ZACH RUSSELL
Where The Flowers Meet The Dew
(Calboro Records, 2023)

Zach Russell è un artista originario del Tennessee orientale ed ha presentato a dicembre del 2023 il suo eccellente primo album, Where The Flowers Meet The Dew (Calboro Records), dove attinge ispirazione dall’educazione del sud e dal profondo impatto che ha avuto su di lui. Prima dell’uscita del disco Russell ha trascorso circa dieci anni a Nashville, facendo lavori saltuari come direttore di un negozio di scarpe, conduttore di Karaoke, installatore di sistemi di irrigazione e responsabile del merchandising per Tyler Childers. Ogni anno, migliaia di persone affollano la città di Nashville con la speranza di “farcela”, ma, ironia del caso, fu solo quando Zach Russell prese la decisione di lasciare “la città della musica”, che firmò il suo primo contratto discografico con i tipi della Thirty Tigers. Tornato alla sacralità degli ampi spazi aperti e delle fitte foreste di casa, nel suo ambiente d’origine Russell ha creato suoni alternativi ampliando la sua ricerca stilistica e incorporando nella sua musica canzoni molto ambiziose.

I temi dominanti dei testi si intrecciano con grazia e trattano della lotta con la mortalità, della riflessione sulla reincarnazione e della scoperta di quel sentimento di appagamento sempre sfuggente in questa vita. La prima metà del disco alterna canzoni tradizionali (I Thought I Was The Trees, Take Me Back To Tennessee), ad altre immerse in un folk etereo delicatissimo (What You Want Comes To You, Die To Myself, Milk & Honey). È profondo, dolce e i testi sono contemplativi: ti attira senza lasciare che l’ascoltatore si senta troppo a proprio agio. Con una durata di circa sette minuti e uscito come singolo nei mesi precedenti, Born Again inizia come un pezzo rockabilly, poi a metà strada, attraversato da una scia psichedelica si trasforma in una jam funky-groove. Russell canta della reincarnazione e suggerisce che forse ogni momento di veglia è, in effetti, un’opportunità per ricominciare da capo: Born Again è una ragione sufficiente per ascoltare il nuovo lavoro di Zach Russell.

A partire dalla travolgente hit, la metà posteriore del disco porta con sé un’atmosfera diversa. Una chitarra unta e distorta a tratti sorvola con leggerezza la parte finale di Where The Flowers Meet The Dew. C’è una corrente di fondo che filtra attraverso la metà posteriore del disco che è irta di umorismo, sicurezza e spavalderia e comprende Back To Dirt, Nothin’ To Haul, e What I Know Now, la perfetta chiusura, mentre Playing House mostra pienamente la sua capacità creativa, e sarebbe stata perfetta per una stazione radio rock post-grunge, intorno al 1998.

Russell dice del brano: “Ho scritto Playing House mentre fumavo una sigaretta fuori casa a Nashville dopo essere tornato da un lungo viaggio, ero stato colpito da una famiglia che avevo visitato e avevo tenuto a mente la situazione per la maggior parte del viaggio. Guardarli vivere le loro vite mi aveva dato una sorta di visione temporanea e ambigua, li vedevo completamente immersi in una sorta di fantasia condivisa come se non fosse reale, sembrava che stessero giocando.”. Nel complesso, le dieci canzoni di Where The Flowers Meet The Dew compongono un disco straordinariamente ambizioso che senza dubbio richiede e merita ripetuti ascolti. È stato prodotto da Kyle Crownover, registrato e mixato da Robbie Artress. Tutte le canzoni sono state scritte da Zach Russell, i musicisti dell’album includono Russell (voce, chitarra acustica), Chas Covington (basso), Daniel Ryan (batteria), Jake Smith (chitarra elettrica), Mr. Jimmy Rowland (wurlitzer, organo, pianoforte), Ellen Angelico (mandolino), Alex Leach (voce di fondo) e Tim Woody (preghiera di chiusura).

Andrea Masiero

 

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  1. Zach Russell
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  3. What You Want Comes to You
  4. Playing House