Categoria: Live reports

JEREMY TUPLIN Live
(Rodengo Saiano, 21 ottobre 2023)

Jeremy Tuplin, giovane musicista del Somerset ma residente a Londra, è giunto in terra bresciana alla fine di un tour di 7concerti lungo la penisola, per presentare il nuovo album Orville’s Discotheque, pubblicato nel maggio di quest’anno. Pur avendo debuttato nel 2017, la sua discografia comprende già 4 album e due EP, il suo genere è un folk con accenni psichedelici, ma nell’ultima fatica ha allargato la sua visione, inserendo synth, chitarre elettriche distorte e batterie elettroniche, per un concept album che si ispira al mito di Orfeo, ambientandolo in una discoteca dei giorni nostri, con un risultato più pop rispetto ai precedenti album e che ne fanno una delle uscite più interessanti del 2023.

Tuplin si è presentato in concerto, penso anche per ragioni logistico/economiche, in duo con il violinista/tastierista Maris Peterlevics, rivelatosi un vero punto di forza. Di fronte ad un pubblico non numeroso ma attento, il cantautore inglese ha iniziato il set con dei brevi bozzetti folk di chitarra acustica e violino, che hanno riscaldato l’atmosfera. Dopodiché ha azionato la batteria elettronica e il violinista è passato al synth, per un excursus sulle canzoni dell’ultimo lavoro.

La voce di Jeremy è da crooner, porge le canzoni in maniera confidenziale, tra un pezzo e l’altro non è di molte parole, ma racconta comunque le canzoni in maniera simpatica. Maris torna poi al violino per un’ultima parte del set che torna alle atmosfere folk, con Tuplin che lascia molto spazio alle digressioni strumentali del compagno, con una conclusiva, molto bella Humans in cui il violino fa la parte del leone. Jeremy Tuplin torna poi sul palco da solo per un’ultimo bis e poi, finito il concerto, scambia volentieri qualche parola con alcuni spettatori. Già all’ascolto dell’album ci sembrava un artista interessante, la resa live ha confermato e rafforzato l’impressione di un musicista da seguire, che potrà fornirci sorprese nei prossimi anni.

Mario Clerici

 

Foto e video di Mario Clerici

 

Jeremy Tuplin

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Wonderful Time

Humans

THE HIVES
(Milano, Magazzini Generali, 2 ottobre 2023)

The Hives, dopo aver fatto da supporto agli Arctic Monkeys a luglio, sono tornati a Milano per la seconda volta nel 2023, in questa occasione il 2 ottobre ai Magazzini Generali pieni all’inverosimile di gente, con età media inferiore ai 40 anni (era tanto che non mi capitava ad un concerto). La band svedese ha presentato il nuovo bell’album The Death Of Randy Fitzsimmons, con un breve set (poco più di un’ora) pieno di energia, che ha infiammato il pubblico presente dall’inizio alla fine: si è capito perché il gruppo preferisce suonare nei piccoli club come questo.

La scaletta, di soli 15 brani compresi i bis, ha visto il nuovo album fare la parte del leone con 6 brani, tutti già conosciuti dal pubblico, che li ha cantati all’unisono con Howlin’ Pelle Almquist. Il cantante, molto simpatico e loquace, intervalla i brani con siparietti e storielle, in cui cerca anche di parlare italiano: “Buonasera, signore e signori” ed è scatenato durante la performance; al secondo brano nella foga ha staccato il cavo del microfono, ma la band ha proseguito imperterrita, con il chitarrista Nicholaus Arson Almquist che ha fatto momentaneamente le veci del fratello.

Il resto della band costruisce un muro del suono metronomico che non fa prigionieri, con menzione speciale per il batterista Chris Dangerous, veramente incredibile per la velocità che riesce a tenere, senza mai andare fuori tempo. I brani nuovi come Bogus Operandi, Trapdoor Solution e Countdown To Shutdown sono già conosciuti e molto apprezzati dal pubblico, ma sono le vecchie hit Hate To Say I Told You So e, nel bis finale, Come On! e Tick Tick Boom a scatenare letteralmente il pandemonio, tanto che, pur vedendo la band ai saluti, la gente esce dal locale sorridente e soddisfatta. Molto ben fatto.

