Tag: Manyfeetunder Concrete

ROBERTO BEGINI
"Eidos"
(Manyfeetunder / Concrete, 2016)

Nato nel 1984, Roberto Begini è un compositore e sound artist italiano che focalizza la sua attività di ricerca nell’ambito della musica elettronica contemporanea. Particolarmente attratto dalle sonorità ambient, drone e noise, è anche co-fondatore del progetto musicale, ovviamente, Kolmitt, nonché autore di svariate soundtrack. Con influenze che spaziano tra i rami più sperimentali del genere, Eidos, pubblicato all’incirca un anno fa dalla Manyfeetunder / Concrete, si caratterizza per approcci differenti, ma comunque di ottima resa. Sette tracce, che rispecchiano pienamente gli hashtag presenti sulla pagina bandcamp dell’etichetta: electronic, ambient, drone, electroacustic, experimental, glitch. Su tutte, l’introspettiva ed affascinante Eidos 2, esempio perfetto delle sperimentazioni di Begini, e le tipiche sonorità ambient che vengono fuori dall’ascolto di Eidos 4. In Eidos 6, invece, le interferenze di matrice “frostiana” aprono la strada alle alienazioni della conclusiva Start From This Path. Un ottimo lavoro, che sfoggia una pulizia stilistica invidiabile. Un disco degno del catalogo Manyfeet. Consigliato!

Gerry D’Amato

DEISON
"Any Time Now"
(Manyfeetunder / Concrete, 2016)

Un sogno per evadere dalla realtà, per sfuggire alle criticità temporali. Any Time Now, ultima opera di Cristiano Deison, scava nel profondo dell’anima e porta fuori emotività sconosciute. Edito dalla Manyfeetunder / Concrete, il disco si compone di sette tracce, che ruotano intorno alle due parti di Motionless, le più lunghe della serie. Le sperimentazioni elettroacustiche di Deison esplodono in una serie di suoni concreti, con droni profondi che scuotono l’ambient circostante. Alle interferenze armoniche dell’iniziale Cut Off, si affiancano quelle della suggestiva Tape2. Tocca, poi, alle ambientazioni minimali di Blissfull Moments, seconda traccia del disco, realizzata con la collaborazione di Ennio Mazzon. Motionless Pt.1 è una melodia oscura e spiazzante, scandita da registrazioni inquiete. Un pezzo con una matrice molto simile a quella dark, se non fosse per la delicatezza delle note del piano di Andrea “Mingle” Gastaldello. A spezzare Motionless, ci pensano le intermittenze di Sulle Mie Ossa. In Motionless Pt.2, dalle auricolari viene fuori una nebbia malinconica che riempie la stanza, per poi dileguarsi, ancora, sulle note di Mingle. Chiude il disco The End Of Everything: con una colonna sonora così, che venga presto!

Gerry D’Amato

DRAMAVINILE
"La Deuda [Eterna]"
(Manyfeetunder / Concrete, 2016)

Boss della label italiana Manyfeetunder / Concrete, Vincenzo Nava si dimostra ottimo ricercatore nell’ambito della sperimentazione musicale. Con il moniker di Dramavinile rilascia, il 10 maggio 2016, La Deuda [Eterna], piccolo gioiello sonoro dai contorni “atlantidei”. Un’elettroacustica lo-fi, arricchita da sottili veli di melodrammatico astrattismo, fusi sapientemente, quasi come un gesto di amor proprio: catartico, necessario ed indispensabile. Andati perduti nel tempo, suoni così puri ed intensi fanno capolino sin dai primi secondi della title-track: La Deuda [Eterna] dipinge, con delicatezza, landscape sensoriali ed estremamente suggestivi. Con i suoi undici minuti, la traccia incanta ed avvolge, materializzando le emozioni del suo compositore. E poi giù, in profondità, lasciandosi trasportare dal fugace sogno di Up-Nea, costruita su castelli di field recording, per poi svegliarsi nella quiete spasmodica di Elephant, resa ancora più intensa dall’elettronica aggiuntiva di Attilio Novellino. Untitled è un piacevole intermezzo armonico che mette a fuoco la dolcezza delle conclusive Seven e Ropes, influenzate, perché no, da un post-rock di prima matrice. Il processo di ricerca di Dramavinile, volto, chissà, ad una purificazione o ad una semplice comprensione del proprio “io”, probabilmente non è ancora giunto al termine. Ne sentiremo ancora parlare, con grande piacere. La semplicità prima di tutto. Consigliato!

Gerry D’Amato