Uscito nel gennaio del 2022 per la pregiata Arcana Edizioni, il libro è un excursus su quelli che sono stati i primi e i maggiori festival musicali degli anni ’60 in America e Inghilterra e l’impatto socio-culturale che questi eventi hanno avuto nel tempo a venire. Nell’Italia sempre in ritardo, che sonnecchiava con programmi musicali come il Musichiere e Sanremo, le prime notizie relative a questi eventi si trovano nelle pagine delle riviste musicali underground e alternative agli inizi degli anni ’70 come Freak, Mondo Beat, Gong, Muzak e Re Nudo. È doveroso sottolineare l’importanza fondamentale di queste riviste che in quegli anni di fatto sono andate a colmare un vuoto di notizie e informazioni che la stampa delle grandi testate giornalistiche aveva tralasciato.

L’autrice del libro, Ida Stamile (nella foto), si è preoccupata di fare opera di studio tra numeroso materiale d’archivio riportando alla luce le testimonianze dei giornalisti indipendenti che hanno creato quella che possiamo definire la prima vera “critica rock” in Italia con personaggi del calibro di Riccardo Bertoncelli, Matteo Guarnaccia, Franco Cavalli, Ezio Guaitamacchi e molti altri. Particolarmente interessanti le schede sui locali divenuti luoghi di culto come Avalon Ballroom, Filmore West, Ufo Club, Pandora’ Box e Whisky A Go Go. I primi raduni giovanili come Love Peagent Rally, The First Human Be-In, 14th Technicolor Dream, Trips Festival e i festival musicali veri e propri come quello di Monterey, Woodstock, e quello dell’Isola di Wight.

“Questo libro mira a comprendere come tali eventi si siano effettivamente verificati e come concretamente abbiano influito sull’universo Italiano”. Ida Stamile, giornalista e videomaker, è una vera appassionata di rock e oltre alle informazioni sulla musica dal vivo compila una nutrita appendice con schede d’artista che vanno a completare le informazioni sui protagonisti di un periodo musicale irripetibile. Un libro sicuramente consigliato a tutti i giovani che si occupano di musica e che appartengono alla generazione dei cosiddetti millenials o anche ai ragazzi più giovani, perché è fondamentale che tutte queste notizie, che ormai appartengono alla storia della musica rock, diventino parte di un linguaggio condiviso che si tramanda di generazione in generazione per far rivivere nel tempo il sogno di una stagione musicale indimenticabile che può essere riproposta solo a condizione che i protagonisti di oggi conoscano la storia dei protagonisti musicali di ieri. Bellissima la copertina del libro di Anna Maria Parente e Bruno Apostoli.

Andrea Masiero

 

Ida Stamile

Arcana Edizioni