Mario Clerici

Scaletta:

Bogus Operandi
Main Offender
Walk Idiot Walk
Rigor Mortis Radio
Good Samaritan
Go Right Ahead
Stick Up
Hate To Samy I Told You So
Trapdoor Solution
I’m Alive
Smoke & Mirrors
Two-Timing Touch And Broken Bones
Countdown To Shotdown

Bis:
Come On!
Tick Tick Boom

Durata: 65 minuti

The Hives

Social

Countdown To Shutdown

Smoke & Mirrors

 

Le foto sono di Mario Clerici.

I video sono di Emanuele Bianchini.

PAUL WELLER + Stone Foundation
(Milano, Alcatraz, 20 settembre 2023)

Paul Weller all’Alcatraz di Milano: il mio sesto senso da Peter Parker dei poveri me lo diceva che sarebbe stato molto bello. Paolino rilassato e con tanta voglia di suonare, concerto lungo (26 brani, almeno un’ora e tre quarti), una band “affiatata come una squadra vincente” come avrebbe detto Dan Peterson, con due batteristi, il primo dei quali, Steve Pilgrim, ha anche suonato la chitarra acustica in alcuni brani; Steve Cradock che non sarà appariscente, ma ha un gusto notevole ed è uno dei miei chitarristi preferiti, il sassofonista e flautista Jacko Peake molto bravo (che oltre a suonare nell’ultimo album Fat Pop, ha suonato anche nei primi due album di Weller).

Ma tutta la band vista all’Alcatraz di Milano il 20 settembre ha un’impronta decisamente soul con venature jazz ed elettroniche e un ottimo suono (almeno da dove eravamo noi). La scaletta ha spaziato lungo tutta la carriera di Weller: molto interessanti i brani dell’ultima produzione, ma anche tanti brani vecchi, due pezzi dei Jam (Start e il bis finale A Town Called Malice) e tre pezzi degli Style Council (My Ever Changing Moods, Headstart For Happiness e una fantastica versione massimalista di Shout To The Top). Nei bis è salita pure la sezione fiati degli Stone Foundation e nel brano Broken Stones anche il loro cantante. Tanta quantità e tantissima qualità: bravo Paolino!

Purtroppo ci siamo perduti più di metà concerto degli Stone Foundation, che hanno aperto lo show esibendosi prima di Paul Weller e la sua band. Peccato, perché dai 5/6 brani che abbiamo potuto sentire il loro soul funky leggero meritava, al netto anche degli ultimi due pezzi un po’ troppo piacioni. Da risentire se ci sarà un’altra occasione.

Scaletta concerto Paul Weller Milano Alcatraz 20/09/2023:

  1. Cosmic Fringes
  2. My Ever Changing Moods
  3. I’m Where I Should Be
  4. That Pleasure
  5. Old Father Tyme
  6. Headstart For Happiness
  7. Jumble Queen
  8. Stanley Road
  9. Glad Times
  10. All The Pictures
  11. Hung Up
  12. Fat Pop
  13. Village
  14. More
  15. Saturns Pattern
  16. Shout
  17. Above The Clouds
  18. Into Tomorrow
  19. Start
  20. Peacock Suit

Bis

  1. On Sunset
  2. Broken Stones
  3. Wild Wood
  4. Testify
  5. Rockets

Secondo bis

  1. A Town Called Malice

Mario Clerici

 

La foto è di Mario Clerici

Paul Weller

Social

A Town Called Malice

Shout To The Top

I’m Where I Should Be

Start!

Broken Stones

Stone Foundation: Heaven Knows Why

 

(Tutti i video sono di Alessandro Omerini)