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AK’CHAMEL
"Transmission From Boshqa"
(Artetetra, 2016)

Culti esoterici da luoghi sconosciuti trovano asilo in Transmissions From Boshqa (la parola uzbeca per “altro”), potente audiocassetta “ad onde corte” firmata Ak’chamel e pubblicata dalla nostra Artetetra, lo scorso dicembre. Dal profondo Texas, la band scompone e fa propri gli aspetti più oscuri e nascosti della musica etnica ed occulta. Tradizioni differenti, come la cumbia, l’exotica, il black metal, o la musica tradizionale turca, danno vita ad antichi rituali che abbracciano le culture più disparate.

Ne viene fuori una musica cerimoniale spiazzante e coinvolgente, una sorta di ritualità che avvolge le tenebre e sfocia in una psichedelia ricercata. Le undici tracce, tutte intervallate da rumori radiofonici, sembrano venir fuori da mondi diversi. Eppure, ogni singolo suono è messo lì con sapiente coscienza. Transmissions From Boshqa, Bullet Ant Initiation, Bhairvi, Processionals Of Mauka, o anche Bhataka Bhuta, sono solo un piccolo assaggio del grande impatto sonoro proposto dagli Ak’chamel. Un’esperienza extrasensoriale davvero interessante.

Gerry D’Amato

BABAU
"Papalagi"
(Artetetra, 2015)

BabauMarchigiani di nascita, ma Hawaiani, o giù di lì, nelle intenzioni, Babau è il progetto di Luigi Monteanni e Matteo Pennesi. Fondatori dell’Artetetra, rilasciano, nel corso dello scorso anno, Papalagi. Composto da quattro tracce, l’EP è ispirato alle culture tropicali del Pacifico, generando ed esaltando la simbiosi tra psichedelia, dub e musica rituale, rifinite con sottili venature dark e spasmi kraut. Palo Majombe materializza luoghi inesplorati. Allontanandosi dalla costa, ci si addentra in una foresta pluviale, alla scoperta di mondi perduti, inghiottiti dalla fitta vegetazione. Il suono delle congas scandisce la ricerca, generando una psichedelia tribale. In Faus, l’atmosfera si fa decisamente più oscura. L’utilizzo dell’organo conferisce alla composizione la solennità di un rito sciamanico, amplificato dalla cadenza del canto, che genera uno stato d’animo a metà tra inquietudine e meraviglia. Ila ‘No Kualii, invece, si caratterizza per una psichedelia leggermente più “tradizionale”, ammesso che tale aggettivo sia utilizzabile in questo contesto, sintomo dell’influenza dell'”uomo bianco” (ecco il significato del termine “papalagi”). La conclusiva Palma Hayek è uno spensierato tributo alla caliente attrice messicana Salma Hayek. Nel brano è possibile udire la sua voce campionata durante il David Letterman Show. Papalagi è l’esaltazione del fascino esotico. Consigliato!

Gerry D’Amato

NICOLA CORTI / MOON RA
"E.S.P."
(Artetetra, 2015)

Nicola Corti : Moon RaSin dall’alba dei tempi, il sonno ha rappresentato un complesso oggetto di studio, tanto affascinante quanto inquietante. Pensiamo all’Antico Egitto, dove era concepito come morte temporanea, capace di rigenerare e restituire vigore al corpo. Oppure alla mitologia greca: Hỳpnos, il sonno, era il fratello gemello di Thànatos, la morte. Così come sono molte le leggende di spiriti ed entità demoniache che usufruiscono di questa “periodica sospensione dello stato di coscienza”. Ma al di là del folklore, ancora oggi, sono molti gli studi scientifici in materia.

In E.S.P., uscito lo scorso anno per l’Artetetra, Moon Ra (Marie E Le Rose) e Nicola Corti sviluppano quello che hanno definito “un lavoro concettuale di musica cosmica che descrive le diverse fasi del sonno”. Sei tracce avvolgenti che trasportano, attraverso visioni psichedeliche, in un viaggio sensoriale, inibendo tutte le precedenti e personali convinzioni sull’argomento. L’iniziale Intro-DormiVeglia genera uno stato di assopimento emotivo, di quiete, almeno apparente. La successiva Twilight Zone ricalca lo stato precedente delle cose, dipingendo limpidi quadretti crepuscolari. In R.E.M., i synth analogici e i software digitali irrobustiscono il suono, i muscoli si irrigidiscono, l’attività celebrale aumenta i giri: inizia il sogno. A Dream esplora angoli remoti e l’uso dello spoken word intensifica le percezioni. In Hyncoubous il sound si estremizza: i mostri escono dalle tenebre e le inquietudini prendono forma. Allo stremo delle forze mentali, ecco il risveglio Outro-Woke Up. Una produzione ben concepita, uno “studio alternativo” molto interessante: consigliato!

Gerry D’Amato