GUIDED BY VOICES
"Please Be Honest"
(GBV Inc., 2016)

Guided By VoicesRobert Pollard l’aveva promesso a più riprese, i Guided By Voices torneranno in vita, e lo fa in maniera alquanto strana, è lui a suonare tutti gli strumenti in questo Please Be Honest, e ad onor del vero è un disco che stupisce come tutte le firme Pollard, disco stravagante, ricco, pieno di tutto quello che l’indie-rock abbia mai messo in giro negli anni d’oro, dalle chitarre taglienti, le liriche visionarie, le ballate psichedelicamente retrò e tutta quella discontinuità espressiva che – tra pazzia creativa e deliro personale – ne conserva intatta la personalità out borders.

Quindici tracce a sbalordire l’ascoltatore, una prolissità di suoni, parole e umori, una weirdness in cui Pollard si rotola, si avvinghia e non ne esce mai fuori, una tracklist allucinata che usa elettricità e ballate per stordire certi sentimenti “formali” che potrebbero aggirarsi in prossimità dell’impianto stereo. Ma a lungo andare anche un disco che crea disattenzione confusionaria per chi non è avvezzo ai passati della band, per chi si avvicina ora a questo caos organizzato senza aver allacciato le cinture di sicurezza.

La tarantiniana Come On Mr. Christian, il soliloquio ubriaco Sad Baby Eyes, la distorta Hotel X (Big Soap), l’intreccio acustico di I Think A Telescope e gli echi beat che riempiono Eye Shop Heaven aprono gli orecchi su questo ascolto e chiudono ogni contatto col mondo intorno. Buon Viaggio!

Max Sannella