Tag: Jack Malombra

Viagra Boys
"Toad"

Se avete letto quello che scrivo, sapete che mi piace parlare di band nuove che non hanno nulla da invidiare ai nostri mostri sacri e sapete anche quanta voglia ho di prendere a schiaffi gli arresi degli ascolti! Dopo Working Men’s Club, Fontaine D.C., Control Top e Murder Capital, si aggiunge una nuova band alla

WORKING MEN’S CLUB
"S/T" (Heavenly Recordings, 2020)

È vero, il 2020 é stato un anno difficile per tutti, non ci sono attenuanti, sarebbe una bugia dire il contrario, ma se proprio vogliamo vederne il lato positivo però, è stato l’anno dei dischi d’esordio. Diverse nuove band (che per fortuna non fanno trap) hanno sfornato le loro prime fatiche. Una band e un

FUTURE ISLANDS
"Moonlight"

Con il loro nuovo album, i Future Islands stanno cercando di farci piangere e ci stanno riuscendo ad ogni singolo: dopo For Sure, Thrill adesso è il turno di Moonlight. L’ultima roccaforte di quella new wave emotiva che ci fa battere forte il cuore è ancora salda: basso immersivo, testo intenso e interpretazione profonda. Un

BOrder.
"Double Rainbow"

Quando si combatte una guerra, per assicurarsi la vittoria, è necessario tutto l’aiuto possibile e quella contro l’omotransfobia è una battaglia quotidiana. Per fortuna a supportarci sono arrivati i BOrder. da Bologna, che con la loro Double Rainbow glorificano l’identità LGBT con un EBM forte quanto un pugno dato sul muso di in bigotto qualunque!

UNCLE FAUST
"Sugar Cables"

Lo so cosa state pensando, è fine luglio e gli italiani fanno solo hit reggaeton. Sbagliato, o meglio, cercando lontano dalle major scopriamo che gli italiani sanno essere molto cazzuti! Oggi vi parlo degli Uncle Faust, band italiana al loro disco d’esordio che presenta un singolo post punk accompagnato da un video lisergico. Ci vediamo

QUEERPUNK PLAYLIST

Come da copione ogni cazzo di giugno un pubblicista etero cerca di vendermi qualcosa con un unicorno o un arcobaleno stampato sopra. L’arrivo del pride scatena la ricerca dell’attenzione della comunità LGBT+ che ogni anno viene svenduta agli sponsor da quei mattacchioni di arcigay e arcilesbica per avere un carro in più. Lontano da queste