THE MAVERICKS
“Moon & Stars”
(Mono Mundo Recordings, 2024)

I Mavericks sono da sempre uno dei gruppi più distintivi e caratteristici della comunità della musica country e roots da quando si sono fatti notare con From Hell To Paradise nel 1992, per poi sfondare definitivamente, con What A Crying Shame, due anni dopo. L’aspetto più singolare che rende la loro carriera particolarmente interessante, stimolante

PAUL WELLER
“66”
(Polydor, 2024)

Chiariamo subito, a scanso di delusioni e/o eventuali trepidanti aspettative da parte di nostalgici o vecchi mod fans del 66enne modfather Paul Weller (compleanno e titolo del disco coincidono intenzionalmente) di Sheerwater, Woking/Surrey: anche in 66, 17esimo suo lavoro in studio, sono quasi del tutto latitanti tracce di schitarrate e di ectoplasmi musicali di vecchie

Strawberry Fields Volume Three
A Trip With …
THE YOUNGBLOODS
“Elephant Mountain”
(RCA Records, 1969)

Verso la fine degli anni ’60 gli Youngbloods, trio proveniente da New York composto da Jesse Colin Young (voce, basso, chitarra elettroacustica), Lowell Levinger (chitarre, tastiere, pianoforte elettrico, armonica, clavicembalo) e Joe Bauer (batteria), pubblicavano, dopo l’omonimo debut ed il sequel Earth Music, entrambi del 1967, il loro capolavoro Elephant Mountain, album contenente un patrimonio

SHELLAC
“To All Trains”
(Touch And Go Records, 2024)

Prima dell’improvvisa dipartita verso nuove dimensioni ultraterrene, Steve Albini ha lasciato in eredità un ultimo album con gli Shellac, l’ottimo To All Trains che va ad arricchire la sua monumentale discografia iniziata con i seminali Big Black e proseguita alternando dischi ad eccellenti produzioni. Il nuovo lavoro consta di 10 episodi suonati alla grande, con

KULA SHAKER
(Milano, Alcatraz, 13 maggio 2024)

I Kula Shaker sono tornati in Italia facendo due tappe del loro tour europeo, a Milano e Roma, dove hanno presentato il nuovo album, uscito a febbraio di quest’anno, Natural Magick. A Milano la band si è presentata nella formazione originaria, con il tastierista Jay Darlington, che è tornato all’ovile dal dicembre 2022, il cui

ROGER CORMAN (1926-2024)
“Ero un regista, solo questo.”

Ingegnere e contemporaneamente contrabbandiere di macchine fotografiche, fattorino e poi lettore di sceneggiature presso la Twentieth Century-Fox, scrittore e regista in oltre 50 film, produttore di circa 130 pellicole, distributore e ambasciatore negli Stati Uniti dei film europei di Fellini, Resnais, Truffaut, Bergman, creatore di una vera e propria factory dalla quale sono usciti registi

KULA SHAKER
“Natural Magick”
(Absolute / Strange F.O.L.K. Records, 2024)

Il nuovo album dei Kula Shaker, pubblicato il 2 febbraio scorso a meno di due anni dal precedente, vede di nuovo la presenza del tastierista originale Jay Darlington e quindi il ritorno al completo della line-up dei primi due album (pubblicati negli anni ’90). Il rientro dì Darlington coincide con un allontanamento dalle atmosfere folkeggianti