La prolifica e instancabile Moor Mother – aka the songwriter, composer, vocalist, poet, and visual artist Camae Ayewa – ritorna, anche se in verità non ci ha mai lasciato un momento, con una deluxe edition, una versione estesa di quello che è stato uno dei capolavori del 2022, Jazz Codes, un album il cui titolo può sembrare fuorviante se si pensa alla musica che ne è contenuta, una rottura di codici e stilemi. Tuttavia, questa rottura avviene attraverso l’utilizzo di strumenti e fraseggi che possono essere definiti propri del jazz, sui quali sovrasta l’elettronica e lo spoken word raffinato e tagliente della leader e dei suoi collaboratori vocalist, come Thomas Stanley, il cui discorso parlato, nella diciottesima traccia, piò essere considerato un manifesto programmatico sul futuro del jazz.

In questa deluxe edition compaiono 6 tracce in più rispetto alla versione digitale e a quella in vinile, 3 delle quali erano già contenute nella versione in CD. I musicisti che suonano nell’album sono tantissimi, tra cui anche quelli del quartetto Irreversible Entanglement, di cui Moor Mother è stata punta di diamante e che l’ha portata alla ribalta internazionale, partecipando anche a un album e a un tour con gli Art Ensemble of Chicago. La poetica attraversa diversi ambiti della black music (jazz, hip-hop, soul, r&b) restituendo, con il suggello dell’elettronica di cui la giovane madre mora discendente dall’Africa è compositrice d’avanguardia, una sorta di compendio di antologia della black music e al contempo l’originalità di una musica nuova e autentica.

Sergio Spampinato

 

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