SLOWDIVE
“Everything Is Alive”
(Dead Oceans, 2023)

Era dal 2017 che aspettavamo la band di Reading mettersi nuovamente all’opera, e alla fine l’attesa è stata premiata. È necessario confermarlo, gli Slowdive sono una delle più grandi band shoegaze. Melodie elettroniche anni ’80 si fondono a ritmiche eteree e psichedeliche di raro splendore emotivo, alcune sconfinano persino nell’universo della pop music più elegante. Everything Is Alive, il nuovo lavoro degli Slowdive, uscito il primo settembre 2023, è un piacevole ascolto di 8 brani della durata di poco più di 40 minuti, un piccolo grande gioiello che conferma, senza indugi, le già notevoli produzioni precedenti, mettendo per l’ennesima volta in luce le ispirate doti compositive della band. L’idea iniziale era quella rivolta ad un suono più scarno e minimale, ma stando alle parole dei membri “in studio tutto cambia a seconda di qualcosa di magico e inaspettato che inevitabilmente accade”.

C’è un’alchimia magica che fa di questo album forse uno tra i più riusciti della band, dedicato alla morte della madre di Rachelle Goswell e del padre Simon Scott, entrambi morti nel 2020. Si inizia con Shanty, musica eterea e sognante, intrecci di chitarre magistrali che si avvalgono di un missaggio degno delle migliori produzioni internazionali. Uno tra i brani più marcatamente “pop” è Alife, impreziosita dai tocchi di sintetizzatore e da voci super riverberate, con quel pizzico di flanger che mai guasta. Subito dopo è il turno di Andalusia Plays, che elimina la forza di gravità; si viaggia lentamente, come nei sogni più dolci e malinconici. Nei testi si percepisce fortemente la volontà di rimanere comunque positivi nonostante il terribile 2020, è come se l’intera band si ritrovasse con piacere a condividere le stesse emozioni che li hanno resi partecipi di un successo quasi inaspettato.

Delizioso il video di Kisses, girato per le strade della città di Napoli, una gioia per gli occhi di chi conosce la gente e i profumi dei vicoli, raffinato e di uno stile unico: è tra i momenti più alti dell’album, infatti scelto come singolo. Ancora una volta lo stile degli Slowdive resta inconfondibile, così come la loro tecnica: non ci resta quindi che attenderli il 31 gennaio del 2024 all’Alcatraz di Milano; non perdetevi l’occasione di assistere allo show di una band unica.

Marco “MauSS” Cozza

 

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