’archi per poi partire a razzo con una ritmica primitiva che fa da tappeto sonoro tra la voce suadente di Sabrina e le sguaiate chitarre incalzanti che lasciano poi nuovamente il terreno al ritorno degli archi come leit-motiv del brano, sicuramente uno dei momenti più significativi del disco. Watch Me Sleeping, costruita su un giro di basso ipnotico e la voce di Sabrina, è tra i nostri pezzi preferiti, il brano confluisce in un finale corale ad alto impatto. Watch It Burn un brano che si cala più nelle sonorità anni ’90 e che a nostro avviso riprende alcuni stilemi del gruppo No Dubt. In Rainbow è il degno finale a tinte forti di un disco che si presenta come tra i più interessanti del 2023.

Copertina rigorosamente “mostruosa” che presenta sicuramente un abitante di Avalonia, una sorta di sub-umano composto da residui e oggetti di scarto della società dei consumi con tanto di fauci spalancate e in evidenza, fondo nero a sottolineare quel morso (bite) di una creatura di un altro mondo, inquietante e parallelo al nostro. È sicuramente la fine della società per come l’abbiamo conosciuta noi, per cui Au revoir, Good bye, Ciao, Auf Wiedersehen, Hallo, Sayonara a tutti da parte degli A Giant Dog. Non perdeteli dal vivo nei loro esplosivi concerti, ecco le recenti date del loro tour in Italia: 19/9 Il fantasma dei Briganti a Cuneo, il 20/9 al Blah Blah di Torino, il 22/9 al Covo club di Bologna, il 23/9 all’Arci Joshua Blues Club di Como, altrimenti vi restano le altre date nel resto d’Europa e negli States.

Andrea Masiero

 

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