Categoria: Nuove uscite

ENSEMBLE VOLCANIC ASH – JANEL LEPPIN
“To March Is To Love”

JANEL AND ANTHONY “New Moon In The Evil Age”
(Cuneiform Records, 2024)

La straordinaria compositrice e violoncellista statunitense Janel Leppin ritorna con una doppia pubblicazione di due album usciti lo stesso giorno (28 giugno 2024) entrambi per la Cuneiform Records. Uno è il secondo capitolo del progetto di grande pregio da lei diretto, l’Ensemble Volcanic Ash, che segue l’omonimo precedente del 2022, opera orchestrale di rilievo. L’altro

45RPM REVOLVER

THE PRISONERS “Don’t Burst My Bubble / Ain’t No Telling” 7″ (Countdown Records, 2024) Un’incredibile sorpresa per gli ammiratori (tanti) dei Prisoners, nome di punta del revival garage e neopsichedelico inglese degli ’80 sixty-beat oriented con vaghe tracce di oneri mod. Il come-back include due classici, sul lato A Don’t Burst My Bubble degli Small

JOHN CALE
“POPtical Illusion”
(Double Six Records / Domino, 2024)

Facciamo un gioco. Elenchiamo tutti i nomi di artisti ultra ottantenni che vincono ancora in determinazione e attività artistica febbrile. Sicuramente vengono in mente Roger Waters, sir Paul McCartney, Bob Dylan, illustri nomi “mainstream” di chi produce dischi, avvia progetti e si avventura in sfibranti tour mondiali, malgrado l’età. Ecco, ci sentiamo di inserire fra

PAUL MCCARTNEY & WINGS
“One Hand Clapping”
(Capitol Records, 2024)

Nell’agosto del 1974, mentre Band On The Run rimaneva stabilmente in vetta alle classifiche mondiali, Paul McCartney e i suoi Wings erano impegnati agli Abbey Road Studios per le riprese di un documentario e di un possibile album in studio dal vivo dal titolo di One Hand Clapping, che non venne mai pubblicato ufficialmente. Il

KARIN ANN
“Trough The Telescope”
(3am Records, 2024)

Karin Ann non è un’artista fra le tante. Perché pubblicare un album di debutto a 21 anni così non è da tutti. Di lei, in Italia, qualcuno ha sentito parlare per un murales comparso a Milano, in zona Nolo. E non per le sue doti da semplice artista ma di attivista (e artista) queer per

MICK HARVEY
“Five Ways To Say Goodbye”
(Mute Records, 2024)

Polistrumentista e fra le più importanti figure del panorama post-punk provenienti dall’emisfero australe, Mick Harvey, a cui va dato merito per il germogliare dei Bad Seeds a fianco di Nick Cave dopo le esperienze con The Boys Next Door, The Birthday Party e Crime And The City Solution, nel 1995 ha avviato una lunga carriera