BART AND THE BRATS / JACKET BURNER
“Good Cop / Bad Cop”
(Goodbye Boozy, 2025)

Calca le scene (nn solo) francesi (La Rochelle) dal lontano 2021 oramai Bart De Vrantijk, in arte Bart And The Brats (si perché i Brats non sono altro che Brat) anno (bastardo) in cui esordì con un delizioso 7″EP (Livin’ In The Future) per la spagnola Take The City e, di lì a poco, una cassettina (Dogged) per la newyorchese Chickpea. Prima di allora una nutrita collezione di band a dare sfogo alla sua innata prolificità (Wild Zeros, White Fangs, The Tömmy Guns, Teenage Hearts, The Janitors, The Pneumonias, The Skeptics, The Mean Things, CP Westman Orkester, Baal, Avenue Z, può bastarvi?), mai, però, nell’attuale formato onemanband.

Jacket Burner, invece, l’uomo mascherato dal New Mexico trapiantato in UK, esordisce solo lo scorso anno, anche questa volta su cassetta, senza lasciarsi nulla alle spalle e con attitudine altrettanto grezza ed affilata.

La nostrana Goodbye Boozy riserva loro un lato a cranio su questo EP uscito lo scorso 2 aprile con Lo’Spider alla consolle ed è quanto di meglio abbia sentito negli ultimi mesi. 2 le prove per entrambi: Pigeonholes (urgente ed essenziale con interludi Ramones) e Good Cop, Bad Cop (lenta e cadenzata) per il francese; Nothin’ To Me (coordinate decisamente Buck Biloxi) e Born Fucked (cupa e minacciosa) per il mascherato.

Al momento hanno all’attivo, rispettivamente, anche un LP ed un EP usciti quest’anno. Ovviamente correte a comprarli.

Salvatore Lobosco

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